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@dentrohounaguerrachestoperdendo2
““Ho visto il sangue cadere dalle mie braccia…e niente non sentivo niente…””
—
“Capisco perchè non scegli me. Li fuori ci sono 10000 ragazze più belle, più magre, più simpatiche. Capisco quando non mi guardi. I tuoi occhi sono così belli perché dovrebbero guardare un mostro simile? Capisco quando m'ignori. Perché dovresti far figuraccie avendomi accanto? Sei così bello, le persone potrebbero allontanarsi da te, ma piano piano lascio che si allontanino da me, almeno tu non corri rischi. Capisco quando non mi abbracci. Perchè farlo? Perché abbracciare qualcuno a cui non vuoi bene? Perché? Ora capisco perché non servo. Perché vivere? Perché?”
— #me
“Anche io, forse, un giorno mi accetterò, mi guarderò allo specchio e mi amerò. Anche io, forse, riuscirò a essere finalmente magra come ho sempre desiderato e verò accettata dalle persone… Anche io, forse, potrò dire che sono bella, e per una volta pensarlo davvero…forse un giorno…per ora aspetterò solo…”
—
“A volte mi chiedo cosa hanno le altre in più di me…poi mi ritrovo a guardarmi allo specchio e mi rispondo da sola. Loro hanno la pelle bellissima, il fisico perfetto, sono magre, hanno i fianchi stretti, le cosce magre, le braccia belle, delle belle tette, un sorriso perfetto, i denti perfetti, gli occhi color cielo e i c apelli sempre in ordine…. Mi fisso per bene e poi penso che io non sono così. Io non ho una pelle bellissima, non ho il fisico perfetto, ho chili di troppo, i fianchi larghi, le cosce grosse, le braccia rovinate, un sorriso idiota, gli occhi marroni e i capelli sempre disordinati messi alla ben meglio. Ed ecco perché non mi ami, ed ecco perché io non amo me….”
—
“Ci nascondiamo dietro maschere che non siamo noi…”
—
“Bene, tu?”
“Avevo bisogno di te… Ma tu dov'eri? Tu non c'eri.”
—
“Il fatto è che lui riesce a farmi cambiare umore in due secondi. Sono felice e basta una parola o un gesto per rendermi triste e nervosa. Sono triste e nervosa, basta una cosa dolce per rendermi felice. Questo fa schifo. Tanto schifo. Cioè voglio dire, il proprio umore che dipende da una singola persona…”
—
“Mi ha ucciso in tutti i modi possibili…con cui si può uccidere anche il più forte…”
Quel giorno litigai con i miei genitori, non una di quelle litigate leggere che si risolvono in un niente, fu una di quelle litigate che ti fanno capire quanto tu non vali un cazzo per loro. Non c'è la feci più…mi alzai,presi la mia giacca, corsi in bagno per prendere una delle lamette di mio padre e poi scappai da quella gente di merda. Mi ritrovai sola per strada e andai dove fumavo di nascosto con gli amici. Mi sedetti sul marciapiede difronte a una campagna e a una casa abbandonata, non c'era nessuno. Il mio viso era coperto di lacrime. Incominciai a tagliare e tagliare sempre più infondo…il sangue cadeva a gocce sull'asfalto insieme alle mie lacrime… Oh…non c'era quasi più spazio sul mio braccio. E poi…ecco, venne Lui “Che cazzo ci fa qui? È l'ultima persona che vorrei vedere” pensai. Si avvicinò a me è mi tolse la lametta dalle mani e la getto lontano. Mi prese tra le braccia e mi baciò la fronte, 5 minuti dopo mi ritrovai a casa sua. Mi disinfettò tutti i miei tagli. Andammo al piano di sopra, nel bagno e lui aprì l'acqua e iniziò a spogliarmi. “Voglio fare un bagno con te” disse. Oddio, l'acqua che cadeva sulla pelle era bollente, ma piacevole. Lui mi lavò. Usciti dal bagno mi porto nella stanza da letto. Mi ritrovai distesa sul letto e Lui che mi baciava “Oh, Dio mio ti amo” pensavo e Lui, come se mi avesse letto nel pensiero disse:“Anche io ti amo”. Mi baciò i tagli, sussurrandomi parole e frasi “Basta” “Ora ci sono io”… Ci ritrovammo a fare l'amore…oh si l'amore…
“Sh”
“Cosa sono quei segni sulle braccia?” “Sono delle battaglie che non ho vinto”
— amami-anche-cosi
“Bye, bye”
“Notti insonni a pensarti…come posso salvarmi?”
— @amami-anche-cosi
“Perché lottare per lui?”