Nella danza, certi passi sono come il codice del bancomat: finché li fai istintivamente e in automatico ti vengono senza problemi, ma se cominci a pensarci sei FINITO.
sheepfilms
$LAYYYTER

tannertan36

oozey mess
The Stonewall Inn
No title available

Game Changer & Make Some Noise

No title available

gracie abrams

Love Begins
occasionally subtle
RMH
d e v o n
Phantogram Three
Cookie Run:Kingdom Official!

Product Placement
The Bowery Presents
Fieri Frames
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
Interview Vampire Daily

seen from United States
seen from United States

seen from South Korea
seen from Australia

seen from Colombia
seen from United States
seen from Bangladesh
seen from Ecuador
seen from Philippines
seen from Maldives
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from Canada

seen from United States
seen from China
seen from United States

seen from Indonesia
seen from Malaysia

seen from United States
@dondolibellula-blog
Nella danza, certi passi sono come il codice del bancomat: finché li fai istintivamente e in automatico ti vengono senza problemi, ma se cominci a pensarci sei FINITO.
Alti e bassi
Inizio l'anno scolastico con le palle che mi girano a mille perché la mia insegnante di moderno ha deciso di mollare la scuola e di portarsi via tutti gli allievi del gruppo adulti. Io povera demente all'oscuro di tutto mi ritrovo senza gruppo, senza insegnante e senza danza moderna. Quand'anche ciò non bastasse, mezzo gruppo di hip hop si dissolve nel nulla e viene rimpiazzato da gente nuova, mai vista. Ora mettiamo insieme il mio odio viscerale per il fatto di andare a danza una sola volta a settimana e la mia innata reticenza a conoscere gente nuova: inizio l'anno nel peggiore dei modi. Per mesi mi trascino a danza manco andassi al patibolo, perdo anche la voglia di parlarne e di scrivere qui. Mi faccio un piano semestrale di recupero informazioni su altre scuole di danza, decisa ad abbandonare la nave che affonda, stilo liste di pro e contro come se non ci fosse un domani ed esaspero tutti quelli che mi stanno intorno. E quando tutto sembra perduto, la mia insegnante di hip hop inizia a sfornare coreografie spettacolari come mai prima d'ora, ispirata da non si sa quale illuminazione divina. I nuovi arrivati si scopre che sono pure simpatici. Rachele si mette in testa di prendere le redini del moderno e inizia a darmi lezioni individuali. Essendo solo in due, elaboriamo coreografie a gusto personale in totale libertà. E da incubo senza fine, è subito paradiso in terra. Ricomincio a dimagrire, ricomincio a parlare di danza e ad essere così contenta di andarci da presentarmi lì con la mia canonica mezz'ora di anticipo. Entro ridendo, esco salutando tutti col sorriso. E niente, è proprio vero che la danza è sempre l'espressione di quello che abbiamo dentro, anche quando non vuoi che si sappia.
Il mondo della danza non lo vive chi si presenta puntuale a lezione e lascia la sala appena è finita. La vera danza la fa chi resta dentro e continua a ballare, saltando la cena e l'appuntamento con le amiche, quando tutti se ne sono andati.
Rivelazioni sconvolgenti
Ho appena riguardato il video del saggio e ho scoperto che:
- l'insegnante di moderno si è inchiodata a metà coreografia - mi è partito un crampo alla gamba durante un pezzo del moderno e si è visto un casino - il presentatore era più gasato di noi - ho un culo enorme - durante i saluti finali si vede distintamente me e una mia compagna che fuggiamo dietro le quinte a prendere le bambine, pensando di passare inosservate (se…) - ho un culo enorme - mi sono ribaltata a metà piroetta - l'insegnante di hip hop si è data alla fuga appena il presentatore le ha passato il microfono per dire due parole al pubblico - una mia compagna di hip hop per tutto il tempo ha fatto un balletto che era na roba completamente diversa dal nostro - durante un pezzo di hip hop si percepisce chiaramente l'enormità del mio culo.
E niente, si fanno sempre scoperte interessanti quando arrivano i dvd dei saggi.
Il nazismo che ti sale ogni volta che devi spiegare a qualcuno che la danza non è uno sport.
Quando cadi e non ti rialzi
È importante avere un insegnante che conosce i tuoi limiti e che non ti mette in situazioni che possono ledere la tua dignità. È importante che non ti butti in pasto agli squali senza manco un salvagente ed è importante che sappia per quali eventi sei pronta e per quali no. È importante che conosca il suo gruppo e che non lo metta nelle condizioni di rendersi ridicolo davanti a centinaia di persone ed è fondamentale che si astenga dal farlo partecipare a gare e spettacoli per i quali ancora non è all'altezza. E dopo una sconfitta, o una serata particolarmente spiacevole, è importante che il tuo insegnante ti parli, che ti conforti e che ti aiuti a rialzarti. E questa non è una fortuna che hanno tutti i ballerini. Ieri sera è stata la dimostrazione di qualcosa che sospettavo da mesi: la nostra è una pessima insegnante. Non ascolta, non osserva, non dà mai un buon esempio alle allieve. Sopravvaluta le nostre capacità perché non ci vede nemmeno. Guarda ai nostri errori e decide di ignorarli, guarda il nostro livello e nella sua testa si immagina che sia più alto solo perché ha il prosciutto sugli occhi. Ci ha mandato allo sbaraglio ad uno spettacolo di livello troppo elevato per noi, ci ha lanciate in pasto a un pubblico che ci ha massacrate, solo perché LEI voleva partecipare, LEI voleva mettersi in mostra davanti a ballerini, insegnanti e giudici, LEI voleva farsi notare. Però sul palco non c'era lei, c'eravamo noi. Quando la musica è partita e le luci sono rimaste spente non c'era lei a ballare al buio, c'eravamo noi. Quando ballavamo e sentivamo distintamente il pubblico commentare ad alta voce e ridacchiare, non era lei quella con il morale a pezzi, ma sempre noi. E alla fine si è fatta notare, si. Si è fatta notare con una clamorosa figura di merda. E non se ne è accorta. Ha continuato a dire che era andato tutto bene. Nemmeno quando ha visto le nostre facce dopo lo spettacolo o quando ha sentito i nostri racconti su ciò che era successo sul palco, nemmeno allora si è resa conto, nemmeno allora ha avuto il buon senso di parlare con noi o di scusarsi per averci messe in quella situazione. Sono davvero arrabbiata. Abbiamo una pessima insegnante, che non ci vede, non ci sente e non ci parla. Pensa solo a sé stessa e fa schifo.
Nella danza è importantissimo non fossilizzarsi. Lo consiglio a tutti gli allievi che stanno iniziando, per quanto vi troviate bene col vostro insegnante non programmate di seguire sempre e solo un'unica persona. Vale per qualsiasi disciplina: classica, modern, contemporanea, hip hop, flamenco, irish, latina, house, tip tap.. Non ci sono distinzioni, più insegnanti cambi, più il tuo percorso sarà ricco e la tua crescita completa. Non prendete per oro colato gli insegnamenti di un'unica persona, nemmeno se questa persona è Carla Fracci. Una volta posate le vostre basi su delle fondamenta valide e solide, rischiate, buttatevi, uscite dalla comfort zone, provate stili diversi, iscrivetevi a stage in altre città, fate lezioni di prova in altre scuole, seguite corsi di perfezionamento, tenetevi informati sui workshop intorno a voi. Anche quando troverete pessimi insegnanti, per voi ci sarà sempre una lezione importante da trarne. Trovate un insegnante che dia importanza alle basi, poi lanciatevi con un altro che pensa solo alla coreografia senza curare la tecnica, dopodiché azzardatevi a ballare con quello che vi chiede di improvvisare. Se non ci riuscite va bene lo stesso, perseverate e provate tutto. Conoscerete persone pessime e persone spettacolari. Prendete il meglio da tutti i ballerini che incontrate sul vostro percorso, la danza è movimento, ricchezza e flessibilità. Se rimarrete con un solo insegnante per tutta la vita, non imparerete a ballare, imparerete a seguire uno schema e alla prima occasione di cambiamento vi sentirete completamente inetti e smarriti.
Quando un ballerino vi dice "siamo partiti col piede sbagliato", non prendetela sul personale. Può darsi che parli in senso letterale.
Chi rinuncia ai propri sogni è costretto a morire.
Flashdance
Cosa c'è di più bello al mondo della musica? Niente.
I ballerini sono persone meravigliose. Ma non i ballerini che perpetuano lo stereotipo del ballerino, quello dello stuzzicadenti posato, moderato, elegante che "il mio corpo è un tempio". No, io dico i ballerini veri, quelli che incontri ai saggi, nelle scuole, agli stage, ai workshop, alle summer school.. Quelli che vengono da ogni parte del mondo e si conoscono tutti perché si ritrovano ogni anno negli stessi posti da una vita, quelli che si scambiano inviti per insegnare nelle rispettive scuole per qualche settimana o per assistere agli spettacoli l'uno dell'altro. Quelli che il mio corpo è il mio corpo punto e basta, altro che tempio, quelli che magari pesano qualche kg in più ma ci mettono così tanta passione che quando ballano non vedi altro che bellezza. Quelli che dopo uno spettacolo si trovano dietro le uscite a fumare, quelli che la pizza se la finiscono tutta e che senza una coca-cola non avrebbe senso. Quelli che quando si trovano tutti insieme fanno un gran casino, ridono forte, ballano forte, vivono forte. Quelli che si abbracciano anche quando grondano sudore, quelli che alla fine di un allenamento si danno il cinque perché sentono di essere una squadra. Quelli che non si danno mai per scontati, che si mettono in discussione e che colgono ogni occasione di incontro per imparare l'uno dall'altro. Sono quelli che non si fanno problemi a scambiarsi consigli, tecniche e passi da trasmettere ai loro allievi, perché del copyright non frega niente a nessuno, si tratta di creare una rete condivisa in cui non esistono tante scuole diverse, ma una sola scuola grande come il mondo, dove la danza è ricca di espressioni diverse che convivono in armonia. Questa è la gente che amo avere intorno, questo è il mio ambiente e ne vado fiera.
Super intense summer school of dance
Monday:
Friday:
Dicono tanto che un ballerino deve curare attentamente la propria alimentazione, ma in realtà non è quasi mai così. Noi durante il periodo delle lezioni mangiamo 4 volte tanto quello che mangiamo durante l'estate. Non è neanche una questione di quantità o di fitness o di energie consumate: è che ci piglia proprio lo sbrano! E mica andiamo giù di frutta e verdura, quinoa o bacche di goji, per carità. Ci fiondiamo su tutto ciò che c'è di peggio per un ballerino, anzi per chiunque: pizza, Nutella, sushi, patatine, cinese, mc donald, merendine… Al coreutico forse c'è ancora qualcuno a cui frega qualcosa della dieta, ma anche lì passato il primo anno di assestamento, inizi a non pensarci più. Siamo la vergogna del mondo della danza, lo so. Ma quando ci trasformiamo in lupi famelici non c'è niente da fare, non ci ferma più nessuno. Poi è pure vero che ogni 8 ballerine, 1 è anoressica… Ma a noi sto problema proprio non ci tocca.
Piccolo piccolo, però c'è... Un articoletto di cortesia non si nega mai a nessuno :)
Una cerca di scattare una bella foto e la regia mette Scratty sullo sfondo. Mi pare giusto.
L'ultima lezione dell'anno si deve festeggiare.. E cosa c'è di meglio della Nutella per farlo?