Non basta sapere, si deve anche applicare;
non è abbastanza volere, si deve anche fare.
Johann Wolfgang Von Goethe
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Non basta sapere, si deve anche applicare;
non è abbastanza volere, si deve anche fare.
Johann Wolfgang Von Goethe
"La cosa migliore da fare quando si è tristi", replicò Merlino, cominciando a soffiare e sbuffare, "è imparare qualcosa. È l'unica cosa che non fallisce mai. Puoi essere invecchiato, con il tuo corpo tremolante e indebolito, puoi passare notti insonni ad ascoltare la malattia che prende le tue vene, puoi perdere il tuo solo amore, puoi vedere il mondo attorno a te devastato da lunatici maligni, o sapere che il tuo onore è calpestato nelle fogne delle menti più vili. C'è solo una cosa che tu possa fare per questo: imparare. Impara perché il mondo si muove, e cosa lo muove. Questa è l'unica cosa di cui la mente non si stancherà mai, non si alienerà mai, non ne sarà mai torturata, né spaventata o intimidita, né sognerà mai di pentirsene. Imparare è l'unica cosa per te.
Guarda quante cose ci sono da imparare"
[T. H. White]
«Nessuno di noi è preparato. Né lo saremo mai. Ma questo è ugualmente il nostro destino: cambiare.
Stiamo già cambiando: fisicamente, psicologicamente, religiosamente, che lo si voglia o no, che ci piaccia o no.
Si cambia con lentezza, la stessa lentezza che muta la primavera in estate, l'estate in autunno, l'autunno in inverno.
Non ci si accorge mai in quale momento la primavera diventa estate: una mattina ci alziamo e fa caldo, l'estate è giunta mentre dormivamo.»
Oriana Fallaci, 1981
Giugno ha questa strana capacità da prestigiatore di farci pensare che tutto sia possibile.
(Fabrizio Caramagna)
È restando singolari che portiamo la totalità dell'universo in noi.
- Edgar Morin
(8 luglio 1921 - 29 maggio 2026)
Non c'è niente di bello nel dolore.
Niente di interessante, niente di salvifico e nobile.
La Gioia insegna, l'Amore insegna, la Soddisfazione insegna.
Insegnano a essere felici, a guardare il mondo con fiducia e rivolgersi all' altro con benevolenza.
Il dolore rischia solo di rovinarci e spargere nel mondo altro dolore.
Se vi capita di soffrire e riuscite comunque a migliorarvi, se riuscite lo stesso a guardare al creato con occhi puliti e fare un piccolo passo in avanti, ringraziate voi stesse.
Non c'è nessun Dio benevolo che voglia insegnare qualcosa prendendovi a calci.
Ci siete voi però, che potete trasformare un inferno in paradiso.
La Sorgente e la Dea Sara Cabella
Padre, guarda la nostra fragilità.
Sappiamo che in tutto il creato
solo la famiglia umana
ha dimenticato la sacra via.
Sappiamo di essere coloro
che sono divisi e di essere coloro
che devono tornare insieme
a percorrere la sacra via.
Padre, insegnaci l’amore,
la compassione, l’onore
affinché possiamo guarire la Terra
e guarire noi stessi.
Preghiera Ojibway-Chippewa
Abbiate cura di questa vostra capacità di vibrare a ogni urto, anche quando brucia.
Non è un errore abitare la vita con intensità.
Guardate invece questa vulnerabilità come un richiamo: è la vostra magia
che, finalmente, sta ritrovando la strada per tornare a casa.
Qualunque cosa arrivi, lascia che arrivi.
Qualunque cosa resti, lascia che resti.
Qualunque cosa vada, lascia che vada.
Semplicemente fluisci e fidati che io ti copro le spalle.
-l'Universo
Amare qualcuno è
tenergli un posto dentro di te,
anche quando lui non sa più dove sei
Tutto viene a chi sa #aspettare
Ogni giorno, da tutti i punti di vista, io vado di bene in meglio.
Emile Coue
La paura arriva sempre prima.
Prima del pensiero lucido.
Prima della scelta.
Prima della parte di te che sa cosa fare.
Arriva nel corpo.
Stringe il respiro.
Accelera il battito.
Ti dice di fermarti, scappare, evitare, rimandare.
E spesso non puoi impedirle di comparire.
Perché la paura non chiede il permesso.
È una reazione antica.
Un sistema di protezione che si accende quando qualcosa sembra più grande di te.
Ma il coraggio è un’altra cosa.
Il coraggio non è non avere paura.
È non lasciare che sia la paura a decidere tutto.
È restare un secondo in più.
Fare un passo quando il corpo vorrebbe arretrare.
Proteggere ciò che conta anche mentre tremi.
Scegliere chi vuoi essere, non solo cosa vuoi evitare.
A volte pensi che per essere coraggioso dovresti sentirti forte.
Ma spesso il coraggio comincia proprio quando non ti senti pronto.
Quando hai paura, ma non ti consegni alla paura.
Quando senti l’istinto di fuggire, ma ascolti anche qualcosa di più profondo.
Quando capisci che una reazione può nascere da sola, ma una scelta nasce da te.
La paura può arrivare senza controllo.
Il coraggio, invece, va scelto.
E forse è proprio per questo che vale così tanto.
👉 Ti è mai successo di avere paura, ma scegliere comunque di andare avanti?
@drfantechi
La terra è sempre più popolata di persone istruite e colte.
La conoscenza si moltiplica in tutti i campi, ma allora ci si domanda perché, nonostante tutti quei progressi, l'umanità non migliora.
La risposta è di una semplicità disarmante: le conoscenze che accumulano rimangono intellettuali, teoriche, ed esse non fanno niente per impregnarsene affinché quel sapere impregni tutte le cellule del loro organismo e diventi in loro carne e ossa.
Ecco l'unica conoscenza che manca veramente agli esseri umani è la capacità di servirsi del sapere per trasformarsi, spiritualizzarsi e illuminare il loro essere.
Eh, sì, ci sono troppe persone istruite, e non ci sono abbastanza persone decise a fare un lavoro su se stesse.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)
DIALOGO CON LA MIA GUIDA INTERIORE
L – Perché a volte vedo tutto nero?
G – Perché dentro di te ci sono ancora paure antiche, ferite che arrivano da molto lontano.
L – E perché mi sento così agitato/a?
G – Perché ti porti dentro ansie e pesi che hai assorbito nel tempo, spesso senza nemmeno accorgertene.
L – Perché faccio fatica a vedere i miei pregi?
G – Perché per anni hai allenato la mente a guardare soprattutto ciò che manca, invece di ciò che vale.
L – E allora perché vedo quasi solo difetti?
G – Perché, inconsciamente, hai imparato a ridimensionarti per sentirti accettato/a dagli altri.
L – Ma perché dovrei fare una cosa simile?
G – Perché molte persone crescono pensando che essere troppo luminosi, troppo felici o troppo autentici possa allontanarle dall’amore o dall’approvazione degli altri.
L – E come si cambia?
G – Facendo un salto.
L – Un salto?
G – Sì. Un salto dentro te stesso/a. Un salto di consapevolezza. Il coraggio di vedere la vita con occhi nuovi.
L – Non so se ne sono capace…
G – Allora comincia da qualcosa di semplice: muoviti, respira, cammina, danza, fai spazio dentro di te. A volte basta un piccolo gesto per iniziare a liberarsi da vecchi pesi.
L – Magari fosse così facile… Io ho paure, dubbi, insicurezze. A volte non mi sento all’altezza, faccio fatica nelle relazioni, nel lavoro, nella vita…
G – Proprio per questo devi ricominciare a far circolare energia. Per troppo tempo hai trattenuto emozioni, parole, desideri. Hai resistito al cambiamento.
L – Quindi sono io che mi blocco?
G – In parte sì. Molte volte siamo noi stessi a frenare la nostra felicità, alimentando pensieri negativi e paure.
L – Allora è colpa mia?
G – Non si tratta di colpa. Si tratta di prenderne coscienza. Quando capisci che partecipi alla tua realtà, puoi anche iniziare a trasformarla.
L – Ma come si fa a cambiare davvero?
G – La mente vuole sempre sapere “come”, perché vuole controllare tutto. Ma la vita non si controlla completamente: si vive, si attraversa, si sperimenta.
L – E senza controllo mi sento perso/a…
G – È normale. Nessuno ci ha insegnato davvero a vivere ascoltando il cuore, l’intuito, la fiducia. Ma puoi imparare, un passo alla volta.
L – E se non fossi abbastanza?
G – Tu sei molto più di quello che credi. Il problema è che per anni ti sei raccontato/a il contrario.
L – Ho paura…
G – Paura di scoprire che hai vissuto seguendo idee, giudizi e aspettative che non erano davvero tue.
L – Mi aiuti?
G – Sono qui per questo. Ma devi iniziare ad aprire un po’ di più il cuore: alla gioia, alla leggerezza, alla fiducia, all’amore per te stesso/a.
L – Ce la farò?
G – Ce l’hai già fatta molte volte nella vita, anche quando non te ne rendevi conto. Sei già ciò che stai cercando. Devi solo imparare a riconoscerlo, sentirlo e accettarlo.Dentro di te c’è già luce.
Devi solo concederti il permesso di farla emergere anche nella vita di tutti i giorni.
E allora sì…facciamo insieme questo salto di coscienza. Forza, coraggio… si cresce un passo alla volta.
(dal web)