Questo è stato forse il compleanno più alternativo della mia vita. Quel giorno sono salita su un treno diretta a Verona, per incontrarmi con i miei 3 compagni di viaggio e di esame, Giovanna, Gigi e Paola. Alla stazione di Verona vengo accolta da un corale “Auguriiiiii!!!”, tanti baci e poi subito in macchina, dritti verso Pavia. Arrivati in hotel, in una grande stanza da 4 in stile siamo-in-gita-scolastica, decidiamo di andare a mangiare una pizza per festeggiare il mio compleanno e stemperare la tensione per l'esame della mattina dopo. Arrivati al dolce, Gigi si mette segretamente d'accordo col cameriere per farmi mettere una candelina sul mio. Già, peccato che io, beatamente ignara di tutto ciò, ordino un sorbetto.
Si torna in camera, ripasso veloce del codice deontologico degli psicologi, in cui io e Giovanna invece che studiare passiamo il tempo a parlare dei nostri cani, e nanne. Paola alterna momenti "no ma io non sono agitata per niente" a momenti "ragazzi che ansia". Alla fine di una nottata pregna di incubi pre-esame, caldo e zanzare, Gigi ci da il buongiorno uscendo dalla doccia con un asciugamano avvolto intorno al corpo a mo’ di toga, dicendo “Ciao, sono Giulio Cesare.” Puliti, lavati, vestiti e colazionati ripartiamo alla volta dell'Università di Pavia e dell'ultima sudata tappa dell'esame di stato. Giunti in sede incontriamo Marta, Antonia, Manuel, Andrea e altri due ragazzi di Firenze che abbiamo conosciuto nel corso delle prove scritte. Ci riuniamo e ci facciamo forza a vicenda preparandoci ad affrontare le lunghe attese di un orale con 200 persone.
5 ore dopo abbiamo salutato i nostri compagni di avventura con lunghi abbracci commossi, siamo di nuovo in macchina sulla via del ritorno, e penso che il più bel regalo di compleanno del mondo me l'hanno fatto il mio esaminatore con le parole “Benvenuta nell'albo” e i miei compagni di viaggio seduti accanto a me in autostrada, che hanno affrontato questa avventura insieme a me e che ora ridono, scherzano e cantano, pienamente felici per la prima volta da mesi.
I sogni vanno realizzati insieme, sempre.