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I'd rather be in outer space 🛸

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Janaina Medeiros
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he wasn't even looking at me and he found me

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@finallyfighter
i hope im a positive influence on somebody’s life
Si cresce tacendo, chiudendo gli occhi ogni tanto, si cresce sentendo d'improvviso molta distanza da tutte le persone.
Erri De Luca (via maledettadaunangelo)
T’ho fatto da ombrello. Adesso che il tempo si è fatto più bello, non ti servirò.
Coez
Il sapore della pace, della tranquillità, finalmente una dolce stanchezza mi accarezza la sera e aspetta calorosa che mi getti fra le sue braccia.
Urlo aiuto e nessuno mi sente
Stomaco, una sorta di vuoto si crea dentro di te e si espande, sale arriva al petto, il cuore batte, forte, rimbomba in tutto il corpo che sembra farsi sempre più debole e piccolo, pesante, strascicante. Gola, pizzicore, bruciore, nodo, non passa l'aria e tantomeno le parole. Occhi, fissi, pesanti, piangerai lo sai, ma non vuoi. Ti trattieni. "No, non ora, non ancora" ma non basta.
Ho lasciato troppi segni sulla pelle già strappata.
Michele Bravi - Il diario degli errori (via ilragazzoluna)
- la ragazza incompresa
Mi piacciono le persone che si accorgono della tua tristezza nascosta dietro ad un finto sorriso, sono persone uniche.
Ma non puoi sfuggire da te stesso. Non puoi decidere di smettere di vederti. O di spegnere il rumore che hai in testa.
Tredici - Jay Asher (via libri-cinema)
Vi auguro di non perdere mai le persone che amate, non si è più gli stessi dopo.
Sei seduta in camera tua e senti nel corpo un dolore pungente che stringe la gola e si consolida pericolosamente nei piccoli sacchi lacrimali dietro gli occhi. Una parola, un gesto, e tutto quel che tieni dentro – risentimenti imputriditi, gelosie in cancrena, desideri superflui inappagati – scoppierà in rabbiose lacrime impotenti, in singhiozzi imbarazzati e piagnistei senza un preciso destinatario. Non ci saranno braccia ad avvolgerti, nessuna voce ti dirà: «Su, su. Fatti un bel sonno e non pensarci». No, nella tua nuova e orribile indipendenza avverti un pericoloso dolore premonitore, provocato dalla mancanza di sonno e dai nervi tesi come corde di violino, e la sensazione che stavolta le carte siano state pesantemente truccate per farti perdere, ancor prima di venir distribuite. Ti serve uno sbocco e sono tutti ermeticamente chiusi. Vivi giorno e notte nella buia, ristretta visione che ti sei costruita con le tue mani. E così ecco il giorno in cui senti che esploderai, ti spezzerai in due, se non potrai liberare la grande riserva che ti ribolle dentro e che fuoriesce da qualche fessura nella diga.