
No title available
styofa doing anything
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
Claire Keane
TVSTRANGERTHINGS
Xuebing Du

titsay
No title available

Kaledo Art

roma★
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

⁂
dirt enthusiast

Love Begins
KIROKAZE

PR's Tumblrdome

Origami Around
taylor price
YOU ARE THE REASON
Three Goblin Art
seen from Morocco
seen from United States

seen from United States

seen from France
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from France

seen from United States

seen from Germany
seen from Netherlands

seen from Türkiye

seen from Singapore
seen from Türkiye
@forsetipiovedentro
“Il mondo non era che un mito, un aereo trasparente, su cui tutto era in transito; anche noi […] eravamo qui solo di passaggio per finire poi chissà dove. Non eravamo vivi, noi, ci limitavamo a sfiorare la vita senza mai afferrarla.”
— John Fante, Chiedi alla polvere
“Mi rese estraneo a me stesso. Lei era come le notti calme e come gli alberi di eucalipto, le stelle del deserto, la terra e il cielo, e come la nebbia fuori…”
— John Fante, Chiedi alla polvere (Ask the dust), 1939 - cap. XV
“La mia parte migliore si destò e tutto quello a cui aspiravo negli oscuri recessi del mio essere affiorò in quel momento alla coscienza. Davanti a me c'era la muta tranquillità della natura, indifferente alla grande città; oltre queste strade, attorno a queste strade, c'era il deserto che attendeva che la città morisse per ricoprirla di nuovo con la sua sabbia senza tempo. Fui sopraffatto dalla consapevolezza del patetico destino dell'uomo, del terribile significato della sua presenza. Il deserto era lì come un bianco animale paziente, in attesa che gli uomini morissero e le civiltà vacillassero come fiammelle, prima di spegnersi del tutto. Intuii allora il coraggio dell'umanità e fui contento di farne parte. Il male del mondo non era più tale, ma diventava ai miei occhi un mezzo indispensabile per tenere lontano il deserto.”
— John Fante, Chiedi alla polvere
“Una specie di fiore grigio si schiuse tra di noi, un pensiero che, quando prese forma, parlò dell’abisso che ci separava.”
— Chiedi alla polvere - John Fante
“Vivevo la mia vita; scrivevo qualche pagina, leggevo qualche libro. Ma ero sereno perché sarebbe tornata. E sarebbe tornata di sera, perché per me era come un animale notturno. Non l'avevo mai vista di giorno e l'aspettavo come si aspetta la luna.”
— John Fante, Chiedi alla polvere (Ask the dust), 1939 - cap. XV
“La mia parte migliore si destò e tutto quello a cui aspiravo negli oscuri recessi del mio essere affiorò in quel momento alla coscienza. Davanti a me c'era la muta tranquillità della natura, indifferente alla grande città; oltre queste strade, attorno a queste strade, c'era il deserto che attendeva che la città morisse per ricoprirla di nuovo con la sua sabbia senza tempo. Fui sopraffatto dalla consapevolezza del patetico destino dell'uomo, del terribile significato della sua presenza. Il deserto era lì come un bianco animale paziente, in attesa che gli uomini morissero e le civiltà vacillassero come fiammelle, prima di spegnersi del tutto. Intuii allora il coraggio dell'umanità e fui contento di farne parte. Il male del mondo non era più tale, ma diventava ai miei occhi un mezzo indispensabile per tenere lontano il deserto.”
— John Fante, Chiedi alla polvere
“Mi parve di essere diventato di legno, senza più sentimenti, se non il panico e la sensazione che lei fosse troppo bella per me, anzi, più bella e salda di me. Mi rese estraneo a me stesso.”
— John Fante - Chiedi alla polvere
“Forse le cose stanno esattamente così: quelli che vale la pena di amare veramente sono quelli che ti rendono estraneo a te stesso. Quelli che riescono a estirparti dal tuo habitat e dal tuo viaggio, e ti trapiantano in un altro ecosistema, riuscendo a tenerti in vita in quella giungla che non conosci e dove certamente moriresti se non fosse che loro sono lì e ti insegnano i passi i gesti e le parole: e tu, contro ogni previsione, sei in grado di ripeterli.”
— John Fante, “Chiedi alla polvere”.
https://www.instagram.com/p/BvJ6l6hlt9s/