Celeste Ernesto di Lazzaretti e Bonetti a cura di Patti Campani Un progetto a quattro mani di Fabio Bonetti e Lisa Lazzaretti mi sorprende sempre perché è come incontrare un terzo artista: ci sono Fabio Bonetti, Lisa Lazzaretti e poi c’è Lazzaretti e Bonetti .
E’ rara la capacità di questi due artisti di realizzare insieme un nuovo segno che fonda entrambe le poetiche senza sovrastarsi a vicenda e senza creare una sorta di ‘figliolo’ in cui poter cercare le somiglianze con l’uno o l’altro dei genitori; Lazzaretti e Bonetti ha una vita indipendente con una propria identità unica e chiara. Ho già avuto modo di presentare un suo progetto – Balera e altre storie, 2015 Fiorile+DeDiseno – e da subito mi è stato evidente come, questo, fosse un lavoro colmo di amore e garbo per i temi trattati; da subito ne ho amato la grazia, la complessità risolta in leggerezza narrativa, il disegno/segno armonico nato dalla straordinaria capacità di entrambi di non prevaricare la diversità artistica dell’altro e di realizzarsi in un’armonia rara. Tutto questo lo ritrovo in Celeste Ernesto. CELESTE ERNESTO è una breve favola, filastrocca, che narra della capacità di un adulto di vivere una piccola cosa comune come un’avventura gioiosa e infantile. Uscire di casa e andare a comprare dolcetti per la propria bambina diventa così un breve viaggio attraverso il varco del tempo. Ernesto si fionda con la velocità di un sogno – e del resto tutti ancora dormono - in uno strano mondo nel quale incontra personaggi svagati e distratti, girotondi di bambini ai quali si unisce per la distribuzione dei dolcetti attesi e rivolarsene, con un improvviso salto con l’asta, verso casa. I disegni hanno tutta la leggerezza aerea del sogno e del gioco, della memoria resa in racconto. Un vero incanto, lieve per gli occhi e lo spirito. Patti Campani, gennaio 2020
Fiorile+FramCafè FramCafè via Rialto 22 – Bologna 15 febbraio -> 18 aprile da lunedi a venerdi, ore 9 -> 22 sabato, ore 16 -> 23













