Mi stai confondendo la mente senza nemmeno parlare,
mi fai arrabbiare senza muovere un dito.
Risuoni in ogni angolo dei miei pensieri,
e basta il tuo nome per agitare tutto ciò che provo.
“Solo” è una parola che non ha più senso,
perché di solo non è rimasto nulla:
ogni parte di me appartiene ancora a te.
Ogni angolo, ogni cassetto del cuore,
continua a gridare il tuo nome nel silenzio.
E ti giuro, questo mi fa impazzire.
La parola “basta” si scrive da sola,
compare davanti ai miei occhi come una promessa.
Ma riesco davvero a dirla?
No, e la risposta la conosco già.
Tu mi stai aiutando a dimenticare?
No, ed è inutile fingere il contrario.
Anzi, continui a peggiorare tutto,
e non riesco a capire il perché.
Non mi sento in colpa,
perché il caos che ho dentro porta il tuo nome.
Eppure resto qui, ad aspettarti,
anche se tutti dicono che non si può aspettare per sempre.
Ed è vero.
Perché la pazienza inizia a consumarsi,
ma quel rumore che lasci nella mia testa
non smette di battere.
Mi fa perdere il controllo,
mi fa arrabbiare,
mi fa sentire vivo e distrutto allo stesso tempo.
Non so se riesco a spiegarmi.
Forse è solo perché mi manchi un po’.
Forse perché vorrei averti accanto.
Forse, forse, e ancora forse.
Ci sono verità che non riesco a confessare nemmeno a me stesso.
Ma di una cosa sono certo:
sei tu
che continui a rimbombare
tra le mura di questa testa.
(LM)










