Fabrizio De Andrè - Quello Che Non Ho
Quello che non ho è quel che non mi manca...
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Fabrizio De Andrè - Quello Che Non Ho
Quello che non ho è quel che non mi manca...
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Audi Quattro rallycar
Lancia 037
Brian May on the A Day At The Races tour, my edit of original via queenphotos
Umili proposte per un logo adeguato al nuovo corso.
Alte prestazioni su strada. Il modello speciale BMW M4 CS.
E non abbiam bisogno di parole Per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore... Sì, embè? Io la dedico a lei...
Divina Commedia (e dintorni)
Copio/incollo. Non riesco a smettere di ridere.
- Prof avrei una domanda. - Una vera domanda? - Cosa intende? - Che di solito la domanda è sempre: “posso andare in bagno?” - No, no, prof, giuro, è una domanda seria. - Siamo sicuri? - Sì. - E ha a che fare con la Divina Commedia? - Sì, prof. - Vai allora… - Ma tutta ‘sta storia dell’Inferno, Purgatorio, Paradiso, Virgilio, le bestie… - Le bestie? - Sì, le tre bestie. - Le fiere. - Sì, le bestie fiere, ma volevo chiederle: è vero? - Cosa è vero? - La Divina Commedia è successa veramente?
____________________________
NERVO UDITIVO - …e quindi ha chiesto se la Divina Commedia fosse successa veramente. Ho finito la mia relazione signore. NERVO OCULARE - Aggiungerei che i suoi muscoli facciali non davano segno di intendere che stesse scherzando. RAZIONALITÀ - Grazie, Nervo oculare. Nervo uditivo, ha veramente detto questo? Queste esatte parole? Sei sicuro di aver sentito bene? PADIGLIONE AURICOLARE - La ricezione era forte e chiara, signore, garantisco io per la qualità del messaggio. INTRANSIGENZA – Bocciamolo adesso, signore, leviamocelo di torno. RAZIONALITÀ - Prima di saltare alle conclusioni aspettiamo un attimo, e comunque non possiamo bocciarlo, Intransigenza, siamo solo a novembre. CAPACITÀ DI RIDERE DELLE DISGRAZIE - E aggiungerei che il ragazzo ha uno spirito da finissimo umorista che dovremmo premiare: facciamolo capoclasse. RAZIONALITÀ – Non abbiamo tempo per le tue iperboli, Capacità di ridere delle disgrazie. Spirito pedagogico, come è meglio procedere in queste situazioni secondo te? SPIRITO PEDAGOGICO – Ritengo che il ragazzo, essendosi esposto con una domanda così personale, ingenua – certo – ma che delinea il profilo di un soggetto potenzialmente interessato all’argomento, dovremmo rispondere con un conciliante tono neutro, negando la falsa convinzione del ragazzo, ma senza esporlo al pubblico ludibrio dei compagni. MALIGNITÀ – Anche perché sarei proprio curioso di sapere quanti in questa classe sono assolutamente certi che l’opera dantesca sia interamente frutto di fantasia. TERRAPIATTISMO – Oddio, se proprio volessimo dire le cose fino in fondo, siete davvero sicuri che… TUTTI – Taci tu! RAZIONALITÀ – Sia messo agli atti che agiremo come ha suggerito Spirito pedagogico. INTRANSIGENZA – Ma signore! RAZIONALITÀ – Non accetto discussioni. Si esegua. ____________________________
- No, vedi, l’intera opera dantesca è interamente frutto di fantasia. - Ah. Ma quindi anche Dante non è mai esistito? ____________________________
INTRANSIGENZA – Adesso possiamo fare a modo mio, mezzeseghe?
Nassiriya, 12 novembre 2003
In bar c'è Leo, un bimbo di 4 anni che due settimane fa ha perso sua madre. È sempre allegro e senza pensieri com'è giusto che sia alla sua età. Prima dal nulla, mentre sgranocchiava patatine, mi ha detto che la sua mamma è in cielo con la loro gattina Milly, però il suo ultimo abbraccio è rimasto qui.
Immaginate il mio cuore in una morsa strettissima.
Rally sanremo 83’
La fine di El Alamein
Era il 6 novembre 1942 quando finiva l'avventura della Divisione Folgore, dopo una resistenza al limite del’impossibile ad El Alamein. Ciò che restava del 186° e del 187°, già da giorni senza viveri né munizioni, si consegnavano agli inglesi. Solo 32 ufficiali e 272 paracadutisti erano rimasti dei 5 mila partiti da Tarquinia.
《 I soldati indiani ci hanno spogliato di ogni nostro misero avere, catenine, braccialetti e orologi sono diventati preda di miserabili e implacabili straccioni. È la prima notte di prigionia, siamo stati ammassati dentro un perimetro cintato da filo spinato in mezzo al nulla. Noi della Folgore stiamo un po' appartati rispetto ai prigionieri della Pavia dell'Ariete e delle altre divisioni che hanno combattuto contro l'8^ armata. A casa non hanno più mie notizie da almeno tre settimane e sono preoccupato per l 'angoscia che mia madre stà sicuramente provando. Vorrei poterle far sapere che sono vivo, che sono passato incolume da un vero inferno. Se potesse vedermi sono convinto che saprebbe riconoscermi solo incontrando i miei occhi perché più niente è rimasto della mia fisionomia e delle mie fattezze. Oggi è stato il giorno più brutto e cocente della mia vita e non per i patimenti della fame, della sete e della fatica: oggi abbiamo provato l'amarezza della sconfitta. Mi sento pervaso da una tristezza senza fine pur avendo la consapevolezza di essere stato un buon soldato e un buon camerata per tutti i miei amici. Sono stato d'aiuto e di conforto. Sono svuotato, non ho più energie e una sensazione oscura fatta di incertezza per il domani. Non sono passate più di 12 ore da quando il colonello Camosso ci ha parlato per l'ultima volta manifestando l'intenzione di doverci consegnare agli inglesi perché ormai eravamo giunti senza speranza, alla nostra ultima tappa. I pochi ufficiali rimasti annuivano al suono delle sue parole, al contrario molti tra noi lo supplicavano di non cedere. Alcuni singhiozzavano e il clima non era certo di rassegnazione ma di sorda rabbia. Il maggiore Zanninovich ci ha ordinato di distruggere le armi, non me la sento di danneggiare il mio fedele mab, lo poso sulla sabbia poi, come a volergli dare un'onorevole sepoltura, scavo con le mani una fossa, lo adagio e poi lo ricopro. Siamo circondati dagli inglesi, dalle loro camionette con altoparlanti ci invitano alla resa. Zanninovich ci prega di schierarci, davanti gli ufficiali. Quelli che non si reggono in piedi vengono sollevati e sostenuti. Con voce strozzata Zanninovich presenta la forza al colonello Camosso che, dopo aver risposto al saluto si avvicina ad un'ufficiale superiore inglese che vedo tenergli la mano, Camosso gli nega la stretta e lo saluta militarmente. L'ufficiale inglese si rivolge ad un sottoposto che dà ordine ad una compagnia di schierarsi di fronte a noi quindi viene dato il presentat'arm. Hanno voluto riservarci un grande onore, cosa alla quale avrei rinunciato volentieri. Deserto occ. egiziano direzione Sollum 6/7 novembre 1942 XX E.F.
Un grazie a Roberto Panini e al gruppo Facebook BRIGATA PARACADUTISTI FOLGORE.
Posto di vedetta della Folgore
Heaven
“Lloyd, mi hanno detto una cattiveria gratuita” “Sir, la cattiveria non è mai gratuita” “Davvero ha un costo, Lloyd?” “Certo, sir. Ed è pari alla perdita di valore di chi la pronuncia” “Conto salato, Lloyd…” “Tanto quanto la miseria di coloro che lo pagano, sir”