Edvard Munch, The Kiss, 1897

祝日 / Permanent Vacation

Janaina Medeiros
ojovivo
trying on a metaphor
he wasn't even looking at me and he found me
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
Claire Keane

#extradirty
hello vonnie

blake kathryn
DEAR READER
Sade Olutola

if i look back, i am lost
Keni
wallacepolsom

ellievsbear
cherry valley forever
we're not kids anymore.
will byers stan first human second
Mike Driver

seen from Malaysia
seen from United States

seen from Bolivia
seen from United States
seen from United States

seen from United Kingdom
seen from India
seen from Colombia
seen from Sweden
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Pakistan
@encefalogrammapiatto
Edvard Munch, The Kiss, 1897
still healing from things I don’t speak about
♡ Peanuts
come il mare
“Je m'ennuie donc un peu. Mais, si tu m'apprivoises, ma vie sera comme ensoleillée. Je connaîtrai un bruit de pas qui sera différent de tous les autres. Les autres pas me font rentrer sous terre. Le tien m'appellera hors du terrier, comme une musique. Et puis regarde! Tu vois, là-bas, les champs de blé? Je ne mange pas de pain. Le blé pour moi est inutile. Les champs de blé ne me rappellent rien. Et ça, c'est triste! Mais tu as des cheveux couleur d'or. Alors ce sera merveilleux quand tu m'auras apprivoisé! Le blé, qui est doré, me fera souvenir de toi. Et j'aimerai le bruit du vent dans le blé…”
— Le Petit Prince, Antoine de Saint-Exupéry
Et j'aimerai le bruit du vent dans le blé..
dont catch feelings you’ll die
no offense but why am i a dumb bitch who doesnt take her own advice
I may be ugly but at least I have an ugly personality too
“Stai bene da sola, ma da sola soffri tanto. Non lo ammetteresti mai, ma si vede da come sei gentile con chiunque, anche con chi non lo merita per niente. Vuoi che le persone ti vogliano bene, e per quanto tu cammini con l’aria di chi non ha bisogno di nessuno tu hai costantemente bisogno di qualcuno. Paure sconfinate e piedi piccolissimi che non ti permettono di scappare abbastanza lontano. Lontana non ci sai andare, poi ti manca l’aria e non sai che fare, ti piace l’Italia, ma non è l’Italia che ti piace, sono quelle dieci o undici persone in tutto senza le quali non sapresti andare avanti, perché ci metti anni ad affezionarti a qualcuno, ma dopo è per sempre. O insomma, quasi. Come tutte le cose belle. Mi fai sorridere quando dici che non credi agli amori infiniti e poi ti trovo commossa di fronte a un cartone animato che avrebbe dovuto far ridere. Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Sperare ti ferisce, in qualche modo. Credi che non sia da te, così piangi guardando film comici e ti giustifichi dicendo che non sai davvero come mai, “è da quando sono piccola che mi succede”. E ora come sei? Ti senti grande? Ti piace la notte e ti piacciono le canzoni che non si usan più e i modi di dire che non si usan più. Tutto in te è sincero, perfino il modo di vestire e di pronunciare le parole. Perfino il modo di respirare. Non ti controlli, non ci riesci e credi che sia un male, invece è meraviglioso, sei un fiore selvatico, uno di quei fiori che non si può cogliere ma solo guardare. Profumi molto, se tu fossi un ricordo saresti l’odore delle lenzuola appena lavate, se tu fossi in me ti ameresti come gli uccellini amano volare, di un amore necessario. Se tu fossi in me ti ameresti per non morire. Sono qui che ti guardo, assomigli ad una poesia che nessuno mi dedicherà mai, una di quelle poesie che a leggerle pensi che sarebbe stupendo se qualcuno ti vedesse in quel modo e ti amasse così tanto, invece niente, ma non per questo sei meno bella, non per questo, mai.”
— Susanna Casciani. (via ollie-mars)
“Suppose, for instance, that men were only represented in literature as the lovers of women, and were never the friends of men, soldiers, thinkers, dreamers; how few parts in the plays of Shakespeare could be allotted to them; how literature would suffer! We might perhaps have most of Othello; and a good deal of Antony; but no Caesar, no Brutus, no Hamlet, no Lear, no Jaques–literature would be incredibly impoverished, as indeed literature is impoverished beyond our counting by the doors that have been shut upon women.”
— Virginia Woolf, A Room of One’s Own
Anche in questo momento,
In questo momento in cui mi trovo nel letto triste ed incerta,
Amo ricordare le piccole cose che mi rendevano felice
Come le dita intrecciate, le mani strette, quando facevamo l'amore.
Che per una volta mi sembrava proprio di farlo,
L'amore.
“Senza di te tornavo, come ebbro, non più capace d'esser solo, a sera quando le stanche nuvole dileguano nel buio incerto. Mille volte son stato così solo dacché son vivo, e mille uguali sere m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti le campagne, le nuvole. Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio della fatale sera. Ed ora, ebbro, torno senza di te, e al mio fianco c'è solo l'ombra. E mi sarai lontano mille volte, e poi, per sempre. Io non so frenare quest'angoscia che monta dentro al seno; essere solo.”
— Pier Paolo Pasolini
My idea of flirting is making fun of each other until one of us loses and says something nice