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@diariodimestessa
My daily routine
- Sveglia - Caffè - Sigaretta - Netflix - Pranzo - Netflix - Cena - Netflix - Dormire
Ripetere all'infinito.
Sei bello come una rosa Ma fai male come le spine.
Sono stanca di sopravvivere, quando si ricomincia a vivere?
La capacità di fare un cappuccino, insegnare a dei bambini o gestire un'azienda non dipende da quanti tatuaggi io abbia, dal mio colore di capelli o dal mio genere. Dipende da me come persona, e basta.
°ddms°
here for more
Oggi a te, domani a me.
02.10.2015
Caro diario, sapevo sarebbe andata a finire così ma, ehi, è così bello procrastinare. No?!
In ogni caso c’è ben poco da dire, ben poche novità. Tutto va come sempre, come se mi trovassi in un limbo fatto di incertezze e punti di domanda. I miei giorni sono ormai colmi di dubbi, perplessità e -ovviamente- ansie.
Ho superato l’esame che preparavo da questa estate e a breve ricomincerò le lezioni. Ah sì, vado all’università e non ve l’avevo detto. Ma non importa, non importa nemmeno la facoltà. Io sono io, indipendentemente da un corso di studi! Mi mostrerò sotto delle luci che gli altri non sono capaci di notare; troppo semplice provare a giudicare da un capo d’abbigliamento o da una facoltà universitaria.
Provate a giudicarmi per le mie parole, per le mie emozioni, per le mie ansie, i miei sentimenti e per i miei vissuti.
Buona vita a me e a voi. Al prossimo aggiornamento.
°ddms°
07.09.2015
Caro diario,
visto che sono sempre più frequenti, ho deciso di descriverti cosa mi succede quando ho un attacco di panico. Per far ciò, prenderò ad esempio l’ultimo che ho avuto, la scorsa sera.
Eravamo in discoteca, tu, io e i tuoi amici. Era tutto normale; gente un po’ ubriaca, alcool, ragazzi con magliette aderenti che fissavano i culi delle ragazze che scoppiavano in delle sonore risate, tali da riuscire a coprire i bassi delle casse. I bassi delle casse.
Lo ammetto, era già una serata particolare perchè io ero nervosa e avevo altri mille pensieri per la testa, ma quella discoteca era così piccola. Così affollata. Così calda. Ma che sarà mai? Noi andiamo comunque a ballare tra la folla, c’è un dj che mette musica davvero bella, c’è la compagnia giusta, c’è il mio ragazzo; ci sono tutti gli ingredienti per una serata perfetta se solo...
Se solo non fossi così stupida da cadere in paranoia e in dei loop mentali che non riesco mai a controllare!
Inizio a ballare con gli altri ma poco dopo il mio sguardo si fissa nel vuoto, nel nulla. Guardo tutto e niente ma non importa, perchè la mia attenzione è rivolta ai miei pensieri. Inizio a ballare come un automa, non sento più la musica, non mi accorgo della gente che mi spinge, mi parla, mi invita a ballare.
Non ci sono ma ho ancora il controllo.
E poi..poi solo pensieri.
Perchè io? Perchè non so cosa fare? E il futuro? Mamma mia, il futuro. Non riuscirò a far nulla. E sarò sola, qui. Non sarò mai felice al 100%, non ci riuscirò. Ma fa caldo qui, c’è troppa gente! Voglio andarmene ma non posso. Oddio mi devo allontanare, qui svengo. Mi gira la testa, tra poco svengo. Perchè sto piangendo? Ora svengo. Se svengo mi calpestano oppure, peggio ancora, si accorgeranno tutti che sto male e guarderanno me! Mi sento svenire, mi gira tutto. Cristo, mi viene da vomitare!! Perchè non mi asciugo le lacrime? Qualcuno potrebbe accorgersi che sto male. Svengo. Mi manca l’aria. Svengo.
Qui è dove ho perso il controllo, dove ho iniziato a singhiozzare e tremare e dove ho pregato di morire! Qui è dove non ero più io, è esattamente questo il momento. Questo è i momento in cui tutto si fa nero e io non ricordo più nulla, questo è il momento in cui il mio ragazzo è stato la mia salvezza, di nuovo.
Così, anche a distanza di giorni io ricordo solo ansia, buio, tremore, pianto, voglia di morire, panico generale, nausea e i bassi delle casse.
°ddms°
03.09.2015
Caro diario,
sono nuovamente qui, per il secondo giorno di fila. Non sarò mai così costante per un lungo periodo, mi conosco bene; sono qui perchè c’è l’euforia della novità e perchè ho qualcosa da scrivere.
Che dire? Oggi sono andata in biblioteca per studiare un po’ nonostante avessi passato la notte a piangere. Non c’è da farne spettacolo, tutte almeno una notte l’abbiamo passata in lacrime. A me ultimamente capita un po’ troppo spesso però. Troppi pensieri, troppe preoccupazioni, troppo dolore al petto mi hanno portata a non sopportare nulla e sfogare tutto con le lacrime.
Ma, come ogni mattina mi sono alzata, preparata e ho provato a fare il mio dovere. Inutile sottolineare che è stato totalmente inutile?! Ma avevo un pizzico di felicità nel cuore, ero andata in biblioteca con le mie migliori amiche ed ero felicissima di poter passare del tempo con loro dopo mesi in cui non ci siamo neppure viste!
Avevo deciso di aprirmi un po’ con loro, di provare a parlare di ciò che non mi fa dormire la notte e mi fa piangere l’anima. Ho iniziato dicendo <vi devo parlare, qualcosa non va.> ma a nulla è servito. A nulla è servita la fatica di abbattere i miei muri per parlare con loro, a nulla è servito il magone nello stomaco per non essere capita, fraintesa o derisa, a nulla sono serviti i respiri profondi che avevo fatto.
Non sono stata capita, non sono stata ascoltata, sono stata ignorata.
Perchè così è più comodo.
Perchè non merito aiuto.
Perchè è giusto così.
Perchè sono una stupida bambina capricciosa.
Perchè io non mi aprirò mai più.
Sonya For Fresh I Am
Photography by Tunde
02.09.2015
Caro diario,
oggi fa schifo come ieri. Niente di più, niente di meno. Siamo già a Settembre e, a breve, ricomincerà la routine che tutti odiamo e amiamo. Siamo già a Settembre ed io non sono cambiata di una virgola; stesse gambe, stesse cicatrici, stessi pensieri, stesse emozioni, stessa ansia.
Non so perchè scrivo o per chi scrivo, probabilmente solo per me stessa, per trovare un filo logico ai miei pensieri. Così ho deciso di scrivere più spesso! Non tutti i giorni, non ci riuscirei poiché son troppo pigra. Anche se dovessi scrivere cazzate lo farò, perchè ho bisogno in qualcosa di continuo. E in questo casino che è la mia testa, le lettere ordinate di una tastiera potrebbero aiutarmi.
A chi mi leggerà, perdonate la confusione, perdonate la noia e perdonate me stessa. Ma questa sono io da 23 anni a questa parte, non credo di riuscire a cambiare proprio ora.
Con affetto e casino, °ddms°.
Troppo spesso si confonde la libertà d’espressione con la capacità di essere maleducati dicendo boiate.
Ti penso.
Il tuo pensiero per me è importante! Come mai pensi proprio a me?
Miao
love