Matrimoni e spose: in giro per il mondo alla ricerca delle tradizioni più belle
È il giorno più bello della vita di ogni donna. La perfezione è quindi d’obbligo, soprattutto nel rispetto delle tradizioni che più amiamo e in nome delle quali pronunceremo il fatidico sì.
Capita spesso di venire però colpite da un altro genere di matrimonio, che non appartiene alla nostra cultura ma che in qualche modo rispecchia i nostri desideri. Facciamo quindi un rapido giro per il mondo, alla scoperta dei matrimoni più caratteristici e suggestivi.
Ma quanto costa il vostro giorno più bello? Potete scoprirlo chiedendo un preventivo per il vostro matrimonio.
Partiamo da lontano e dirigiamoci in Argentina. Come in tanti paesi cattolici, anche nel caratteristico paese del Sud America la festa è pomposa e duratura. Si parte dal sabato con la cerimonia religiosa, alla quale segue il rinfresco e una serata danzante. La festa dura in totale tre giorni. Oltre al classico lancio del bouquet, presente anche nella nostra tradizione, le invitate dei matrimoni argentini sono protagoniste di un simpatico siparietto. La torta nuziale viene decorata con dei nastrini, nascosti tra gli strati del dolce, dal quale pendono dei ciondoli. Ognuna delle invitate ancora single, dovrà tirare simultaneamente uno di questi nastri. Colei che troverà un anello al posto di un ciondolo, sarà la prossima a convolare a giuste nozze.
Torniamo ora in Europa e precisamente in Polonia. Ritroviamo ancora una volta il classico rituale del bouquet, con una tradizione del tutto particolare. Al momento del lancio, le invitate sono chiamate a danzare in cerchio attorno alla sposa. A un certo punto, la musica viene interrotta e la sposa lancia il bouquet o il velo. Lo sposo, invece, ripete il rituale ma stavolta con il lancio della cravatta. La ragazza che ha ricevuto il bouquet (o il velo) e il ragazzo che ha acchiappato la cravatta sono obbligati a danzare insieme.
Rimaniamo in Europa e spostiamoci in Danimarca. In questa nazione, la tradizione vuole che all’esterno della casa della sposa sia costruito un arco con rami di pino. Al termine dei festeggiamenti, viene poi tagliata la cravatta e una calza dello sposo, segno che sarà sempre fedele alla sua compagna. In Nuova Zelanda, invece, il rituale è del tutto particolare. Si parte con un incontro di benvenuto, nel corso del quale le famiglie danzeranno e canteranno insieme, a cui farà seguito quello dello “sfregamento del naso”, segno di fusione tra i due clan.
Del tutto particolare la tradizione nuziale in Spagna. Durante la cerimonia in chiesa, lo sposo è chiamato a donare alla sposa 13 monete d’oro e lo stesso gesto sarà compiuto poi dalla sposa. Il rituale simboleggia la condivisione delle finanze all’interno della coppia. In Grecia, invece, vige la tradizione dello scambio di dolci per tutto il ricevimento, mentre la sposa è solita farsi scivolare una zolletta di zucchero all’interno di un guanto, prima dell’inizio della cerimonia.
Unica nel suo genere la tradizione nuziale in Marocco. I festeggiamenti possono durare dai 3 ai 7 giorni. Alla vigilia del matrimonio, la sposa si reca all’hammam con le amiche e si fa dipingere dei simboli con l’henné su mani e piedi. Durante la cerimonia, la sposa si cambia d’abito per 7 volte, sedendosi su un trono per lasciarsi ammirare. Al termine dei festeggiamenti, gli sposi sono accolti dalla madre della sposa, che li ospita offrendo loro datteri e latte.