Normal People (2020): Episode 8

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Normal People (2020): Episode 8
“”Voglio amarti, voglio che ti siedi al mio fianco, voglio potermi girare e saperti lì. Voglio appoggiare la mia mano sulla tua gamba mentre siamo a cena con altra gente. Voglio tornare a casa in macchina con te. Voglio addormentarmi, svegliarmi, mangiare, parlare con te. Voglio parlare guardandoti negli occhi o gridando da un’altra stanza della casa. Voglio vederti tutti i giorni, guardarti camminare, guardarti aprire il frigorifero. Voglio sentire il rumore del phon provenire dal bagno. Voglio poterti dire tutti i giorni ciò che sei per me. Voglio poter litigare con te. Voglio vedere i tuoi sorrisi, voglio asciugare le tue lacrime. Voglio che tu mi dica durante una cena di tornare a casa perché sei stanca e hai sonno. Voglio essere li quando hai bisogno di un aiuto per chiudere il vestito. Voglio dirti che stai bene con il nuovo taglio di capelli, voglio che ti aggrappi a me quando inciampi, voglio esserci quando comprerai le tue scarpe nuove. Voglio esserci sempre.” — Fabio Volo.”
—
“Volevo dirti che a volte succedono delle cose che mi fanno venire voglia di scappare e non vedo l'ora d'andarmene via da qui. Perché ho capito che la vita è ingiusta e questa cosa mi fa incazzare. Allora immagino di andarmene da questa città, dalla compagnia, ma sopratutto dalla mia famiglia. Trovarmi un lavoro da qualche parte e una stanza dove dormire. Non mi interessa diventare ricco o fare carriera, voglio solo stare bene. Un sacco di volte me ne resto lì sul letto a guardare il soffitto e cerco di organizzare e pianificare la fuga. Ultimamente però non ci riesco più. Quando sono incazzato o triste mi metto sul letto e immagino un posto dove andare per essere felice, mi vieni in mente tu. Non so perchè, forse perchè quando ti vedo quando parliamo quando andiamo a mangiare il gelato sento una cosa che non ho mai sentito prima, che vale più di tutti i posti del mondo. Non so spiegare bene questa sensazione, il cuore mi batte più forte e non è una cosa che posso controllare e mi fa anche un pò paura ma alla fine mi piace. E non c'è nulla che mi fa stare così. Per me sei la cosa più bella che abbia mai visto in vita mia, la cosa più bella che abbia addirittura mai immaginato. E allora adesso quando sono lì sul letto arrivi tu nella mia testa, sostituisci tutto e invece di un viaggio vedo te che mi parli, vedo te che sorridi, che cammini che ridi e mi agito. Vorrei venire da te e abbracciarti.”
— Fabio Volo
Confondiamo spesso l'essere asociale con l'essere una persona che ha imparato nella vita a scegliere bene chi vuole intorno a sé.
— Keanu Reeves
“Poi arriva un momento che guardi dentro la tua vita, come fosse una casa, da fuori, sbirci dalla finestra, e ci vedi dentro gente che non ti apprezza, che non gli frega di quello che sei, stanno lì, in casa tua, perché ce li hai messi tu, forse perché volevi piacergli, forse perché credevi fossero importanti, forse perché ne avevi bisogno. Magari pensavi che prima o poi ti avrebbero apprezzata. Perché a volte sei fragile e insicura. Però poi arriva il momento che quella gente, estranea, fredda, indifferente alla tua sensibilità, ecco, dentro casa tua non ce la vuoi più. Perché ti bastano quelli che ti amano, perché contano solo loro. Perché siamo solo per pochi. Siamo solo per pochi, oggi più di prima…”
“E allora baciami ” di Roberto Emanuelli
Al posto tuo, se il dolore c’è, lo farei sfogare, e se la fiamma è accesa non la spegnerei. Chiudersi in se stessi può essere una cosa terribile quando ci tiene svegli di notte, e vedere che gli altri ci dimenticano prima di quanto vorremmo non è tanto meglio. Rinunciamo a tanto di noi per guarire più in fretta del dovuto che finiamo in banca rotta a 30 anni, e ogni volta che ricominciamo con una persona nuova abbiamo meno da offrire. Ma non provare niente per non rischiare di provare qualcosa, che spreco! Ricordati: cuore e corpo ci vengono dati una volta sola. La maggior parte di noi non riesce a fare a meno di vivere come se avesse a disposizione due vite: quella temporale e quella definitiva, più tutte quelle che stanno in mezzo. Invece di vita ce n’è una sola e prima che tu te ne accorga ti ritroverai con il cuore esausto. E arriva un momento in cui nessuno lo guarda più il tuo corpo, e tantomeno vuole avvicinarglisi. Adesso soffri. Non invidio il dolore in sé, ma te lo invidio questo dolore. Chiamami col tuo nome, monologo finale del padre