È dolce
Pensavo che fosse difficile
Pensavo che avrei pianto
forse sofferto.
È dolce, invece, morire.
Aspetto te e ho l’abito verde
perché mi hai detto una volta che ti piaceva.
Aspetto te e ho i capelli sciolti
perché mi hai detto una volta ch’erano belli.
Aspetto te ma non riesco a sorridere
anche se mi hai detto una volta ch’ero più dolce.
Ho aspettato sola nell’aria quieta e avevo negli occhi il grigiore della sabbia.
E pareva che il mare vivesse con me
la mia attesa.
Poi ti ho veduto di lontano venire ed anche tu eri grigio come la spiaggia di settembre.
Hai detto poche parole ed io le ho appena sentite.
Il mare ora parlava con voce più chiara.
Ti sei allontanato e a me è rimasto soltanto
il richiamo solitario d’un gabbiano
e una fioritura d’orme sulla sabbia bruna .
Nadia Agen, “Lacrime, forse”
1963












