Sono pronto
00:27 - 31 dicembre 2020
Appena finito di scrivere gli obiettivi per il prossimo mese nel mio amato Moleskine. Acquistato nell’ormai lontano 2015 come regalo per me e per il mio primo fidanzato. Attualmente lo posseggo quel quaderno nero in pelle, lui non so se c’è l’ha ancora. Con il passare degli anni ha cambiato spesso la sua ragione di utilizzo e negli ultimi mesi per me rappresenta a colpo d’occhio tutti gli obiettivi mensili che con il tempo prefisso di volta in volta.
Non sempre li ho rispettati, ma sto cercando di non esagerare con i desideri e sceglierne tre, così da non confondermi e semplicemente stilare una lista della spesa di obiettivi che poi non sono in grado di rispettare. Quest’anno, come d’altronde per tutti, è stato atipico. Non mi sento di definirlo complessivamente negativo, mentirei. Sicuramente ha messo alla prova la capacità di adattamento ed apertura mentale di ogni essere umano nello stesso tempo. Tutti insieme a lottare contro l’imbattibile incertezza del divenire. Disarmati e con le spalle al muro cercando di lottare un nemico invisibile. Questo è quello che la maggior parte delle persone afferma nella maggior parte delle conversazioni quotidiane. Premetto di essere fortunato e quindi questi ragionamenti fanno capo alla personale realtà che ho vissuto in questi ultimi 365 giorni. Mi sono reso conto che per me è stato un periodo di grande riflessione e, nonostante tutto posso tranquillamente dichiarare che questa situazione abbia rallentato il mio processo di laurea. Ma d’altra parte tutto sommato mi sento cresciuto e sicuramente più stabile di quanto lo fossi precedentemente. Saranno gli ultimi giorni in cui cerco di mettere in ordine tutti i lavori e sforzi degli ultimi mesi per tirar fuori un progetto di tesi che possa soddisfare le mie aspettative; ma sono felice di dove mi trovo. Ritengo, seppur trascorrendo la totalità delle mie giornate tra un letto ed una scrivania, di aver acquisito maggiore consapevolezza di chi sono e fiducia nelle mie potenzialità. Forse è solo autoconvinzione personale. Non scontrandomi quotidianamente con altre realtà più grandi di me, vedremo, ma sento dentro di me la forza e soprattutto la voglia di ricominciare. Mettermi in gioco e mettere la faccia in quello che voglio realizzare. Il prossimo mese ho intenzione di riprendere duramente a lavorare e rifinire l’idea iniziale che ho avuto lo scorso novembre 2019 riguardo al mio progetto di tesi. Per adesso posso dire che mi rende carico e con la voglia di scoprire il mondo che mi circonda ancora di più. Ho 22 anni, sto crescendo e noto i cambiamenti che avvengono costantemente dentro e fuori di me. Sono certo, come lo sono sempre stato, che ho voglia di continuare a lottare per la mia indipendenza. Sotto ogni punto di vista, costi quel che costi. So che sono in grado di farcela ed aspetto con fiducia il momento in cui mi renda conto di avercela fatta. Voglio aiutare la mia famiglia e poter ripagare i loro sacrifici per avermi permesso di studiare e farmi vivere nella città che avevo scelto quel lontano giorno in cui l’ho visitata per la prima volta. Beh, non vedo l’ora di poter viaggiare di nuovo ed avere la possibilità di farlo, esplorare ed imparare quante più nozioni e lezioni di vita possibili. Voglio riprendere contatto con me stesso e anche iniziare un percorso di crescita personale, semmai affiancato da persone competenti che possano darmi ancora più fiducia e forza nei miei confronti e delle persone che mi circondano.
Si tratta naturalmente di un flusso di coscienza senza limiti e sono consapevole che tutto ciò è utile in primis a me che in futuro rileggerò quanto appena scritto e, semmai qualcuno dovesse leggerlo, spero possa essere utile. Uno stimolo personale e per le poche persone che potranno leggere i pensieri di un ragazzo che si prepara, come sua abitudine, ad affrontare l’inizio di un nuovo anno. Ricorda di amarti sempre e non cercare di mantenere ogni aspetto della tua vita sotto controllo. Hai imparato benissimo, soprattutto lungo il corso dell’ultimo anno che per quanto tu avessi creato lo schema più preciso del tuo futuro può succedere di tutto. Tieniti pronto e sappi sempre dove vuoi andare, che è ciò che ti differenzia rispetto agli altri, ma sì pronto ad accettare cambi di rotta improvvisi senza alcun avviso. Non dimenticare che anche tu sei un essere umano e qualche volta non essere in vena o non produrre quanto ti aspettavi di ottenere non è la fine del mondo, accade a tutti. Prenditi meno sul serio che in fondo anche tu sai essere simpatico. Se vorrai sperimentare nuove cose, lanciati. Non pensare alle conseguenze o soprattutto di non essere all’altezza perché non rispecchi determinati standard imposti da te. Raggiungere livelli alti in qualsiasi cosa tu voglia fare è un’ottima caratteristica ma non far si che questo diventi un limite così forte da precluderti di vivere nuove esperienze. Farai una figuraccia perché hai sbagliato qualcosa? Sti gran cazzi, fregatene. Qualcun altro avrà fatto il tuo stesso errore, forse anche peggio. Amati e non dimenticare di farlo mai, ogni giorno o ogni qual volta che ne avrai bisogno concediti del tempo per rientrare nel tuo mondo, ti sarà utile. Mi raccomando, la prossima volta che leggerai questo testo spero avrai risolto il tuo problema con la guida. Sai benissimo che sei in grado di guidare, non è un dramma se qualche volta la macchina si spegne o impieghi trenta secondi in più per parcheggiare, affronta le tue paure e supera i tuoi limiti.
Amati, amami.













