So che hai incontrato una coppia conosciuta su Fetlife ed ho la sensazione che tu abbia battuto ogni record di troiaggine.
È vero. Una vergogna… e mi vergogno a raccontarlo.
Sei andata a casa loro e il Porco ti ha aperto la porta col cazzo dritto?
Sì. Il Porco e la sua Troia avevano già iniziato a giocare tra loro; mi ha aperto Lui, maglietta e cazzo duro in evidenza. Ci siamo salutati, Lui subito una mano sotto la gonna; io subito una mano sul cazzo. “Guarda tesoro, la signora si è già presa il cazzo in mano” e così me lo sono trascinato in sala dove c'era Lei in piedi per presentarsi. A quel punto, il cazzo l'ho dovuto mollare, perché sono tornati sul divano e mi hanno invitato a unirmi a loro. Mi sono spogliata e, in reggiseno e perizoma, sono andata da loro. Lui svaccato sul divano, lei accucciata a terra a leccargli il culo. Mi sono avvicinata, li ho osservati un attimo e poi mi sono accucciata anch'io e ho iniziato a leccargli palle e cazzo. “Brave le mie Troie, succhiate bene" diceva il Porco con la mano sulle nostre teste.
L'hai sbavato come si deve?
Non subito. Ci siamo dedicate alle palle, una a testa, a succhiare forte; vedevo quello che faceva Lei e copiavo. Ho scoperto che il Porco adora sentirsi le palle tirate e succhiate. Dopo ho preso in bocca il cazzo, me lo sono goduto fino in fondo, un po’ ingoiavo io, un po’ mi soffocava Lui: ovviamente conati e saliva a non finire che colava sull'asta.
E la sua Troia?
Mi ha lasciato fare. È stata carinissima a lasciarmi campo libero. Io leccavo e Lei lo baciava, gli leccava i capezzoli, a un certo punto ho sentito che il Porco le ha sputato in faccia e le ha dato degli schiaffetti leggeri. Dopo il pompino, Lui si alza dal divano, fa mettere la sua Troia davanti a me, io a pecora e Lui dietro. “Vero che ti fai leccare la figa dalla signora, come mi hai promesso?”. Lei ha aperto le gambe, le ha alzate e io ho cominciato a leccare, mentre il Porco mi sputava sulla figa e sul culo, iniziando a toccare i buchi con le dita, a ispezionarli, a conoscerli. “Senti la troia che lago ha tra le gambe”. E così nel lago ci è finito il cazzo, bello in tiro che non vedeva l'ora di entrare.
Ti ha montato brutalmente?
All'inizio no, perché gli avevo chiesto espressamente di iniziare piano. Poi, quando la figa ha avuto modo di abituarsi, di fare la sua conoscenza, ecco sì, allora ci ha dato dentro. Talmente forte che non riuscivo più a leccare Lei, perché sbattevo la faccia contro la sua figa.
Poi è passato al culo?
Il Porco quando vede un culo non capisce più niente; l'aveva già puntato prima, ma ha voluto aspettare. Gli ha sputato sopra un paio di volte, ha infilato le dita e poi ho sentito la cappella che iniziava a spingere. Piano piano all'inizio, finché è entrato tutto fino in fondo. La sua Troia ci guardava e basta, sorridendo e parlando con lui a volte, oppure faceva foto. Il Porco ha cominciato a darmi gran botte pure nel culo, alternando piano a forte. Lo sentivo fino in fondo. “Alla signora piace nel culo, vero troia? senti come gode la porca”. Ci ha dato dentro per un po’. Dentro e fuori. Ogni colpo, un mio verso.
Dopo l’inculata, abbiamo fatto una pausa; merenda, chiacchiere su gente conosciuta, racconti di incontri, vita di ognuno, tante risate. Nudi, sul divano oppure sul materasso.
La sua Troia che tipo è?
Calma, tranquilla, semplice. Non urla, parla piano. Simpatica, molto alla mano.
Dopo la merenda e le chiacchiere…vieni al sodo.
La sosta è durata poco. Il Porco voleva che ci occupassimo di lui, di nuovo. Sempre insieme a leccargli cazzo e palle e culo. È un estimatore di questo tipo di relax. Invece che sul divano ci siamo messi sul materasso. E lì altre foto memorabili.
Racconta nei dettagli, Troia.
Io e Lei che succhiamo le palle, una ciascuna, lei che lecca il culo e io le palle entrambe nella mia bocca, lei a baciargli il culo e le gambe, io a succhiare il cazzo e farmelo andare giù in gola per produrre saliva e sputargliela sulla cappella. E lui sigaretta in una mano e telefono per far foto nell'altra. “Sì, brave troie, oh sì, continuate così, dio che succhiate, sono in paradiso”. Gli devo aver succhiato la cappella chissà in che modo speciale, perché il tono della sua voce si è fatto più acuto, il suo godimento era alle stelle. “La signora succhia bene, cazzo se succhia bene, si vede che ha esperienza” e mi guardavano entrambi, il Porco perché godeva e la sua Troia incuriosita di cosa gli stessi facendo. E dire che a me sembrava un’innocua succhiata di cappella con la lingua che la lavorava…
Hai dimostrato di meritarti l'invito
Nel mentre, avevo la sua mano nella figa che ravanava e ogni tanto mi mollava qualche sculacciata sulla chiappa già arrossata dalle sculacciate che mi aveva dato prima. Dopo la sua Troia si è spostata e si è messa di fianco a noi a guardare. Il Porco mi ha messo a pecora sul materasso e giù un altro giro di figa e di culo con annesse sculacciate e parole sconce. Colpi forti, colpi secchi, entrava tutto e si sdraiava sopra la mia schiena restando dentro. Che bello sentirlo tutto nel culo, bella piena. E spingeva come un dannato per farlo entrare finché si riusciva. E lì è successo un patatrac, nel senso che mi sono sporcata.
Come hanno reagito?
Non hanno fatto una piega. Anzi, il Porco tutto contento. Sono abituati a certi “inconvenienti”. Il cazzo quando è uscito si è portato dietro un po’ di tutto, poltiglia colorata, gel e a saliva degli sputi. Non me lo hanno detto subito, visto che godevo tanto. Lui non ha mai smesso anche se ero sporca.
Poi ha messo in mezzo anche Lei, già allenata a situazioni estreme. Il Porco le ha fatto appoggiare la testa sulle mie chiappe, vicino al mio buco del culo. “La signora ha il culo sporco, adesso la mia troia mi pulisce il cazzo, vero che lo fai?”. E la sua Troia ha ubbidito, come sempre. Così entrava nel mio culo e ogni volta che usciva lo metteva nella bocca di lei. Ass to Mouth. Lei si lamentava un po’, ma ha continuato a farlo. Fa parte del loro gioco.
Quando ha smesso di incularti, che è successo?
Lui mi ha fatto distendere tenendo il cazzo dentro, e mi ha inculato così, da sdraiata. Piacevolissima posizione perché io riposo e il cazzo scivola dentro benissimo. Mi dava dei bei colpi, restava dentro e spingeva fino in fondo e poi ricominciava. Altro disastro. Tutto che colava. Ho le foto del mio culo usato, aperto e sporco.
Le ho viste. Una roba davvero laida e immonda. Da Troia schifosa.
Hai ragione. Ti ho detto subito che mi vergogno di quello che ho fatto. A quel punto mi hanno permesso di andare in bagno a lavarmi e rinfrescarmi. Tutti avevamo fame, erano ormai le sette di sera. Hanno ordinato un paio di pizze e, nel frattempo, il Porco, seduto sul divano mi dice: “vieni qui troia”; son andata da lui come un cagnolino, mi sono accucciata e via, altro giro di succhiate, leccate e menate di cazzo. "Senti la signora come succhia bene", mentre con le mani riusciva a toccarmi schiena e chiappe e mi dava altre sculacciate. “Sei propria una troia con tanta voglia di cazzo”. Io gli univo le palle e le ingoiavo. Godeva come un maiale. Mi spingeva il cazzo in gola per farmi avere i conati. “Brava, adesso sputa la saliva sul cazzo”. Facendo così ho risvegliato il Porco…Mi ha messo a pecora col corpo appoggiato sul divano e ha iniziato a stuzzicare di nuovo la figa, cazzo in figa e cazzo in culo. E poi ritornava dentro con le dita. L’ho avvertito: “Guarda che se continui con le dita a stuzzicarla in quel modo, lei inizia a pisciare”. “Ma dai – risponde Lui - la vacca piscia anche, ma è bellissimo”. A Quel punto, la sua Troia è andata a prendere una traversina e un telo di plastica. Così lui ha potuto continuare il lavoro di prima. Cazzo in figa e poi le dita. Le muoveva bene dentro, perché ad un certo punto ho iniziato a far uscire gocce di pipì. “Dai vacca, pisciami in mano“. Ho aperto i rubinetti.
…non l'avrei mai detto!
Guardando Lei, esclama: ”Guarda come piscia la troia“. Lei curiosa a guardare e commentare. Lui stimolava con le dita e io pisciavo, gli pisciavo in mano e poi ancora, getti continui, me la sentivo letteralmente scorrere lungo le gambe. Poi lui con le mani faceva il rumore della pozzanghera e così la faceva schizzare piscia dappertutto, fino sulla sua faccia. ”La porca mi ha bagnato la faccia, che vacca“. Tutto contento. Me l'ha leccata bagnata e ha dato da leccare la sua mano a lei, finché non è arrivata la pizza. Finita la pizza, vado in bagno a darmi una pulita. Ritorno e, guarda che caso, il Porco è di nuovo svaccato sul divano con la sua Troia lì vicino che se lo coccola. ”Prego, troia, se vuoi favorire“. È stato il mio digestivo. Lei se lo coccolava e io a soddisfarlo di nuovo tra le gambe. E poi ancora a pecora appoggiata al divano, ha leccato bene i buchi puliti, li ha usati con le dita, guardando dentro.
Te li ha spalancati.
Ho una foto polaroid che mi ha regalato, di lui seduto sulla mia schiena, col cazzo appoggiato sul mio culo, le sue dita che allargano sia culo che figa. E lui che ci guarda dentro. Spettacolare. Peccato non poterla esporre in casa. La adoro.
L'ho vista…bella.
Poi si è seduto dietro di me, mezzo sdraiato, e si è messo a giocare con i piedi con i miei buchi. Gli alluci che allargano la figa, le dita che entrano. Un bambino al parco giochi. Mi dava colpi col piede tra le gambe, lo lasciava lì e pressava sulla figa, mi stimolava. Ma prima quando era seduto su di me, mi sculacciava anche la figa, che sberle mi ha rifilato!
Un vero Manigoldo
Sì, davvero. A un certo punto, ci siamo scambiati di posto, io sul materasso a pecora, lui accovacciato dietro di me; è entrato di nuovo in figa, sempre con colpi forti e decisi. E ha provato di nuovo a farmi il culo, ma era infiammato, mi faceva male e non ha voluto insistere, dedicandosi alla figa.
Ti ha sbattuto come un tappeto.
Mammamia!. Gran colpi, rimaneva dentro, si muoveva piano e poi di nuovo botte forti.
E tu guaivi come una cagna.
Sì, a ogni colpo. E così si arriva alla fistata. Lo sento che gioca con le dita, le infila, le gira dentro, ne sento tre, si crea spazio. All'inizio non pensavo lo volesse fare, ma quando mi ha detto che le quattro dita erano entrate tranne il pollice, allora ho capito. Si è messo il gel sulla mano e ha ricominciato. L'ho sentito spingere, io che dicevo di far piano, lui che diceva rilassati, stai tranquilla… e così la mano è entrata. ”Hai la mia mano nella figa". Si è tolto l'orologio ed è entrato un pochino di più, fino al polso. L'ho sentita sgusciare dentro, che sensazione pazzesca.
Ti ha proprio fottuto?
Si, con tutto il pugno dentro; ha iniziato a muovere la mano, piccoli colpi, delicati. Non è riuscito a ruotare la mano, ma ad allargare il pugno sì: mi sentivo molto più piena, che figata. Ha iniziato a entrare e uscire varie volte, finché gli sembrava di avere la mano sottovuoto, così ha infilato altre due dita dentro per fare entrare un po’ di aria e riuscire a togliere la mano.
Questa non l'avevo mai sentita!
Gli è piaciuto molto quando con dentro la mano io rilassavo e contraevo i muscoli. lui da dentro sentiva tutto. Ho rivoluto la mano dentro ancora varie volte. “Alla signora piace la mano nella figa, che vacca, che puttana”. Ho detto basta solo perché le ginocchia non mi reggevano più, altrimenti avrei continuato ancora.
Dopo la fistata, per riposare mi sono distesa sul materasso, a pancia in su. Lui è rimasto tranquillo un attimo, ma aveva sempre il cazzo duro. Quindi mi è saltato sopra, cazzo in figa e con colpi forti mi ha fatto venire. E mentre venivo, mi sputava in faccia gridando: “brava troia, vieni, vieni porca, da brava, così”.
E la sborra?
se mi dai il tempo… arriva la sborra. Dopo avermi fatto venire, dice: “avevamo promesso una sborrata alla signora”. Così lui si è messo in piedi, io sotto che gli lecco un coglione, la sua Troia che gli lecca l'altro, lui che si mena il cazzo. Quando è stato il momento di sborrare, lo ha fatto sulla mia faccia: bella calda, l'avevo dappertutto. “Puliscile la faccia, troia” ha detto a Lei. E così Lei ha iniziato a leccarmi la faccia. Occhi, fronte, guance, naso, labbra. La lingua calda che mi ripuliva. Quando ha finito, io mi sono leccata i rimasugli passando le dita sul viso e poi leccandole. Lui è crollato inerme sul divano. Sfinito.
Due brave cagne.
Alla fine, mi sono lavata e rivestita. Salutato, ringraziato. Son tornata la signora per bene che era entrata dalla porta prima di prendere il cazzo in mano. Lui mi ha abbracciato forte, ho abbracciato lei. La promessa di sentirci, di rivedersi, di organizzare altri incontri da sola o in compagnia del Sig. F o del Sig. D o di entrambi. Chissà… Li ho sorpresi, non pensavano che fossi così. Si aspettavano una donna che dicesse di no a questo, no a quello, più moderata. invece si son trovati davanti una gran Troia per la felicità soprattutto di lui. E io ho incontrato due persone vere, umane e simpatiche, come piacciono a me. Liberi di parlare di tutto, ci capivamo. Mi sono divertita, è stata una piacevole sorpresa anche per me.