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@cicatricinascoste-
Cara mamma, chissà che effetto ti ha fatto prendermi in braccio per la prima volta. Con quella tutina rosa e il cappellino, mentre facevo fatica a tenere gli occhi aperti. Forse ero stata al buio così tanto tempo che la luce non doveva piacermi molto. Cara mamma, so che il tuo mestiere è stato terribilmente difficile. So che non deve essere stato facile sopportare i miei pianti di neonata, quando non sapevo dirti cosa volessi o cosa mi facesse male. Ma forse è stato ancora più complicato dopo, quando durante l’adolescenza mi chiudevo in camera a piangere e avrei potuto raccontarti tutto, e tu avresti voluto sentire tutto per capire dove mi facesse male per metterci un cerotto, come quando ero piccola e potevi solo indovinare il motivo delle mie lacrime… Ma non ti dicevo niente. Cara mamma, non mi hai mai detto che stare al mondo sarebbe stato così difficile. Forse non volevi spaventarmi, o forse sapevi che me ne sarei accorta fin troppo presto. So che sei stata fiera di me quando ero una bambina solare e allegra, e sei stata fiera quando ho passato con il massimo dei voti l’esame di terza media che al tempo mi sembrava una prova difficilissima. So che eri contenta quando mi hai vista prepararmi per quella festa a cui mi avevano invitato, perché mi ero finalmente messa un vestito e avevo indossato i tacchi per la prima volta. Ed ero bella, anche se facevo fatica a camminare e avevo male ai piedi dopo cinque minuti. Ma so quanto è stato difficile lasciarmi andare a quella festa. Vedi mamma, io ancora non lo sapevo. Ma tu sì. Sapevi che è difficile essere una ragazza in questo mondo. Perché prima di una festa, a mio fratello dovevi dire “non fare tardi, divertiti.” A me dovevi dire “stai attenta.” E io all’inizio non capivo. Non capivo che avrei dovuto stare attenta agli sguardi dei ragazzi, che a volte potevano essere curiosi ma innocui, altre volte invece potevano essere pericolosi. E solo con l’esperienza sarei stata in grado di distinguerli. Non capivo che avrei dovuto porre attenzione ai drink che bevevo, e alle persone con cui parlavo. Non capivo che sarebbe stato un rischio farmi accompagnare a casa da quel ragazzo simpatico con cui avevo ballato per tutta la sera. Io non lo sapevo, mamma. E tu avresti voluto tanto proteggermi, anche quella volta che sono tornata a casa piangendo perché lui mi aveva spezzato il cuore. Perché sapevi che ero innamorata persa, l’avevi capito. Sapevi che con lui avevo vissuto un’emozione dietro l’altra: il primo bacio, la prima volta, la prima litigata. Non te le ho mai raccontate queste cose, ma tu le avevi vissute prima di me. E sapevi che mi lui avrebbe ferita, ma non me lo hai mai detto. Perché non sarebbe servito a niente dirmi “ci sono passata anche io”, sapevi che non ti avrei creduto, che non ti avrei neanche voluto sentire, che ti avrei mandata via convinta che tu non potessi capire. E invece potevi capire benissimo. Ma non me lo hai detto. Ne avresti parlato con papà, e lui si sarebbe incazzato perché “nessuno può fare del male alla mia bambina.” Tu l’avresti calmato, perché sapevi che in fondo l’aveva fatto anche lui tanti anni prima. Perché prima o poi una ragazza ci deve passare. È l’unico modo per insegnarci che i principi azzurri non esistono, mamma, e tu lo sapevi. Ma non me l’hai mai detto perché non volevi togliermi i sogni, perché volevi che scoprissi da sola la verità. Sapevi che certe cose non basta dirle, bisogna viverle. Cara mamma, a volte i ragazzi per strada commentano il corpo delle ragazze come se fosse merce in esposizione. E per un certo periodo anche io mi preoccupavo perché non avevo abbastanza seno, o perché avevo le cosce grosse, o quel chilo in più sulla pancia. Guardavo le altre ragazze e le vedevo più belle di me, più giuste, più amate. E tu lo sapevi. Sapevi che dopo la doccia mi fermavo ad analizzare ogni difetto, sapevi che a volte non mangiavo il dolce non perché non mi andasse, ma perché ero convinta che quelle calorie in meno mi avrebbero resa più bella. Solo dopo avrei capito. Bella per chi, mamma? Solo dopo ho capito che non erano i ragazzi a dovermi trovare bella, ero solo io a dovermi considerare tale. L’ho capito più tardi, mamma. Ma tu sapevi che prima o poi sarebbe successo. Perché mi hai sempre dato fiducia. E io non so quando una ragazza diventi donna. Non penso sia quando le viene il ciclo per la prima volta, o quando indossa per la prima volta un reggiseno, o quando dà il primo bacio o quando per la prima volta fa l’amore. Cara mamma, un giorno, forse, anche io avrò una bambina. E anche io le metterò la tutina rosa e il cappellino, stringendola forte. Un giorno anche io avrò paura quando mi dirà “stasera esco” e, come te, mi preoccuperò quando mi chiederà di andare a prenderla prima che la festa finisca, perché non le va più di stare lì. Anche io, come avete fatto tu e papà con me, starò sveglia tutto il tempo per poi prendere la macchina di notte e andare da lei per riportarla a casa. Perché capirò che un genitore è tranquillo solo quando sa che i figli sono al sicuro, e so che a volte vorresti tornare ai tempi in cui ero bambina, quando potevi prendermi in braccio e ti prendevo la mano per attraversare la strada. Mamma, un giorno sentirò mia figlia piangere da sola in camera e capirò che un ragazzo le ha spezzato il cuore, e non potrò dirle che sarà solo lei, col tempo, a poterlo riaggiustare. Perché non mi crederà. Me l’hai insegnato tu. Cara mamma, un giorno sarò orgogliosa di lei nel vedere che sarà diventata donna, come tu sei orgogliosa di me. Lei forse non capirà. E, come hai fatto tu con me, io non glielo dirò. Quando sarà il momento, lo capirà da sé.
Miriana Cimbro, lezionidivoloperprincipianti (via lezionidivoloperprincipianti)
"Non ho idea di chi sono". -Margo (Cara Delevingne)
Tatuatevi la pizza. Che sarà l'unica cosa che amerete per sempre.
"A volte i libri sono migliori della vita reale perché se ci pensi un lieto fine è sempre meglio di starci male." - @cicatricinascoste-
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- cicatricinascoste-
Mi piace un ragazzo ma lui non sa che fare con me... Dice che li piaccio però nel suo stato mette la M con i cuori e poi mi dice io mi sto sentendo anche con un'altra perché non so che fare,sono indeciso.Oggi ci stavamo baciando e mamma mi ha sgamata e si è arrabbiata con me 😓 rispondimi ti prego....
Sai secondo me dovresti lasciar stare. Non è un ragazzo sincero e affidabile. Come puoi sentirti con lui anche se sai che si sente con un'altra?! Dio io non c'è la farei mai, quindi se proprio vuoi un consiglio lascialo perdere. E comunque credo che anche tua mamma abbia baciato qualcuno altrimenti tu adesso non saresti qui quindi dille che è solo uno stupido bacio e che anche tu devi vivere.
E quando morirò andrò in paradiso, perché l'inferno l'ho già vissuto qua giù.
- cicatricinascoste-
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