Hai ragione. Per te mi sono giocata tutto: le giornate in famiglia, gli esami universitari, la tranquillità e la calma. Per te ho scommesso su quanto potessi essere forte, su quanto riuscissi ad incassare prima di far uscire un minimo lamento. Ho scoperto una parte di me che non conoscevo e che é esistita solo perché c’eri tu a respirare al mio fianco. Magari era una parte che non meritavi, una parte troppo fragile per darla nelle mani sbagliate. Si, perché per quanto avessimo saputo amarci, le tue mani erano quelle sbagliate. Non bisognerebbe mai permettere ad un cuore di riposarsi in mani armate. È una consapevolezza che ho sviluppato con il senno di poi, e una massiccia dose di dolore. Come si supera la delusione di chi per sua scelta decide di perderti? Dopo tutto questo tempo, dopo tutta quell’intensità… Sei stato il modo più triste e bello in cui la vita ha dovuto dirmi che non ci si può fidare per sempre. Magari un giorno ti ringrazierò, per avermi insegnato anche questo, ma fino ad allora ti dedicherò solo il mio silenzio.






















