L’esagono è una forma bellissima
Il mondo lgbtqia è complicato da spiegare agli etero, tante volte è complicato da spiegare pure ai gay e vi confesso che spesso mi chiedo come mai tendiamo a complicarlo ulteriormente inventando sempre nuovi modi per definirci tutti “un po’ meno queer” di quanto siamo realmente. Dal canto mio, sono orgogliosamente bisessuale e questa, per molti versi, è la croce e delizia della mia esistenza.
Intendiamoci, essere bisessuale non è mai stato un problema per me, anzi. L’ ho sempre considerato una sorta di superpotere. Perché amare solo il tuo ragazzo quando potevi anche limonarti la tua migliore amica approfittando del suo totale asservimento all’immaginario porno etero-normato? È così che la vedevo quando ero una ragazzina, ma crescendo le cose hanno preso una piega che in adolescenza non avrei mai immaginato.
Da grandi poteri derivano infatti grandi responsabilità. Tipo quella di vivere in un contesto in cui non vieni riconosciuto né dagli etero, né tantomeno dagli lgbtqia.
<< Hey tu, sporca mezzosangue! Sei forse venuta a rubarmi il fidanzato? Tanto lo sappiamo che in fondo preferisci la figa. >>
Questo è il tenore dei commenti…
Ma la consapevolezza di questa difficoltà endemica nell’ essere bi non è arrivata subito. Fino ai 27 anni avevo vissuto le mie scappatelle con le ragazze solo come un piacevole modo per ingannare il tempo in attesa del principe azzurro. Le cose sono parecchio cambiate da quando ho deciso di fidanzarmi con una di queste.
D’ improvviso, in un solo colpo, la società milanese ha modificato la mia targhetta da “etero maliziosetta” a “lesbica radical chic”. È stato un attimo, non me ne sono nemmeno accorta.
L’unica cosa che volevo era tenermi il mio bel bollino da bi ma, a quanto pare, nessuno voleva lasciarmelo fare.
Approfitto di questo intermezzo per salutare i fratelli e le sorelle trans. Dovessi un giorno prendere una sbandata per un* di voi, sarò ben lieta di fare l’upgrade a pansessuale. Mi sentirei una vera Super Saiyan dell’amore. Nel frattempo, cerco di sostenervi andando a diffondere il verbo in giro.
Gli ultimi aggiornamenti mi dicono che ci sono ancora grossissime difficoltà per quanto riguarda la comprensione della differenza tra orientamento sessuale (con chi vi piace fare all’amore) e identità di genere (a quale genere sentite di appartenere indipendente dal sesso biologico). Sono con voi sempre, anche perché spesso mi viene chiesto perché mi vesto in modo così femminile visto che sto con una donna. True italian story.
Ma torniamo alla battaglia del BI.
Nessuno ci crede a questa cosa che ti piacciono entrambe le fazioni. Pare infatti che il bisessuale faccia estrema paura.
Potremmo definirlo come una creatura mitologica assetata di sesso e capace di distruggere tutti i rapporti intorno a sé come un sexy Godzilla senza cuore.
Ma perché è così difficile accettare che un panino può star bene sia con la nutella che con la marmellata? Grazie Olmo sempre utile la tua reference alimentare.
La gente passa le ore a crucciarsi per fare entrare la tua formina nel cerchio o nel quadrato quando tu stavi perfetta nell’ esagono.
CHE BELLA FORMA L’ESAGONO E QUANTO MI PIACCIONO LE METAFORE.
E cosa fai allora? Niente. Tendenzialmente passi la vita a correggere chi ti dice cose come “Vabbè ma tu non puoi esprimere un parere attendibile su un culo maschile, ormai non conti più” nella speranza che prima o poi qualcuno capisca che non solo puoi, ma sei anche maggiormente titolata a farlo in quanto esteta a tutto tondo.
Generalmente quella persona risponderà alla tua puntualizzazione dicendo cose come “Sì, ok ma non te la prendere, stavo scherzando” e tu ti sei sentirai in difficoltà per essertela presa quando in cambio volevi solo un po’ di rispetto. Deal with it.
Sfatiamo quindi qualche mito per gli amici da casa:
Non siamo confusi. Non è una fase. Non passerà.
No, non siamo macchine da threesome. Smettetela di chiedercelo in continuazione.
Gli uomini bisessuali esistono, la loro non è un escamotage per non definirsi gay (salvo eccezioni, ma quello vale solo per i gay di destra ndr).
Sì, è probabile che parte della nostra sfera romantica\sessuale soffra di una costante mancanza sopita quando siamo in una relazione monogama con uno dei due sessi. Ma non vale forse per qualunque relazione? Non usateci come capro espiatorio.
L’ etero-flessibilità è una sonora stronzata. La Scala Kinsey, che tutti noi ringraziamo per aver fatto molto all’amore nel nome della scienza, ha formalizzato la nostra esistenza definendone lo spettro ma, amico bi da casa, qualunque sia il tuo “grado di bisessualità” abbi per favore la cura di definirti tale in modo da non danneggiare tutta la categoria.
Il coming out di una persona Bi è di fatto un coming out. Mia madre conferma dalla regia.
Sì, percentualmente è più probabile che si possa finire a far famiglia con una persona del sesso opposto. Se lo stato ci desse una mano in termini di matrimonio e adozioni forse sarebbe più semplice rimandare al mittente il diavolo tentatore che ci sussurra la via di fuga più semplice quando siamo in una relazione omosessuale.
Ma i bisessuali stanno mai con altri bisessuali? A me non è mai successo, ma sarebbe un sogno.
Cosa vorrei dire ai piccoli bisessuali là fuori che sono nel bel mezzo delle prime tempeste ormonali:
La capacità di vedere l’amore e la bellezza per quello che sono, al di fuori di qualsiasi schema precostituito, è un dono prezioso. Per questo motivo, per quanto difficile, cercate di non rinunciarvi. Vi darà sempre una prospettiva diversa sul mondo e su voi stessi. Vi dicono che parlate troppo della vostra sessualità? Che ne siete ossessionati? Problemi loro.
La nostra è una battaglia politica e di questi tempi è sempre bene essere pronti alla rivoluzione.