A piedi nudi accarezzo la vita nell’eterno oscillare di un’altalena. Un po’ verso il cielo un po’ verso la terra, ma libera col vento tra i capelli. Può accadere di ferirsi, ma si continua a dondolare.
Gemma Gemmiti
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@dolceragazza6183
A piedi nudi accarezzo la vita nell’eterno oscillare di un’altalena. Un po’ verso il cielo un po’ verso la terra, ma libera col vento tra i capelli. Può accadere di ferirsi, ma si continua a dondolare.
Gemma Gemmiti
È facile volerla se devi solo rubarle il corpo. Devi volerla quando è spenta, quando il mondo la spaventa.
È semplice quando decidi di regalarle dei fiori per far colpo, ma prova a farle esplodere il sorriso quando le tempeste la rubano e non la restituiscono.
Pensi che basti l’apparenza per spogliarla, ma non serve nemmeno a sfiorarla.
Lei abita milioni di chilometri lontano da ogni pensiero conosciuto, è un quadro dimenticato in soffitta, una lettera d’amore rilegata con un nastro lasciata in un cassetto in fondo al buio. I suoi occhi, fondi e neri, vagano ma non si posano mai su nessuno.
Lei è difficile, non torna, non resta.
Muore mille volte.
E risorge da sola, anche quando non ha forze.
A lei si prende, ma non si da mai: è forte, non chiede… Perché mai dovresti accarezzarla?
Le rocce non amano nessuno!
Lei è fredda, ma di notte sgorga e affoga in mare, come un vulcano che esplode…
Dentro di lei piove… Ma nessuno sa, nessuno sente.
[©Yelena b.]
RelaxBeach©
Già non c'è niente di più vero di questo…
A volte,
solo per una volta,
vorrei che qualcuno leggesse
i miei occhi,
e dicesse:
lo vedo che stai piangendo
anche se sorridi
ma
non temere
ci sono io
ad asciugare
le tue lacrime!
Susan Randall
Gli altri non lo sanno quello che hai dentro.
Sei brava a non dare a vedere quanti dei tuoi sogni sono andati in pezzi e quanta fatica fa il tuo cuore che arranca dentro certi giorni difficili.
Sei brava a sorridere anche quando sei stanca dei dispiaceri e quando qui e là hai lasciato brandelli del tuo cuore.
Sei brava a sorridere quando vedi certi traguardi allontanarsi e certi cuori scivolarti dalle mani.
Sei brava a sorridere quando desidereresti fortemente trovarti ovunque nel mondo tranne qui e quando riesci a risolvere i problemi altrui ma quando capitano a te ti senti impotente.
Sorridi, fai finta di niente e vai avanti, perché gli altri non sanno quello che hai dentro; nemmeno la vita lo sa e potrà rubarti tutto, ma mai la forza del tuo sorriso!
- Patrizia Bannó ©
Ti diranno che tutto passa, bambina mia.
Ti diranno che tutto passa ma non ti diranno dove.
Passerà nelle vene,
nelle ossa,
tra i contorni del tuo viso,
in ogni muscolo,
in ogni goccia di sangue,
tra i tuoi sorrisi,
nelle tue lacrime.
E passerà senza pietà, senza chiederti il permesso. E passerà e ti cambierà. E resisterai, e passerà. Avrai nuovi inizi, un’altra vita, un altro amore. Ma nelle giornate no, in un momento di crisi, in un attimo di debolezza, solo una cosa ti tornerà alla mente. Un segno sul cuore, una cicatrice rimarginata ma mai guarita.
Il desiderio più grande, una stella cadente, la monetina lanciata nella fontana, le striature bianche nel cielo. Un nome e un paio d’occhi.
Perché, bambina mia, alcune cose finiscono. Altre,, finiscono un po’ di meno..
************
~ Cit dal web ~
......" bambina mia alcune cose finiscono, altre finiscono un po' di meno......
“Ho imparato che il silenzio può uccidere e che le parole lo fanno in continuazione, che diciamo delle cose che non pensiamo sono poi i gesti a confermarle o meno, che possiamo rendere stelle le persone o renderle una semplice nullità. Ho imparato che l’uomo travolto dalla passione dice un sacco di “stronzate”, compie gesti eclatanti che sembrano “pieni”, si rimangia tutto con una grande facilità. C’è gente che professa il bene e sembra guidarti verso l’infinito, riempie il tuo universo di colori di speranze, promesse e illusioni lasciandoti l’infinito di niente. C’è chi dice ti amo senza conoscerne il senso, chi dice ti odio ma ti riempie d’amore, chi ti riempie di tutto senza lasciarti niente. C’è chi dovresti odiare ma continui ad amare, c’è chi parla dell’anima calpestando la tua, c’è chi insegna senza aver imparato, c’è l’infinito di tutto o di niente in ognuno di noi.”
— Silvana Stremiz
Lei dovrebbe imparare a dimenticare, perché il suo cervello è come la resina, quando qualcosa ci resta impigliato dentro non esce più. M. Szabò, La porta
Non ho tempo, non ho tempo, dico a tutti così, invece il tempo ce l'ho, solo che lo voglio perdere come dico io. Sarah Spinazzola
Tutto il mistero del piacere nel corpo di una donna sta nell'intensità della pulsazione che precede l'orgasmo. A volte è lenta, uno due, tre palpiti che poi lasciano attraverso il corpo un liquore di fuoco e ghiaccio. Se il palpito è debole, in sordina, il piacere è come un'onda più gentile. Il seme dell'estasi esplode con maggiore o minore energia, quando è più ricco tocca ogni porzione del corpo, vibrando attraverso ogni nervo, ogni cellula.
Se il palpito è intenso, il suo ritmo e il battito sono più lenti, e il piacere più durevole. Frecce di carne cariche di elettricità, una seconda onda di piacere cade sulla prima, e poi sulla terza, che tocca ogni terminazione nervosa, attraversa il corpo come una corrente elettrica.
Un arcobaleno di colori sferza le palpebre. Una schiuma di musica cola dalle orecchie. E’ il gong dell'orgasmo.
A volte una donna sente il proprio come uno strumento appena sfiorato, altre volte raggiunge un acme tale che pare sia impossibile andare oltre. Tanti orgasmi. Alcuni provocati dalla tenerezza, alcuni dal desiderio, alcuni da una parola o da un'immagine vista durante il giorno. A volte il giorno stesso chiede un orgasmo, giorni di sensazioni accumulate e di sentimenti inesplosi.
Ci sono giorni che non si concludono con un orgasmo, quando il corpo è addormentato o sogna altri sogni.
Anais Nin, Diario II 1934-1939
Bisogna volere l'impossibile perché l'impossibile accada.
Eraclito
“Per quelli che credono che l’amore sia la sazietà. Ascoltate bene: L’amore è fame.”
“Gli amanti” Carmelina Soto
Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi… abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere… ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare… ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso… dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto… non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio.
La grammatica delle emozioni
Dare aspettandosi di ricevere non è dare, non è bene, non è positivo, non è amore.
Sono prestiti affettivi con interessi molto cari. Per questo non li accetto. Ho spezzato da molti anni i circuiti malsani che, in nome di qualche tipo di amore, ti mettono il cappio intorno al collo e lo stringono.
Questo fa di me una persona libera.
Io do, senza riserve, sempre. Finché non si arriva a pretendere, a esigere, a volere e a tentare di ingoiarmi. Lì si sbatte contro un muro di cemento armato e lì, sempre lì, ohimè, si cade. E per qualche strana alchimia smetto di essere vista come quella dolce, buona, disponibile e divento la iena, la cattiva, lo specchio delle ombre altrui.
Io sono sempre la stessa, ma se mi si vuole sempre vedere indossando gli occhiali dell’aspettativa, l’illusione non è mia, ma solo di chi vede ciò che vuole vedere. Poi non dite che le persone “vi deludono”, se succede è perché vi aspettavate qualcosa.
L’amore, quale che sia la sua sfumatura, va dato a fondo perduto o non va dato per niente. Altrimenti chiamatelo diversamente.
“Scegli me. Per una volta, scegli me.
Scegli la mia timidezza, scegli i miei sorrisi, scegli le mie incazzature.
Scegli me anche se sono un disastro. Scegli i miei occhi che ridono, quegli occhi che hai imparato a leggere.
Scegli il mio profumo. Scegli i miei pensieri che corrono veloci, le mie mille idee.
Scegli i battiti del mio cuore. Scegli le risate con me. Scegli le mie paranoie, le mie insicurezze. Scegli i miei baci a metà, le mie mani che tremano, i miei occhi che brillano. Scegli di farmi ridere, di farmi il solletico, di portarmi ovunque.”