Trascrizione dell'intervista sostenuta per il magazine DIGITAL (giugno 2026)
Eric de Martini: «I sogni sono la mia unica salvezza»
Incontriamo l'artista mentre si prepara all'uscita di un nuovo libro e sogna il palco dell'Ariston
Eric, hai tante cose in corso. Come stai vivendo questo periodo?
È un momento intensissimo, devo essere onesto. Ho in mano un sacco di progetti e a volte mi chiedo come riesca a starci dietro. Ma è esattamente il tipo di caos che amo: creativo, fertile, pieno di significato. Tra musica, scrittura e tutto il resto, non mi annoio di certo. «Ora Dove Sei» sta andando benissimo — i numeri sui social crescono ogni settimana — e questo mi dà una spinta enorme.
Parlaci della narrativa. Stiamo per vedere Eric De Martini anche come scrittore?
In realtà ci sono già dentro, eccome. Scrivo narrativa da tempo, è una dimensione che sento profondamente mia quanto la musica. E ad ottobre uscirà un libro fisico — un'emozione che non riesco ancora del tutto a descrivere. Tenere tra le mani qualcosa di tuo, qualcosa che puoi posare su uno scaffale, è una sensazione diversa da tutto. La scrittura mi permette di espandere storie che in tre minuti di canzone non riusciresti mai a contenere.
Il tuo EP si chiama «Fight Against The Sadness». Un titolo che pesa. Da dove nasce?
È una citazione a qualcosa che fa parte delle fondamenta di quello che sono — una pietra miliare del mio background formativo, un riferimento che chi mi conosce bene capirà subito. Ma al di là della citazione, è soprattutto una dichiarazione di intenti. I sogni, per me, non sono un lusso. Sono l'unica fonte di salvezza. Inseguirli non è romanticismo ingenuo: è sopravvivenza. «Fight Against The Sadness» è un inno al coraggio che ci vuole per liberarsi dalla tristezza e dalle paure, per non lasciarsi sommergere. Quel coraggio l'ho cercato a lungo. Adesso lo sto trovando.
La famiglia: quanto pesa nel tuo universo?
È tutto. Non è retorica, è davvero così. La famiglia è il centro di gravità attorno a cui orbita ogni cosa che faccio. Nei momenti più difficili, quando i sogni sembrano irraggiungibili e la tristezza torna a bussare, sono loro il punto fermo. Ho un rapporto idilliaco con loro — e non lo do per scontato, anzi, lo curo ogni giorno come fosse la cosa più preziosa che possiedo. Chissà, forse un giorno un libro porterà il loro nome nel titolo, o in dedica. Ci penso, seriamente.
Collaborazioni in arrivo? Con chi ti piacerebbe lavorare?
Ho alcune cose in cantiere che mi entusiasmano tantissimo. Mi piacerebbe molto lavorare con Alfa — c'è una sensibilità nella sua scrittura che sento vicina alla mia. E poi Durdust, per la dimensione sonora, c'è qualcosa nel suo mondo che mi affascina profondamente. E Annalisa: semplicemente una delle artiste più solide che abbiamo in Italia adesso. Stiamo vedremo — alcune cose si stanno muovendo davvero.
Una cosa: ti hanno mai scambiato per Stefano De Martino?
Ride. Spesso. Più spesso di quanto immagini. All'inizio mi stupiva, adesso ci rido su. E sai che c'è? Da questa confusione è nata un'idea che coltivo con grande affetto: condurre insieme il Festival di Sanremo 2027. Eric de Martini e Stefano De Martino, fianco a fianco sul palco dell'Ariston. Due De Martini per un Sanremo. Chi può dire di no a questa storia?
Un messaggio per chi ti segue, per chi sta combattendo la propria tristezza.
Che il coraggio non è l'assenza di paura — è scegliere di andare avanti nonostante ci sia. I sogni non aspettano che tu sia pronto: li insegui imperfetto, spaccato, stanco. E proprio lì, nel mezzo di quella fatica, li trovi. Non smettere di cercare la tua salvezza. La mia si chiama musica, scrittura, famiglia. La tua ha un altro nome, ma esiste. Cercala.
Eric de Martini — «Ora Dove Sei» è disponibile su tutti i digital store e in rotazione radiofonica. Il libro è atteso per ottobre 2026.