Erano incredibilmente legati. Anche senza conoscersi di persona, stava nascendo un grande affetto. Sentivano le loro menti unite in un modo misterioso. Era come parlare con la propria anima, non temevano il giudizio l’uno dell’altra perché sapevano che si sarebbero capiti. Ogni messaggio ricevuto era un sorriso per entrambi. La felicità è così: non sono le cose materiali, la ricchezza, l’avere tutto a portata di mano, ma è la gioia di sapere che, nonostante la lontananza, i pensieri sono uniti, l’affetto attraversa continenti e arriva lì, nel centro del cuore. Tutti i giorni nelle loro conversazioni aggiungevano tasselli della loro vita, si scrivevano in maniera talmente naturale che veniva loro facile come respirare. Tra un impegno e l’altro, non mancavano mai di salutarsi, di fare battute, di carpire gli attimi che, unici, li univano…

















