La verità è che odio profondamente mio padre per aver costre me e mamma a rimanere a vivere in questo paesino in cui mi sono sempre sentita incastrata, estranea e infelice.
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La verità è che odio profondamente mio padre per aver costre me e mamma a rimanere a vivere in questo paesino in cui mi sono sempre sentita incastrata, estranea e infelice.
Bo raga non so che dirvi. Torno qua dopo millenni perchè non mi risponde nessuno perchè stanno tutti dormendo e se non apro bocca dopo peggiora. Ho sognato di ammazzarmi come la tipetta di 13 ragioni di merda di Netflix, come se fossi ancora in seconda superiore. E niente, adesso ho una paura bestia di ricascarci.
Notte regà
Gli ho scritto una lettera.
Ora devo solo trovare il coraggio per fargliela avere.
Non so più cosa possa essere sensato o meno.
Sui cartelli di legno che indicano i vari sentieri c'era scritto che per arrivare qui ci avrei messo un'ora e trenta minuti. Di minuti me ne sono bastati 50. Camminavo come una pazza, saltavo sulle salite e correvo sulle discese, incurante della ghiaia, della possibilità di cadere; avevo il sentiero libero, tutto per me, e dovevo sfogare più rabbia possibile, così magari avrei smesso di sentire le mani prudere e il cuore sarebbe diventato un po' meno pesante. Spoiler: non ha funzionato. Alla fine ero solo sfiancata, ho camminato un altro bel po', ho dormito 10 ore. Mi sono svegliata ed ero ancora sfiancata.
Di messaggi sconclusionati per cercare di darsi una spiegazione
Io non so perché queste condizioni siano state riservate a noi, vorrei tanto saperlo. M'hanno riempito la testa per anni dicendomi che ogni situazione, ogni cosa che capita nella tua vita ti capita perché sei in grado di affrontare, sei in grado di starci dentro. Mi ci ero convinta anche io ad un certo punto. Ma se la situazione te le crei tu, per una sensibilità particolarmente spiccata, per il desiderio di coprire la solitudine che ti accompagna per anni, per un'attitudine personale... allora come si fa a superarla? Mi sembra tutto una imposizione adesso, tutto una forzatura. Non so, vedo le vite degli altri scorrere con una naturalezza che non capisco, forse perché non l'ho ancora provata. Vorrei lo stesso, uno scorrere tranquillo e naturale delle cose, basta crolli, basta tragedie. Solo un po' di stabilità.
so is Victory
LOVE TRIANGLE
Don’t forget Truth (Coming Out of Her Well to Shame Mankind)
This must be why the Trump administration hates them all
The Four Horsewomen of the Trumpocalypse.
I’ve never reblogged anything so quick
The Ultimate Squad, comin’ to wreck your shit and save the world
Dimmi tu addio che a me dirlo non riesce. Morire è facile. Perderti è difficile.
Umberto Saba: La foglia
Ho paura che arrivi quel momento, domani mattina quando aprirò gli occhi, in cui mi ricorderò tutto e sentirò arrivare un pugno nello stomaco. Poi le lacrime ricominceranno a scendere, proprio come adesso.
Sono 15 minuti che non verso lacrime o singhiozzo come una bimba. Posso considerarla una piccola vittoria?
Si sopravvive..
A tutte le mancanze.
Lo spero davvero.
Darío Grandinetti & Rosario Flores, “Hable con ella” (Pedro Almodóvar, 2002).
Io davvero spero che tutte queste lacrime e questo dolore portino a qualcosa un giorno.
It's killing me.
Avete mai ascoltato Supercut di Lorde? Prsticamente c'è questo pezzo in cui dice che nella sua testa funziona tutto perfettamente, è riuscita a tagliare fuori dalla sua vita quel ragazzo, quello che ama e quello che tanto l'aveva ferita. Poi si chiamano, si sentono, magari si vedono pure e quel quadretto perfetto che lei aveva in testa si distrugge, si sbriciola. Lei lo sbriciola. Poi c'è quest' urlo strozzato, un ringhio pieno di rabbia, verso chi lo decido quando ascolto la canzone. Ecco, oggi è così: un urlo strozzato e rabbioso, continuo.
Credo sia arrivato il momento di dire basta.