Ho provato a scrivere su un foglio
e non poteva esserci descrizione migliore
del mio stato d'esistenza.
forse é quello che mi merito.
Cammino sul filo del rasoio
a volte precipito nel baratro
pieno di noia esistenziale
e mi sento più a casa qui sotto
che tra le coperte del mio letto.
Si dice che ci si abitua al buio
che diventa la tua comfort zone
perché la felicità mi spaventa.
come posso ridere con gli occhi non spenti
ma non lo vedi quanto sono opachi?
Ho bisogno di qualcuno che mi salvi
ma solo io posso salvarmi
perché chi mi tiene in ostaggio
e sogno una vita che non mi appartiene
come si torna a respirare?
perché lui é la mia bombola di ossigeno
ma finisco sempre per essere tradita
con mille pugnalate dietro la schiena
dentro le catene mi marchiano la pelle
me la sono costruita da sola
sto vivendo nella mia testa
il mondo circostante é così distante
i miei processi mentali si sono separati dal corpo
é un meccanismo di difesa
guardati, mi grido contro allo specchio
La mia identità non é delineata
non ho un volto e non lascio impronte
Bevo per stordire le emozioni negative
stordisco anche me stessa
Instabile emotivamente e psicologicamente
ho fame di amore e intanto