Caro/a X,
Vorrei trovare le parole per scrivere come mi sento adesso, non sento proprio niente se non le palpitazioni del mio cuore. Mi domando tante di quelle cose che dovrebbero esserne la causa ma ancora non voglio fare ipotesi azzardate. Non capisco perché mi senta così fragile solo avendoti visto le ultime due volte negli ultimi due anni. Una delle due ultime volte che ti ho visto era proprio l' 11 di settembre di sabato sera. Non ti ho mai pensato negli ultimi due anni, se non per parlare ad una delle due migliori amiche la storia passata che ci ha legati e poi fatti disperdere. Era una serata tranquilla e tutto andava per il verso giusto. Nella nostra serata esclamo sarcastica "adesso ci manca solo che me lo ritrovo qui" e senza farlo apposta sei apparso, così naturale come sei nella tua espressione, un espressione indecifrabile. Eri vestito molto comodamente e questo ti ha sempre distinto dal solito ragazzo in camicia. Nonostante il luogo in cui trovassimo fosse molto ristretto e piccolo, non ti avevo mai visto in maniera cosi diretta prima di quella sera. Forse chissà parlarne con la mia amica ha fatto riaccendere qualcosa in me ma al momento non sono sicura di questo pensiero. Ci sono tante domande che quella sera mi sono frullate nella testa. Come se fossi sempre stato lì ogni volta che uscivo in quel piccolo centro. Essere pervasa da sensazioni di questo genere non mi è mai piaciuto. Non sono un tipo che esterna molto facilmente le sue emozioni. Ma con te, con te sembra che bisogna essere più onesta con me stessa. Anche il tuo comportamento è stato ambiguo perché non ti sei mai fatto vedere in maniera così esposta. Sei davvero così misterioso come dai a vedere? Chissà se è tutto frutto della mia immaginazione come al solito oppure no. Quella sera la mia amica mi ha raccontato delle cose sul tuo gruppo e cercavamo in tutti i modi di non farci vedere altrimenti sarebbe accaduto qualcosa di imbarazzante. Con imbarazzante intendo proprio lo scambio visivo. Sembra una totale cavolata a pensarci, ma quando ti ho vicino in un raggio di almeno 5 metri sembra che il mio cuore palpiti e torni quella versione assurda, timida e goffa di me. Vorrei spegnere totalmente questa parte di me che mi rende tutto così difficile da fare. La sera stessa quando sono tornata a casa non sono riuscita ad addormentarmi facilmente e ho dovuto aspettare che scendesse da solo il sonno lontano da quegli assurdi pensieri. La settimana è passata in fretta anche se ogni tanto qualche pensiero verso di te c'è stato. Dovevi vedermi, sembravo una ragazza molto paranoica. Un lato che mi fa paura a tirar fuori per evitare di essere giudicata. Semplice a dirlo ma a farsi diventa difficile, come ci si trovasse difronte un muro enorme da scavalcare di cui non si conosce la fine.
La fine per me. Tutto ciò è stata una pura illusione. Dannata voglia di essere amata che ho percepito un amore non veritiero.
















