27 Maggio 2019. Ero presente ancora nei tuoi pensieri, ora mi hai dimenticato; e non esiste cosa più brutta che mi potesse capitare: quello di essere dimenticato. Che sia per un periodo o che sia per sempre. Mi trovo qui, in lacrime dietro ad un display a scrivere parole che vorrei dirti ma che non mi hai dato l'opportunità di parlarti una sola volta prima che tu scomparissi dalla mia vita. Ho ancora il cuore a pezzi, ore di sonno perse e cose arretrate per il tempo perso sopra il letto a pensarti e ad ascoltare musica a tutto volume per attenuare al dolore. Sei venuto da me, hai aperto le tue braccia per accogliermi, dandomi quello che nessuno mi ha mai saputo dare. Mi hai dato in così poco tempo, tutto ciò che desideravo da una persona e mi sentivo il ragazzo più fortunato per averti al mio fianco. Non ci siamo amati; ci frequentavamo soltanto, ma durante questa breve conoscenza mi avevi già folgorato il cuore, mi avevi preso anima e corpo, eri per me e lo sarai ancora qualcosa che non riesco ancora a spiegarmi. Da quando decidesti di sostituirmi ad altri, spazzandomi via come fossi polvere, come se fossi stato una delle tante persone di passaggio, mi hai mandato in frantumi! Mi hai pugnalato e mi hai lasciato una ferita indelebile difficile da riparare e ancora oggi, ci soffro ancora tanto come se tutto fosse successo ieri nonostante siano passati tanti giorni dall'ultimo messaggio che ti mandai. Ti scrissi un messaggio dove ti dicevo che per te, dopo tutto il male che mi hai inflitto, sarei stato sempre presente per ogni minima cosa pur di parlarti, ma mi hai evitato allo stesso modo di quando mi dicesti che tra noi non potrà mai esserci un futuro, quando nella mia mente già ci ero proiettato come in un sogno proibito.








