Rispondiamo all'art. Del dott. Nicola Sciacovelli, apparso su Barisera a luglio 2023:
Bari – Viale Japigia. Sì, era proprio necessario ridurre la carreggiata.
Qualche giorno fa su BariSera è stato pubblicato un articolo a firma Dott. Nicola Sciacovelli, che riportiamo integralmente:
“Viale Japigia è interessata dalla realizzazione di una pista ciclabile che rientra nel progetto di 15 nuovi itinerari, 56 km totali, 54 milioni e 900 mila euro di investimento economico; l’obiettivo sarà quello di mettere a sistema gli attuali tratti a “spezzatino”, in modo da rendere più agevole la mobilità dei ciclisti.
Ma non è che per agevolare qualcuno si penalizzano i residenti e tutto il commercio del quartiere? Tutto questo è assurdo.
Quel viale è sempre stato frequentato in modalità “sosta selvaggia”. Ma noi crediamo che di certo una pista ciclabile non eliminerebbe il problema della doppia fila. Gli esercenti sono già stati penalizzati dallo spostamento del mercato nella nuova struttura al coperto. Adesso una pista ciclabile limiterebbe ulteriormente il parcheggio dei potenziali clienti del commercio di prossimità.Il rischio sarebbe quello di vedere chiudere altre attività commerciali, già provate dallo stress degli anni pregressi, tra COVID e bollette.La preoccupazione è quella di vedere aumentare la disoccupazione, ed il possibile “spegnimento” commerciale della zona potrebbe favorire l’avanzata di attività illecite e più in generale di delinquenza.
Dott. Nicola Sciacovelli”
Il signor Nicola Sciacovelli, nel suo scritto usa alcuni “sillogismi emozionali”, usando sistematicamente il detto - non detto, ponendo l’accento su dei punti a nostro avviso del tutto inaccettabili.
“per agevolare qualcuno si penalizzano i residenti e tutto il commercio”
Quindi, secondo lui, una mobilità più sostenibile sarebbe un capriccio, ad uso e consumo di pochi e che penalizzi il commercio e in generale “i residenti”.
Come ciò accada è nella testa del Dott. Sciacovelli, ma solo lì, i dati del resto del mondo dicono il contrario....
Gli esercenti sono già stati penalizzati dallo spostamento del mercato nella nuova struttura al coperto. Adesso una pista ciclabile limiterebbe ulteriormente il parcheggio dei potenziali clienti del commercio di prossimità.
Qui il nostro precisa ancora meglio: lo spostamento del mercato e la nuova ciclabile tolgono posti auto. Ma in quanto tale, la ciclabile non elimina alcun posto auto, quella che invece viene drasticamente resa impossibile, è la sosta selvaggia, la doppia fila.
Ma noi crediamo che di certo una pista ciclabile non eliminerebbe il problema della doppia fila
Il problema, signor Sciacovelli, è di misure: la doppia fila non ci entra più! Certo, c’è sempre la possibilità di lasciare l’auto in mezzo alla strada…
Il rischio sarebbe quello di vedere chiudere altre attività commerciali (...). La preoccupazione è quella di vedere aumentare la disoccupazione, ed il possibile “spegnimento” commerciale della zona potrebbe favorire l’avanzata di attività illecite e più in generale di delinquenza.
Leggiamo e rileggiamo, eppure alla pista ciclabile non vengono ancora attribuiti rischi di invasione di cavallette o pestilenze, mentre si dice con estrema disinvoltura, che possa causare, direttamente o indirettamente, la chiusura degli esercizi commerciali, l’aumento della disoccupazione, lo “spegnimento” commerciale della zona, il favorire le attività illecite e la delinquenza!
Tutto perché, ricordiamolo, si renderebbe impossibile la doppia fila!
Dott. Sciacovelli, cercare anche surrettiziamente, senza dirlo esplicitamente, di tutelare una pratica illecita è assolutamente inaccettabile, penso che sarà d’accordo con noi, pertanto le chiediamo una CHIARA e forte presa di posizione CONTRO la sosta selvaggia nella quale rientra anche, vogliamo precisarlo, l’occupazione degli scivoli per disabili, e un ESPLICITO incoraggiamento alle forze di polizia locale a non consentire più questa pratica ribadiamo ILLEGALE.
Chi scrive abita in una zona limitrofa e usa fare la spesa al mercato (adesso ordinato e coperto), prendere l’ottimo pollo arrosto del simpatico Sabino, le mozzarelle dell’Artigiana, pizze e panzerotti da Taxi o da Nico, e ci va in bicicletta. La nuova ciclabile migliorerà vivibilità e sicurezza per pedoni, bambini, disabili e ciclisti e renderà più ORDINATA quella strada,a tutto vantaggio degli operatori commerciali.
Un’ultima considerazione va al giornale BariSera che pubblica lo “scritto” del dott. Sciacovelli, per chiedere che a fronte di articoli di questo tipo, ben evidenziati nelle pagine social e sul sito, ci sia sempre un parere di una diversa campana e che si chiarisca sempre che l’invito al rispetto della legalità (ivi inclusa la sosta NON selvaggia) è un OBBLIGO per tutti, in primis nelle parole degli amministratori pubblici e/o aspiranti tali.