Paura
L'ansia mi sta consumando in questi giorni. Non trovo un rimedio temporaneo, l'alcool non funziona, non lo sento neanche, dopo un pò mi disgusta e non voglio più sentirne l'odore. Ho provato anche a fumare qualche sigaretta, ma niente, eppure erano anni che non fumavo, nemmeno un piccolo giramento di testa, niente. Di ansiolitici non voglio sentire parlare... la odio quella roba. La mattina appena sveglia è il momento peggiore, mi si blocca il respiro appeno apro gli occhi, mi viene da piangere e penso sempre che non dovrei viverla questa vita così incasinata, che non riuscirò a completare tutto quello che ho in ballo, che non sono in grado. Faccio la lista di tutti gli errori del giorno prima, due giorni prima, la settimana prima, a 10 anni... penso a quanto sia orribile vivere e che gli unici momenti di serenità si possono avere nell'incoscienza temporanea della crudeltà dell'esistenza.
Non so, magari è normale sentirsi così con tutte le responsabilità che ho in questo periodo, vendere la casa giù, comprarne e rimetterne in sesto una qui. Ho persino avuto il coraggio di manifestare il disagio che provavo a lavorare con la mia collega a quella specie di Badoglio in segreteria... che poi ti chiedi se sono stata più coraggiosa o più cretina... ma ormai è fatta!
Questo è un periodo di grandi trasformazioni, non solo personali, il mondo intorno a me si sta ricostituendo, anche se in modi che non approvo e non so se interpretarlo come un nuovo equilibrio o come un processo sotto cui rimarrò schiacciata, in qualche modo.
Tutto mi terrorizza e non so come facciano gli altri a mantenere la calma intorno a me. Li invidio tanto.











