Mi sono sempre sentita speciale a ricordare le minuzie, quelle che tutti danno per scontato. Ho sempre pensato che fosse una mia peculiarità, che a prescindere dal tempo mi sarei ricordata di tutte quelle briciole che avevo lasciato dietro di me. Pensandoti, distrattamente, ho provato a focalizzarmi su ciò che sapevo di te. Fino a un anno fa potevo essere sicura di tutto quello che correlavo a te: la forma degli occhiali, il tuo profumo, il mese del tuo compleanno, la tua canzone preferita, un tuo abbraccio. Stasera mi sono fermata e mi sono resa conto che non so più nulla di te. Non mi ricordo il mese del tuo compleanno, ne la tua canzone preferita, ne il tuo profumo tanto meno la sensazione di un tuo abbraccio. Ci ho pensato due secondi e poi c'ho sorriso a pensare che ti ho davvero aperto la porta, ma stavolta per farti uscire. Te ne sei andato via dalla mia mente, ma non del tutto. Come su uno specchio, hai lasciato degli aloni che per inerzia non pulisco. Sono quelli a ricordarmi quanto possa cadere giù e allo stesso tempo sentirmi bene.













