Oggi ci occupiamo di serie minori e giocatori minori, quasi minorati: Maicon Salvini! Un calcio con passione!
Il sabato è sabato!
Maiconsalvini ROMA NON TI VUOLE
almost home
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

Discoholic 🪩
Cookie Run:Kingdom Official!
Fai_Ryy
macklin celebrini has autism
I'd rather be in outer space 🛸

Origami Around
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
The Bright Sessions

#extradirty
Today's Document

No title available
YOU ARE THE REASON
Lint Roller? I Barely Know Her

@theartofmadeline
The Bowery Presents
todays bird
occasionally subtle
NASA
seen from Bangladesh
seen from Bangladesh
seen from South Korea
seen from Canada
seen from Türkiye
seen from T1
seen from United Kingdom

seen from Egypt

seen from United States
seen from France
seen from United States
seen from Australia

seen from United States
seen from Türkiye

seen from United States

seen from United States

seen from Poland

seen from United States

seen from Singapore

seen from United States
@figurinesantini
Oggi ci occupiamo di serie minori e giocatori minori, quasi minorati: Maicon Salvini! Un calcio con passione!
Il sabato è sabato!
Maiconsalvini ROMA NON TI VUOLE
Giocatore tutto cuore e furore. amante della giocata ad effetto!
Molte frecce nel suo arco... ma una su tutte? La passione!
Spettacolare terzino destro, instancabile motorino della fascia.
Valentino Dall'Amore - Ternana Calcio
Duro e rissoso, è vero. Ma con una classe cristallina ed un dribbling ubriacante. Maewyin Succat: leggendario centrocampista della Nazionale Irlandese. Ma per i suoi tifosi, rimarrà per sempre Patrick!
Prendete e calciatene tutti: questo è il mio Santos, offerto in allenamento per voi.
CT. Gesù Cristo
«Gioca con i Santi, ma lascia stare i Fanti...»
La storia si ripete... come un anno fa... Voi chi preferite? Il roccioso centrocampista tedesco Joseph Aloisius Ratzinger? Oppure l'estroso fantasista dell'Argentina, Jorge Mario Bergoglio? Due promesse di cui, siamo sicuri, sentiremo parlare nei secoli a venire! Il calcio è una fede. #FigurineSantini
Indimenticato bomber della Seleção Portuguesa. Cominciò la sua carriera nel Benfica per poi consacrarsi definitivamente nel nostro campionato, a Padova. Noto per il temperamento focoso, è considerato a tutt'oggi, il giocatore portoghese più forte della storia. Ecco a voi Fernando Martins de Bulhões, detto Antonio (o Toniño, come cantavano i tifosi del Benfica).
È più facile che un cammello si infili sotto al sette, che un attaccante entri nel area di Pietro e Paolo.
CT. Gesù Cristo
Il più brasiliano di tutti i difensori. Impareggiabile nello stacco di testa. Soprannominato "il letterato". Paolo Apostolo con la maglia della Roma.
"Arbitro, perdona loro perchè non sanno quello che fanno."
Presidente FIGC*, Benedetto Signore * Federazione Italiana Giocatori Cristiani
Buon compleanno Gesù Cristo! Alle porte dell'anno che vedrà la sua ennesima partecipazione alla Coppa Graal, tutto lo staff di Figurine Santini, rende omaggio al nostro grande Commissario tecnico! Altri 2000 di questi giorni 25 dicembre 2013
Portiere nostro, che sei nell'area, sia sempre scandito il tuo nome, Proteggi il tuo regno, sia fatta la tua volontà, palla lunga o palla a terra. Esci sempre a pugni chiusi e coordinato, e rimetti a noi a centrocampo, mentre noi ci infiliamo tra i loro difensori, e non far fallo da ultimo uomo, ma chiamaci il fuorigioco. Alè
Preghiera da stadio
Niccolò Magno, è un ex-centrocampista italiano, conosciuto più comunemente con il nome di Nicola.
Figlio di Epifanio e Giovanna, nasce prematuramente durante una vacanza in Turchia. Proprio a causa di questo "contrattempo", al momento dell'iscrizione all'anagrafe, ci fu un disguido: i genitori, infatti, avevano scelto per lui il nome di Nicola, ma per problemi di comunicazione, fu segnato come Niccolò. Ovviamente non curanti dell'errore, continueranno a chiamarlo Nicola (di fatto il suo vero nome).
Centrocampista centrale molto duttile, poteva ricoprire anche il ruolo di esterno destro. Si distingueva per l'ottima visione di gioco, la precisione dei passaggi e la straordinaria velocità, che gli consentiva "letali" inserimenti durante le sortite offensive. A tal proposito, possedeva anche una discreta freddezza sotto porta, che lo rese uno dei centrocampisti più prolifici di sempre.
CARRIERA
Nicola muove i primi passi nel mondo del calcio nella Pro Rutigliano, ancora giovanissimo.
Non passa molto tempo, che il ragazzo comincia ad attirare l'attenzione di squadre ben più importanti. Ancora tredicenne, dopo due provini con l'Inter ed uno con il Parma (senza esito positivo), viene notato proprio dagli osservatori del Bari, che lo mettono subito sotto contratto.
Per Nicola è una grande soddisfazione, essendo sempre stato tifoso della squadra pugliese.
Sebbene il padre imaginasse un futuro nella ditta di famiglia, specializzata nella pulizia di canne fumarie, non ostacolò il percorso sportivo del suo ragazzo.
In breve tempo si conquista un posto da titolare nella squadra primavera, di cui divenne anche capitano. Giovanni Damasceno, allenatore della prima squadra, notò il suo talento e decise di farlo esordire in serie A a soli 17 anni, nel sentito derby con il Lecce. La partita terminerà 1-0 per i salentini, ma Magno dimostrò subito di avere i colpi del grande campione.
Nella partita seguente, infatti, parte titolare. Il match è tra i più ostici: affrontare l'Inter a Milano.
All'88 del secondo tempo, con il risultato fermo sull'1 a 1, Nicola, con uno stop di tacco al volo si portò la palla avanti sulla testa, entrò in area, dribblò Carlo Borromeo, il libero Giuseppe di Cipro (detto Barnaba) e segnò con un destro all'angolino.
Grazie a quel piccolo capolavoro, Magno, si conquistò un posto nel firmamento del calcio italiano ed il soprannome de "el papa de Bari", divenendo il beniamino della tifoseria barese.
Rimase nel Bari per tutto il resto della sua carriera, nonostante le numerose ed allettanti offerte pervenute da tutto il mondo, in particolare da Juventus, Roma, Metz e Standard Liegi.
Con i galletti collezionò 351 presenze, segnando 101 goal, e vincendo una Coppa Nazionale.
NAZIONALE
L'enfant prodige barese, sotto la grande spinta della stampa nazionale e locale ("Metti a Nicola" divenne un tormentone estivo), raggiunse in breve tempo, e meritatamente, un posto nella compagine azzurra.
Il CT Gesù Cristo gli affidò, senza remore, un posto da titolare nella formazione che disputerà la XV Edizione della Coppa Graal e che arriverà seconda alle spalle della formidabile Spagna di Santiago de Compostela (autore, per altro, di uno dei 4 goal subiti dagli azzurri).
Nella successiva edizione, l'amarezza fu addirittura maggiore: durante la prima partita contro la Libia, Nicola, in un momento di assurdo impeto, schiaffeggiò Ario Presbitero, reo (a dire di Magno) di aver offeso il CT Gesù Cristo. L'ipotesi non fu mai del tutto confermata, ma il gesto costò a Nicola ben 4 giornate di squalifica che gli impedirono di scendere nuovamente in campo, vista la mancata qualificazione dell'Italia alla fase finale.
CURIOSITA'
E' stato il primo caso di sponsorizzazione, da parte di una bibita, nel calcio: firmò, infatti, un ricco contratto con la Coca-Cola Spa.
Grande filantropo, era solito fare beneficenza, in particolare verso i bambini buoni.
Possedeva un allevamento di animali esotici e non, addirittura alcune renne, nella sua tenuta di Fasano. Ad una renna, la sua preferita, diede anche un nome: Rudolf.
Recentemente è stato inserito nella Chapel of Fame ©.
90 minuti di silenzio.
Karol Wojtyła. Terzino destro della Nazionale Polacca. Introvabile figurina originale.
(Qui la versione autografata)
Il tesoro di Gennaro.
Procolo Ianuario con la maglia del "suo" Napoli.
Lazzaro, scaldati e cammina...
CT. Gesù Cristo [Graal Cup XXI: Brasile - Italia]