THE TONGUE????
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he wasn't even looking at me and he found me
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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

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Game of Thrones Daily

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THE TONGUE????
jungkook in this angle~
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190811 Lotte Family Concert [cr: Everything Is OK]
My stage beast ❤️🔥
È così dura non sapersi esprimere, non riuscire a dimostrare ciò che si prova, neanche alle persone più care…
Marcus Lopez from THAT ICONIC shower scene.
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our timelines weren’t in step. if time can really be turned back, give me one last chance.
— YOUR NAME. (2016)
Mi chiedo come siano chiamati gli spazi che separano gli attimi. Ma è proprio in questi spazi che il dolore picchia più forte Quando si sente l'assenza di una persona Si vive solo il tempo in cui si ama. Ho basato la mia intera vita su un segreto. Ho dovuto mostrare la parte peggiore di me. L'ho fatto soltanto per lei. Dopo tutto questo tempo? Sempre. Sempre - Emanuele Aloia
La storia dei tre fratelli.
“C'erano una volta tre fratelli che viaggiavano lungo una strada tortuosa e solitaria al calar del sole. Dopo qualche tempo, i fratelli giunsero a un fiume troppo profondo per guardarlo e troppo pericoloso per attraversarlo a nuoto. Tuttavia erano versati nelle arti magiche, e così bastò loro agitare le bacchette per far comparire un ponte sopra le acque infide. Ne avevano percorso la metà quando si trovarono il passo sbarrato da una figura incappucciata. E la Morte parlò a loro. Era arrabbiata perchè tre nuove vittime l'avevano appena imbrogliata: di solito i viaggiatori annegavano nel fiume. Ma la Morte era astuta. Finse di congratularsi con i tre fratelli per la loro magia e disse che ciascuno di loro meritava un premio per essere stato tanto abile a sfuggirle.
Cos’ il fratello maggiore, che era un uomo bellicoso, chiese una bacchetta più potente di qualunque altra al mondo: una bacchetta che facesse vincere al suo possessore ogni duello, una bacchetta degna di un mago che aveva battuto la Morte! Così la Morte si avvicinò a un albero di sambuco sulla riva del fiume, prese un ramo e ne fece una bacchetta, che diede al fratello maggiore.
Il secondo fratello, che era un uomo arrogante, decise che voleva umiliare ancora di più Morte e chiese il potere di richiamare atri dalla Morte. Cos’ la Morte raccolse un sasso dalla riva del fiume e lo diede al secondo fratello, dicendogli che quel sasso aveva il potere di riportare in vita i morti.
Infine la Morte chiese al terzo fratello, il minore, che cosa desiderava. Il fratello più giovane era il più umile e anche il più saggio dei tre, e non si fidava della Morte. Perciò chiese qualcosa che gli permettesse di andarsene senza essere seguito da lei. E la Morte, con estrema riluttanza, gli consegnò il proprio Mantello dell'Invisibilità.
Poi la Morte si scansò e consentì ai tre fratelli di continuare il loro cammino, e cos’ fecero, discutendo con meraviglia dell'avventura che avevano vissuto e ammirando i premi che la Morte aveva loro elargito.
A tempo debito i fratelli si separarono e ognuno andò per la sua strada.
Il primo fratello viaggiò per un'altra settimana o più, e quando ebbe raggiunto un lontano villaggio andò a cercare un altro mago con cui aveva da tempo una disputa. Armato della Bacchetta di Sambuco, non potè mancare di vincere il duetto che seguì. Lasciò il nemico a terra, morto, ed entrò in una locanda, dove si vantò a gran voce della potente bacchetta che aveva sottratto alla Morte in persona e di come essa l'aveva reso invnicibile.
Quella stessa notte, un altro mago si avvicinò furtivo al giaciglio dove dormiva il primo fratello, ubriaco fradicio. Il ladro rubò la bacchetta e per buona misura tagliò la gola al fratello anziano. E fu così che la Morte chiamò a sè il primo fratello.
Nel frattempo, il secondo fratello era tornato a casa propria, dove viveva solo. Estrasse la pietra che aveva il potere di richiamare in vita i defunti e la girò tre volte nella mano. Con sua gioia e stupore, la figura della fanciulla che aveva sperato di sposare prima della di lei prematura morte gli apparve subito davanti.
Ma era triste e fredda, separata da lui, come da un velo. Anche se era tornata nel mondo dei mortali, non ne faceva veramente parte e soffriva. Alla fine il secondo fratello, reso folle dal suo disperato desiderio, si tolse la vita per potersi davvero riunire a lei. E fu così che la Morte chiamò a sè il secondo fratello.
Ma sebbene la morte avesse cercato il terzo fratello per molti anni, non riuscì mai a trovarlo. Fu solo quando ebbe raggiunto una veranda età che il fratello più giovane si tolse infine il Mantello dell'Invisibilità e lo regalò al suo figlio. Dopodichè salutò la Morte come una vecchia amica e andò lieto con lei, da pari a pari, congedandosi con questa vita.
Ti sto aspettando amore mio, la mamma ti amerà, e il tuo papà da lassù ci proteggerà ♥️
“Quando passi ti guardano tutti sono attratti dai tuoi occhi, dai tuoi sguardi dai tuoi modi un po’ fugaci di dire no mentre pensi si di non credere a nessuno perché credi solo a te, sei bella all'inverosimile e ogni tanto pensi che non è vero e la cosa ti distrugge ma ci pensi forte e ti domandi perché nessuno sia mai riuscito veramente a rimanere accanto a te a conoscerti per quello che sei e non per quello che sembri alla gente a non fermarsi ai tuoi occhi grandi ad arrivare ai ricordi che ti tieni negli sguardi, alle paure, alle torture delle notti insonni. Quando passi ti guardano tutti e quando provano a parlarti pensano che sei ancora meglio di quello che sembri perché sei un tipo interessante perché sei un tipo intelligente non ti fai dire come ti devi comportare hai delle idee che sono poco chiare senza dubbio insolite ma veramente valide e l'emotività esce fuori dai tuoi occhi e tutti lo sanno quando scoppi e tutti se ne sorprendono e ti vedono così speciale, così fuori dal comune e vorrebbero sapere di più ma allora perché poi non restano mai? Te lo chiedi sempre e non ti sai rispondere, la gente certe cose non riesce a sostenerle e chi non ha il fuoco dentro ha paura di bruciarsi con quello degli altri e tu bruci di così tante cose che certe volte hai paura di scottarti e allora vuoi sapere perché se ne vanno? Non è perché non sei bella non è perché non sei speciale è perché lo sei troppo e allora fai spavento.”
— Marzia Sicignano
Tu sei quel tipo di persona che se qualcuno si avvicina per darti una carezza tu pensi che sarà un pugno, e allora gli domandi ‘che cosa vuoi?’.
Prima che tu lo faccia te lo dico
che cosa voglio da te.
Voglio poter sapere come mai sei così come sei, cosa ti fa incazzare e che cosa non ti fa dormire.
Voglio poter sapere perché sbatti la porta quando sei arrabbiato, perché non riesci a calmarti e perché non mi faresti mai del male.
Voglio poterti consolare quando non credi di potercela fare, e potermi consolare nei tuoi occhi immensi quando io non credo affatto di potercela fare.
Voglio dormirti accanto, ma solo perché così potrei svegliarmi accanto a te.
Vorrei portarti in certi abbracci che, dentro, di sicuro ti ci perdi, e sei confuso ma felice di aver trovato un posto sicuro dentro al quale piangere, dentro al quale ridere.
Che cosa voglio da te?
Tutti i brividi che sai darmi.
Non scansarmi quando i terremoti dei tuoi occhi incontrano i miei occhi fragili.
Voglio tenerti accanto nei momenti bui, starti accanto quando non c'è luce, e farti sentire che puoi comunque camminare nel buio se sai che io ti tengo la mano.
Voglio sentire i tuoi silenzi, li voglio sentire tutti quanti e non perdermene uno, perché le tue parole sono di tutti ma i tuoi silenzi sono solo di chi fa di tutto per capirli.
Tu sei quel tipo di persona che se qualcuno si avvicina per darti una carezza tu pensi che sarà un pugno, e allora gli domandi 'che cosa vuoi?’
ma non lo fare con me, ti prego,
lascia stare, io non ti farò del male;
che cosa voglio da te?
Di te voglio tutto quanto per poterlo mischiare col mio tutto, per diventare noi senza rimpianti né rimorsi, solo un 'noi’ che possa farti sorridere sempre, senza lasciarti in un angolo a piangere, mai.
- (via @queitaglisuipolsisporchi )
“Ho una tristezza apatica addosso, di quelle che non senti un cazzo eppure stai malissimo.”
— @un-bel-casino
a volte senti solo di avere un estremo bisogno di qualcuno che ti ascolti anche quando dici cazzate anche quando non rispondi di te qualcuno con cui perdere il controllo qualcuno con cui smettere di fingere.