come va, va che sto capendo tante cose in poco tempo, forse questa era davvero la spinta che serviva a far smuovere qualcosa, non so di certo come si possa intendere la cosa dal canto tuo, ma ti vedo anche se non ti vedo e so che stai meglio.
tutto questo che all’inizio mi sembrava sbagliato e mi spaventava, in realtà mi sta facendo tanto bene anche a me.
per assurdo sto dormendo, sto studiando e per me in realtà è cambiato solo questo, un bel po’ d’ansia si è alleviata, respiro.
questi passi sono difficili ma indispensabili per ogni rapporto umano che si rispetti e che sia sano.
premetto che sai che mi piace dire tutto, quindi penso che tu debba sapere queste cose.
ho capito che ci siamo, molto di più io, preclusi tutti i nostri possibili scenari, che abbiamo, di più io, corso troppo. davvero troppo.
abbiamo sottovalutato ed escluso cose che vanno vissute d’istinto e di pancia.
ci siamo limitati ad essere qualcosa che per ora fa male ad entrambi, ma entrambi da quel che ho potuto capire non vogliamo perderci, in qualsiasi forma l’uno ci sia nella vita dell’altro.
penso che ne abbiamo fatta tanta di strada per poco tempo, bruciato tappe e parole fondamentali.
ho capito che questa cosa fa tanto bene a te quanto a me perché pensavo che non fosse così e mi sono sorpresa del contrario.
mi affido alle tue parole sincere e ti dico che sono abbastanza sicura che quando due persone non stanno bene non si può intraprendere un percorso simile, nonostante il bene e la voglia.
in soli due giorni ho capito che la “me” di un mese non é la me vera, e ora come ora quella me deve riassestarsi e tornare ad essere parte vera di quello che sono.
la parte fin troppo spensierata e disinteressata ma con il cuore al vento sempre, quella che si stupisce di ogni piccola cosa e sfumatura.
fino a quel momento, hai fatto un grande passo che io non sarei mai riuscita a fare, ma che ti menzionavo spesso il pensiero.
abbiamo escluso la spensieratezza della bella cosa che ci è capitata e mi sento molto colpevole di questo.
con questo, a mente lucida, ti ribadisco che voglio restare nella tua vita nella qualsiasi forma la vita voglia.
e spero che questo tempo serva a curarci e non a buttarci giù, ad esserci e non a dimenticare tutto, ma a lasciar andare tutto il marcio e magari arrivare a nuove consapevolezze.
spero che si possa cancellare il brutto e che quel bello, che è stato davvero bello, possa fruttare nel futuro nella forma più naturale e senza aspettative.
spero che in questo tempo di recupero non si perda in un bicchier d’acqua la chimica che ci ha contraddistinti per tutto il tempo, ma dico la chimica sana, quella che ci ha fatto tanto sorridere.
ed infine mi voglio scusare se ti sei sentito bloccato, se in qualche modo ti ho tarpato le ali, se ti ho costretto a darmi sempre qualcosa che, giustamente, non era a suo tempo.
se ti ho fatto fare da capro espiatorio delle mie paranoie e paure.
scusa anche se ti ho spaventato con questa mia malsana voglia di tutto e poi niente e poi tutto e poi niente, si deve volere ciò che fa bene al cuore, sempre e tifo per riuscirci.
con questo ti voglio sollevare da ogni tipo di senso di colpa o responsabilità tu possa esserti preso e ti incoraggio a stare bene, a ritrovare il tuo bisogno di te e io ci sarò, come ci sarai tu.
non temere, se deve sorgere il sole, anche nella notte più buia troverà il modo di farlo.

















