Lint Roller? I Barely Know Her
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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

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@comeunatempestaa
Alcune volte vorrei qualcuno che prendesse le decisioni al posto mio, ho un casino in mente e non riesco a capire.
Vika
Normal People
🍀
Le persone sensibili vedono oltre. Vedono dentro. Vedono altrove. Ascoltano parole mai dette. Scardinano illusioni.
Le persone sensibili sanno già cosa accadrà alle loro vite perché leggono gli occhi di chi prova a nascondere loro la verità.
Una parola può ucciderle.
Un silenzio di più.
Una scelta può smorzare un sogno.
Loro, le persone sensibili, non piangono lacrime ma piangono emozioni. Sì, perché se le ferisci, dalla loro anima inizieranno a colare emozioni, sentimenti, amore.
La loro anima, pian piano, perderà pezzi e suoni e mani e pelle di chi non ha saputo comprenderle, apprezzarle e tenerle strette.
In loro non resterà nulla degli amori mancati, inutili, fatui. Nulla, neanche un ricordo, così che chi verrà dopo, chi condividerà con loro un altro tragitto di vita possa trovare solo bianca innocenza.
Già, i sensibili sono capaci di darsi senza riserve ma, se traditi, sanno anche radere al suolo ogni briciola del passato.
E ora, se ne avete il coraggio, chiamateli fragili.
Selene Pascasi
NON SONO UNA BRAVA PERSONA MA CI PROVO
L’altro giorno un’amica mi ha mandato su whatsapp lo screenshot di un post di tumblr, in cui il protagonista scriveva che aveva dovuto lasciare l’università prima di laurearsi perché doveva cominciare a lavorare per restituire i soldi ai suoi genitori.
La cosa, per chi non lo avesse conosciuto nella vita reale e ignorasse la sua vera storia, aveva anche un suo senso e scatenava una certa qual partecipazione emotiva nei confronti della sfortunata persona che aveva dovuto rinunciare ai suoi sogni.
Ma per me è stato come se Salvini avesse ricevuto una plastica facciale e si fosse messo a frignare sulle sue sfortune di uomo sensibile perseguitato da tutti, perché - vedete - io credevo che esistesse un confine di decenza oltre il quale non si poteva dipingere il personaggio in modo così difforme dalla persona. E invece.
Il primo sentimento è stata l’incredulità (’Sta sicuramente facendo autoironia!’), poi lo stupore (’No, dai… non è possibile!’), poi la rabbia (’Ma davvero si permette di offendere così chi ha vissuto sul serio queste tragedie?!’) e infine la stanchezza (’Davvero non potevo essergli d’aiuto più di così…’).
Ma questo post non vuole parlare di lui (ha scelto il suo percorso di uomo ‘adulto’ e vaya con dios… mi auguro solo per la sua preziosa privacy che tenga il suo egocentrico livore vendicativo a freno) ma di come a volte io faccia fatica a fare pace con quelli che nei momenti di grande stanchezza percepisco come fallimenti.
Per trovare la pace con me stesso mi sono lasciato contagiare dalla sindrome del salvatore e va bene così… in fondo se posso aiutare qualcuno, alla fine il mondo farà un po’ meno schifo.
Sapete chi è un’Incudine-Scudo? No, vabbe’… roba da nerd che capiranno in quattro e quindi evitate di impelagarvi in ricerche che vi confonderanno di più.
A volte immagino cosa si provi a pensare solo a se stessi e alla propria famiglia: io contro il mondo là fuori, con la mia compagna e le mie figlie sotto la mia ala… ma poi ricordo che non è mai stato così, che sono stato educato all’ascolto e alla comprensione, che la mia famiglia non ha mai lasciato nessuno indietro e che i periodi più duri sono stati quando credevo di dover lottare contro qualcosa per poter strappare la mia felicità da qualcun’altro.
Non so… può darsi che senta il peso di questi anni di pandemia, di guerra, di catastrofi ambientali, di risiko nostrani, di gente percossa, umiliata, ghettizzata e lasciata indietro.
L’altro giorno ho visto qua su tumblr questa striscia di Peanuts
E boh… magari sarebbe bello se voleste condividere con me il colore e la forma di quel Pensiero Felice che una volta vi ha reso così pieni di gioia da non riuscire a trattenere le lacrime.
Ve lo ricordate?
Che non finisse mai