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@francescalovy
Harridan
In ogni occasione la mia testa non perde l'opportunità di viaggiare e farsi paranoie..
Si inventa film così elaborati che mi fanno apparire la realtà molto più complessa di com'è realmente.
Ma perché devo pensare alle situazioni e complicarmi le giornate quando le persone non lo fanno per me?
È sempre tutto un mettere in discussione..e allora mi chiedo..
Forse mi manca la fiducia?
La risposta è spesso si, e il motivo è facile.
Sono cosciente che mi aspetto dagli altri le stesse cose che farei io per loro eppure lascio spesso che le persone decidano anche per me, che mi trattino come vogliono, che mi trovino sempre qui dove mi hanno lasciata.
S
🖤
"Che ti amavo voleva dire che non riuscivo a immaginare niente che non fosse per due, per me e per te.
Che ti amavo voleva dire che ogni volta che ti aspettavo affogavo nella preoccupazione che tu non arrivassi più, che ogni volta che la sera chiudevo gli occhi per addormentarmi ecco che d'un tratto apparivi tu, e chi ti cacciava più ormai.
Che ti amavo significava che ogni brivido, ogni sorriso, ogni paura diventava incredibile, perché vicino a te tutto era amplificato.
Voleva dire che impazzivo se qualcuno, parlando di te, mi diceva: 《Guarda che non è poi così bello, non è mica così speciale》. Io mi mettevo a elencare tutte le ragioni per cui, per me, migliore di te non c'era nessuno."
—Io, te e il mare, Marzia Sicignano.
“Amo la versione delle persone alle tre di notte: vulnerabili, oneste, reali”
Ti vorrò bene sempre, perché tu me ne hai voluto quando nemmeno io me ne volevo.
Ad un certo punto ho capito che non ne valevi più la pena e con estremo sollievo, anche se venato da una nota di tristezza, ti ho lasciato andare.
Ed è stato giusto così.
-@devilkissme
“Scegliete chi sa dire “mi dispiace”, chi sa fare un passo indietro, chi ha paura di perderti, chi ti considera più importante di qualsiasi forma di orgoglio.”
-ibattitidelcuore
“Il cuore umano non può contenere più di una certa dose di disperazione. Quando la spugna è imbevuta, può passarvi sopra il mare senza farle assorbire una lacrima di più.”
— Victor Hugo; Notre-Dame De Paris
Peggio di un nemico, c'è solo chi si finge tuo amico
Bitchbutstillcute
vorrei poter sentire ogni singola goccia di pioggia che cade sui tetti delle case, forse così potrei riuscire a coprire il rumore dei miei pensieri.
Haard_Rich
“Rileggo le nostre conversazioni per capire dove abbiamo sbagliato, continuo ad ascoltare le registrazioni audio per risentire la tua voce, conservo tutte quelle foto in cui ridevamo e facevi le tue facce buffe, che mi facevano ridere ancora di più. Mi manchi così tanto. Forse l'unica che sbaglia sono solo io, che ancora non sa lasciarti andare.”
— Thehummingbirdstory
“Ci sentiamo.” Poi non mi hai più chiamata e un po’ me l'aspettavo. Il giorno dopo ho provato a scriverti, poi ho cancellato tutto perché se avessi voluto mi avresti già chiesto come me la stessi passando. Allora ho aspettato e sono andata a dormire col telefono tra le mani . Ogni volta che si illuminava perdevo un battito per poi scoprire che non fossi tu. Ti ho sognato quella notte, eri con me. I giorni poi sono passati. Alla seconda settimana il pensiero di scriverti era diventato ridicolo: non sapevo nemmeno che dirti. “Come stai? Che stai facendo?” Mi interessava, sì, ma era tutto incredibilmente banale ed io non facevo più parte delle persone a cui avevi concesso il privilegio di raccontarti. Mi avevi tagliata fuori, e la consapevolezza arrivò settimane dopo. Non ci speravo più, però tra i 300 messaggi non letti il tuo nome lo cercavo sempre. Andavo a dormire prima la sera per non passare l'ora in cui la tua buonanotte si era sempre fatta presente. Era come se il tuo messaggio non ci fosse perché quell'ora nella mia vita non c'era più. Quante cose nella mia vita non c'erano più: il peluche sul mio letto l'ho spostato perché vederlo mi ricordava te, e anche il profumo l'ho cambiato così come i resti di noi. È passato il tempo senza che mi permettesse di cancellarti: ho dimenticato i tuoi occhi ma non il tuo sguardo, e il tuo profumo non lo sento da tempo però mi rassicura ancora. Ti penso tutte le notti per paura che un tuo abbraccio un giorno non possa mancarmi più, perché le storie infinite da qualche parte continuano ancora. Sono passati anni dall'ultima volta che mi hai tenuta stretta, i miei giorni belli sono andati via con te. Ho riso tanto senza mai non provare a chiedermi, un istante dopo, com'è che sarebbe stato con te accanto. La mia vita è continuata ad essere pure se tu non c'eri, solo che ci sono un po’ meno anche io. E non ci siamo sentiti più, ma io dentro ti sento sempre. Fai un po’ male, come un tuono, ma è meglio che dimenticare.