«Non date per scontato una persona che non parla mai: ha le migliori cose da dire, ma non le dice a chiunque. Potreste meritare il suo silenzio… oppure le sue parole.»

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«Non date per scontato una persona che non parla mai: ha le migliori cose da dire, ma non le dice a chiunque. Potreste meritare il suo silenzio… oppure le sue parole.»
«Non date per scontato una persona che non parla mai: ha le migliori cose da dire, ma non le dice a chiunque. Potreste meritare il suo silenzio... oppure le sue parole.»
Esiste una parola gallese, si chiama “Cwtch” ed è intraducibile in altre lingue. Significa l'abbraccio in cui ci sentiamo protetti, il posto sicuro che ci dà la persona che ci ama. È un posto in cui niente ti turba, niente ti ferisce, niente può colpirti. È un posto speciale, un posto unico che puoi trovare solo tra quelle braccia. Si chiama Cwtch.
s1e8 - la promessa
“«Qualsiasi cosa succeda, tu continua a studiare». «Altri due anni: poi prendo la licenza e ho finito». «No, non finire mai: te li do io i soldi, devi studiare sempre». «Grazie, ma a un certo punto le scuole finiscono». «Non per te: tu sei la mia amica geniale, devi diventare più brava di tutti, maschi e femmine».”
— Elena Ferrante, L’Amica Geniale
“Ero felice, ma quella felicità mi rendeva completamente infelice.”
— Elena Ferrante, L’amica geniale
take your clothes off, otherwise you’ll have no chance against me.
“Ad un certo punto bisogna saper andare via. Io sono il tipo che vuol sempre restare fino all'ultimo, fino a che la festa non è finita, finché c'è vita c'è speranza, fino a che non mi dici chiaramente che è ora di andare. Invece dovrei imparare a sparire, a un certo punto, perché tanto alle persone piace sentire la mancanza di qualcuno, più della sua presenza. Fanno così: dicono che vorrebbero qualcuno che non se ne vada mai, poi lo trovano e sai a chi pensano? A chi non c'è.”
— Charles Bukowski
Vorrei non avere più voglia di te
per avere, così, voglia di tutto il resto
e invece ho solo voglia di te
e me ne frega poco
del resto.
-Gio Evan
Ti eri ripromessa
di stare bene
ma non sai mantenerti
felice.
“Non è razionale, non lo puoi spiegare
Tremano le gambe
mentre ride il cuore”
-Arisa
“Ci guarderemo
negli occhi
con quella immensa voglia
di baciarci,
ma ci passeremo di fianco
senza nemmeno salutarci.”
love yourself 承 her
Hai presente come mi sento? Mi sento come se avessi ricominciato a respirare dopo una lunga apnea, come se fossi risalita a galla dopo mesi passati sul fondo; mi sento come se tutto lo schifo che mi circondava sia svanito e abbia lasciato posto alla serenità. E poi, mi sento come quando bevi l’acqua tutta d’un sorso dopo una lunga corsa, come quando pensi di non farcela e invece ce la fai. Fino a ieri stavo sul letto a fissare il soffitto e oggi sono qui, in piedi, a respirare a pieni polmoni tutta l’aria che mi è mancata ultimamente. Forse mancavi semplicemente tu.
“Mi ha stufato questa superficialità dilagante, per cui nessuno si fa domande, nessuno riflette, nessuno osserva e nessuno pensa con la propria testa. Sono stanca di guardarmi intorno e vedere visi sorridenti, fatti di felicità ostentata perché questa società in cui viviamo ci ha insegnato che i sentimenti sono un tabù. Stanca di guardarmi allo specchio e fingermi dura, senza emozioni, stronza il più delle volte, stanca di nascondere la dolcezza perché voi stronzi mi avete convinta che sia come mostrare il fianco. Stanca di prenderlo in culo ogni volta che provo a smentirvi. Voi e le vostre teorie malate secondo cui non si può parlare, non si può riflettere, non si può essere se stessi. Perché è male, non si fa, è ostentazione. Perché se non posti le tette sui social non sei nessuno, se non sei magra non sei bella, se non ascolti musica commerciale sei strana, diversa, vieni emarginata. E voi beoti che come un branco di pecore andate dietro al sistema che ragazzi come noi hanno creato. Io sognatrice che credo un tempo non fosse tutto così schifoso. Che se ti lamenti di qualcosa non sai quello che dici, se lo sai e ti lamenti allora vieni presa per una persona pesante, che sta addosso, “emo deprexxa xdxd”. No, ve ne andate a fanculo tutti. Fate finta che essere come voi vi circondi di amici, e invece siete così stronzi, vuoti di sentimenti e pieni di merda che avete solo ipocrisia a circondarvi e a farvi da ombra. E persone trasparenti come me finiscono nel cantuccio, nel dimenticatoio, perché se mi viene da piangere o da ridere lo faccio ovunque. E quello è il sorriso vero, quello che voglio indossare. Non il vostro falso perbenismo, la vostra voglia di stare sempre allegri che è falsa quanto voi. Mi sono stufata di essere un libro pieno di cose da raccontare e di troppe pagine da sfogliare e veder preferire un libretto delle istruzioni con due stronzate scritte in più lingue per far spessore; sempre stronzate rimangono. E mi rattrista essere arrivata a pensare che gente del genere sia la vera rovina, che siano stupidi per la maggior parte, e che io sia destinata a rimanere sola, fuori dal branco ad andare contromano a tutti voi robot fatti con lo stampino. Mi avete davvero rotto i coglioni, vi fingete profondi e siete superficiali, vi fingete menefreghisti e poi piangete da soli la notte ma guai se lo sapessero quelli che considerate veri amici. Sono stanca di non vedere persone che scoppiano a piangere, di gioia o di tristezza, tra le braccia di un amico fidato. Stanca delle distanze, dei troppi pensieri, delle paranoie, stanca di essere considerata da voi cretini quella sbagliata. Stanca di sentirmi obbligata a cambiare per poter essere accettata. Io non vi voglio, non vi temo, io penso, agisco, ragiono, sogno, sorrido perché sento di sorridere, piango perché voglio sfogarmi, e non importa dove io sia o con chi sia, lo voglio fare? Lo faccio. Perché indossare una maschera quando tanto non serve a niente, maschera o no poi ti scoprono e sei nei cazzi lo stesso. Stanca di vedere che la società funziona a sesso, tette e culi, che se non hai gli addominali allora sei uno sfigato, se non ti fai le canne non sei alla moda, se non la dai via come i coriandoli a carnevale allora sei una figa di legno. Stanca delle opportunità che tutti noi non vogliamo vedere, degli stereotipi, delle persone che si copiano a vicenda e fanno a gara a chi arriva prima sopra all'altro. Ma lì in alto cosa c'è che vi interessa tanto? I likes alle foto? I commenti di pervertiti qualunque che vorrebbero solo sfondarvela, vi sentite arrivate? E ad avere le amiche fighette del cazzo vi sentite completi? A fare da cagnolini e a non pensare con la vostra testa? Perché mi sembra di guardarvi dormire e sognare un posto dove tutti siete belli, felici, “famosi”. Sì perché essere famosi è essere conosciuti sui social ora. Perché devo sentirmi sbagliata per la visione giusta che ho del mondo? Perché devo sentirmi diversa quando sono semplicemente me stessa? Perché dovreste voler essere tutti uguali quando è impossibile essere l'uno la copia dell'altro? “Il mondo è bello perché è vario” è vecchio e in disuso, ora si pensa che il mondo sia bello perché abbiamo un finto senso di appartenenza ad una fascia sociale e di età che neanche ci rispecchia ma vogliamo vivercela così. Che cazzo fate tutti?! Ragionate o devo continuare a sentirmi quella strana? Perché io non ci sto più dentro, mi avete stancata. Aprite gli occhi e chiudete la bocca. Fate crescere il cervello, non i vostri muscoli. Osservate ciò che vi circonda, e meno quelle ragazzine che si vestono provocanti per apparire. Tenete a mente i movimenti di una persona, piuttosto che le sue forme. Soffermatevi sugli occhi, che nelle vostre didascalie a foto dove si vedono più tette che altro affermate essere lo specchio dell'anima. Andate al cuore delle persone, non sopra, sotto, dietro o tra di loro per una scopata e via. Svegliatevi, perché io non ce la faccio più.”
— Claudia Figini, Facebook. (via weakvisions)