L'inverno ha una crudeltà particolare: ti dà tempo. Tempo per ricordare ogni parola che non avresti dovuto dire, ogni silenzio che è diventato un crimine.
Rosa Cachel

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L'inverno ha una crudeltà particolare: ti dà tempo. Tempo per ricordare ogni parola che non avresti dovuto dire, ogni silenzio che è diventato un crimine.
Rosa Cachel
Paura d’amare,
dietro silenzi di ghiaccio.
Cercavi la fiamma,
temendo di bruciare...
Mani vuote
che stringono il vento.
Resta solo l’ombra
di non aver osato...
M.C.©
Stasera ho rincontrato la mia ex maestra di canto e mi ha riproposto di entrare nel suo coro, dico me l'ha riproposto perché me lo disse anche la scorsa volta in estate quando la salutai dopo un suo concerto al curvone, stavolta ci sto pensando seriamente e una voce dentro me sta urlando: ma se continui a ripeterti sempre che il tuo più grande rimpianto è aver lasciato la scuola di musica alle medie e non aver più ripreso e allora perché non cogli subito l'occasione che ti è stata concessa per ben due volte?! Ma mi faccio frenare dalla paura di non essere abbastanza, di fare "schifo" rispetto al resto del coro (alcune le ho sentite cantare al karaoke ai giardinetti quest'estate ed hanno una voce potente) ma dall'altro lato sarebbe una bella esperienza quella di far parte di un coro un po' come in Sister Act o come nella puntata di Josephine dedicata alla Corale degli Angeli
Al di là di questa proposta sono davvero sorpresa e contenta che sia stata lei a riconoscermi e a salutarmi con il suo solito affetto sembrava come se non fosse passato neanche un giorno da quando ci siamo viste l'ultima volta e addirittura sembrava di essere tornata quella bambina timida ma canterina che la guardava suonare al pianoforte solo per me durante una delle lezioni e ridere insieme tra una prova e l'altra mentre registravamo sulla pennetta usb le tracce per le esercitazioni a casa, sono dei ricordi importantissimi per me che tengo stretti nel cuore
“Settembre: era la più bella delle parole, l’aveva sempre sentita dentro, perché evocava aranci in fiore, rondini e rimpianto.”
Alexander Theroux, Il gatto di Darconville.
“Rimpiangeremo di non aver trascorso tempo con chi amavamo. Non abbiamo badato a chi avevamo sempre lì, proprio perché era sempre lì. Eppure il dolore a volte ce lo aveva ricordato che nulla resta per sempre, ma noi lo avevamo sottovalutato come se fossimo immortali, rimandando a oltranza, dando la precedenza a ciò che era urgente anziché a ciò che era importante.”
ALESSANDRO D'AVENIA
In questi giorni mi è stato chiesto più volte come stessi. E la verità è che sono stanca. Esausta.
Metto il cuore sempre, cerco di toccare le cose con più gentilezza che posso, e per quanta paura io c'abbia in corpo, per quanto io mi fidi a stento, poi finisce che le cose, le persone, le prendo a cuore comunque. E la gente ti continua a dire di non cambiare mai, di incassare i colpi e rimanere la stessa. Ma la verità è che ogni volta che inizio a pensare di potermici abituare a qualcosa di bello (ed è difficile per me arrivarci), poi arriva sempre qualcosa e lo distrugge in mille pezzi. Quando realizzi che qualsiasi cosa bella la perderai, ti si forma un peso sul petto e rimane lì, immobile.
La gente ti dice di rimanere sempre la stessa, di crederci sempre, di avere fiducia. Ma come faccio io a credere in qualcosa se non rimane mai niente?
Sono così abituata a perderle, che perlomeno ho imparato a vivermele finché ci sono, finché le ho ancora tra le mani, perché poi lo so, che alla fine non mi rimarrà che quello. Un mucchio di bei ricordi e basta.
Come glielo dico io alle persone quando mi dicono "tranquilla vuol dire che doveva andare così" che io finisce che non credo più in niente?
Come li guarderò io gli occhi di una persona che mi farà promesse, che mi parlerà del futuro, se io non riuscirò a crederle?
La gente ti dice di non cambiare cuore. E io annuisco, incasso il colpo e mi ributto sempre, perché senza rischiare devi essere pronto al rimpianto, e nel mio cuore c'è posto per tante cose, ma non per quello.
Io annuisco, ma non credo più a niente.
Antonella Anedda
Il tempo guarisce le ferite ma non le cicatrici.