ma lo sai chi è in grado di darti tutto? solo te stessa
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@egoisticamentevirginia
ma lo sai chi è in grado di darti tutto? solo te stessa
Io non l’ho mai incontrato qualcuno come te, prima di te.
Non avevo mai ricevuto fiori per un appuntamento. Non mi era mai capitato che qualcuno si ricordasse il nome della serie tv che sto guardando. O che qualcuno ordinasse per me la mia pizza preferita. Nessuno mai era passato a prendermi sotto casa. Nessuno è mai stato così onesto con me. Nessuno si era mai scusato per un comportamento scorretto prima d’ora.
Nessuno mi aveva mai fatta sentire così tanto amata. E adesso ci sei tu che mi hai fatto capire cosa ci fosse di sbagliato in tutte le altre relazioni, prima di me. Non ho mai avuto così tanto rispetto, e anche se andrà male sono sicura che non accetterò mai meno di questo.
Spoiler: è stata tutto una presa per il culo.
mi sento rotta
Io non l’ho mai incontrato qualcuno come te, prima di te.
Non avevo mai ricevuto fiori per un appuntamento. Non mi era mai capitato che qualcuno si ricordasse il nome della serie tv che sto guardando. O che qualcuno ordinasse per me la mia pizza preferita. Nessuno mai era passato a prendermi sotto casa. Nessuno è mai stato così onesto con me. Nessuno si era mai scusato per un comportamento scorretto prima d’ora.
Nessuno mi aveva mai fatta sentire così tanto amata. E adesso ci sei tu che mi hai fatto capire cosa ci fosse di sbagliato in tutte le altre relazioni, prima di me. Non ho mai avuto così tanto rispetto, e anche se andrà male sono sicura che non accetterò mai meno di questo.
sto lentamente accettando che l’amore non fa per me
Comunque io noto tutto, anche i più piccoli dettagli, quindi se ti capita di pensare che io non sappia qualcosa probabilmente è perché sto fingendo di non saperla.
𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗚𝗮𝘁𝘀𝗯𝘆 - 𝗙𝗶𝘁𝘇𝗴𝗲𝗿𝗮𝗹𝗱
“Se resto ti faccio del male, se me ne vado ti faccio del male. Vorrei procurarti il minor danno, voglio il meglio per te”. In quell’instante capì che non lo avrei mai avuto.
Ti presento Napoli, una continua gioia, piena di controsensi; così violenta e così sensuale. Piangerai a primo impatto, ti sconvolgeranno gli odori e i suoni, così forti e imminenti.
Poi, inizierai a notare i sorrisi delle persone, i colori, l’eleganza.
Ma Napoli, non avrebbe senso senza i napoletani; ho perso la testa per chi ha impersonificato la città, pezzo dopo pezzo
Ho perso la testa per quattro ragazzi, che non dimenticherò mai. Non dimenticherò mai come mi hanno fatta sentire, cosa hanno provocato in me.
Con i loro sorrisi, con la loro gioia, con il loro amore.
Emanuele, che non riusciva a memorizzare il mio nome. Parlava di rado, e sorrideva ancora meno.
Manuele, la persona con cui ho riso di più. Pieno di gioia, pieno di vita.
Cristian, poetico, romantico, buono. Niente a che vedere con gli altri, altri ideali; galante e genuino.
Giovanni; occhi azzurri penetranti. Il suo tono di voce mi teneva attaccata alle sue parole, così roco e basso che in mezzo al frastuono di Napoli valeva quanto il ronzio di una mosca. Sempre con la sigaretta tra le labbra, chesterfield rosse, lo ricordo bene. Sempre serio e cupo, con il cappellino abbassato quasi a coprire gli occhi. Lui si, tutta un’altra storia.
Il meno simpatico, il meno elegante. Non aveva niente a che fare con i “bravi ragazzi”, basta osservarlo bene per capire che con lui, entri nel buio più totale.
Così tetro, che quasi faceva paura.
Poi, sorrise.
Ho ancora il suo profumo sulla pelle; ancora il suono della sua voce nelle orecchie, con quel l’accento così provocante. Ho ancora le sue smorfie in testa e le sue mani addosso.
Mi son innamorata di Napoli, ma per me Napoli, sei tu.
“E te lo volevo dire; mi hai insegnato a vincere. A vincere sempre”
— GC🎱
“Me lo ricordo bene quel bacio. Eravamo in macchina con i nostri amici, tu seduto davanti e io sul sedile posteriore. Ero arrivata a destinazione, aprii lo sportello, ti guardai. Tu strizzasti l'occhio, mi mandasti un bacio per salutarmi. Non lo avevi mai fatto, i nostri saluti erano sempre stati freddi fino a quel momento. Io voltai il viso, scesi e vidi l'auto partire. Non ti feci neanche un sorriso, ero arrabbiata, il tempo con te non mi bastava mai. Non ti salutai neppure, ma pensavo che ce ne sarebbero stati altri, dopo quello, ma fu l'ultimo.”
— GC🎱 27.03.2018 - Napoli
@jonny1196
mi sento rotta
che fatica convivere con una faccia che parla anche quando non apro bocca