how to: 「no bake mini strawberry roll cake」

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how to: 「no bake mini strawberry roll cake」
how to: 「リラックマサンド」
sembra un po' fastidioso dal video, ma rende l'idea!
Come gia detto in altri post, la mattina faschifo, ma...
...svegliarsi con lo scrosciare del torrente accanto alla finestra (o meglio dire proprio sotto) è meraviglioso. Facciamo fatica a prepararci e a mettere tutto via un'altra volta! Una sola notte in questo luogo magico è troppo poco.. Si torna a Tokyo, questa volta per visitarla davvero!
Vasche miste: uomini e donne nudi insieme a godere dei benefici dell’acqua termale! O quasi… Uomini nudi si, che si coprivano solo con un piccolo asciugamano, quando si alzavano in piedi.. A noi donne un simil sacco della spazzatura elastico per coprirci interamente da sguardi indiscreti. Ok, ma no.
A parte questa ingiustizia sociale, i maschietti giapponesi non sono del tutto corrispondenti agli stereotipi razziali ;) (ammicco ammicco!!) Ci godiamo il pomeriggio in ammollo, estremo relax. Ripeteremo l’esperienza verso mezzanotte, dove siamo quasi da soli! Ne approfitto per togliermi il sacco antisesso e mi godo pure io le terme come mamma mi ha fatta! So romantic!
La stazione dove scendiamo è piccolissima, il paese è proprio mini e si vede che siamo fuori stagione: meglio, pochi turisti! Il riokan è davvero grandissimo, ci fanno fare un tour veloce, ma con il loro inglese imbarazzante capiamo poco. La stanza però è meravigliosa! Tatami e porte di carta scorrevoli, fanno sentire in un altro mondo, ancora di più indossando gli yukata che ci consegnano in camera. Coroniamo il momento con un bella birretta fresca locale, asahi! Poi pronti per le terme!
Ci svegliamo a Tokyo alle 8.30 e abbiamo due ore per comprare i biglietti per Tagaragawa, una bellissima struttura tra le montagne, con terme all’aperto! Per andarci dobbiamo prendere lo shinkansen, treno super veloce giapponese. Tempo di comprare qualche snack (m&m al lampone!!!), pranzo al sacco e via di nuovo verso un’altra meta!
Le poche ore rimaste le passiamo a cazzeggiare in un centro commerciale vicino alla stazione… Regala intense emozioni trash, quindi noi siamo felici! Prima di tutto però è felice marco che trova finalmente un negozio di abiti con cinture: Basta alzarsi i pantaloni ogni tre passi! Grandi momenti! Poi un negozio dedito solo ai completini di lusso per cani, con tanto di marchio ben esposto sulla pettorina! Scaffali di megafoni accesi pronti da provare, batterie di drangonball(!!), smalti vari di Lamù <3, ecc…
Alle 22.40 puntualissimi, saliamo sul pullman e mandiamo un bacio a Kyoto.
Tornati a Kyoto, abbiamo tanto tempo prima del pullman notturno che ci porterà a Tokyo, quindi andiamo al parco reale dove ci sorprendono dei bellissimi ciliegi, sakura, nel pieno della loro fioritura! Ci sono molti giapponesi in contemplazione che finiscono il loro picnic e che si godono i petali portati dal vento. Decidiamo di fare i poser e ci concediamo dei selfie!
Spenderó poche parole per la foresta di bamboo, grande delusione! Più che una foresta è semplicemente un boschetto con un sentiero (300m) cementato e pieno di turisti. Particolarmente insopportabile una coppietta che ha scambiato i bamboo per una shooting-location e si facevano foto con pose da magazine di quarta categoria. Sarà stato questo a non farmi vivere con il giusto mood il boschetto? Oppure la lonely che ha suggerito questo posto facendo paragoni con i bellissimi paesaggi del”la trigre e il dragone”, caricandomi oltremodo di aspettative? Ai posteri l’ardua sentenza… Nelle foto: viaggio in treno, indicazioni per vedere le scimmie, bel giardino pre boschetto e infine dolcetti di riso ricoperti di sciroppo di soia, mangiati da Marco!!
A pranzo abbiamo mangiato street-food attorno al santuario! Ho finalmente provato le polpette i polpo che ho sempre visto ingurgitare dai miei personaggi manga preferiti. Purtroppo però non sono stati per nulla all’altezza delle aspettative: il polpo in mezzo era durissimo e la polpetta in realtà è fatta da pastella piuttosto cruda… Bocciatissime per me!! Mi accontento di waffles locali ripieni di crema di azuki (fagioli rossi dolci, gnam!!) e crema pasticciera!
L’ultimo giorno a Kyoto decidiamo di allontanarci un po’ dal centro e visitare il tempio di fushimi inari e la foresta di bamboo di Sagano. Il primo desidero visitarlo da quando ho visto il film (ma leggetevi il libro!) “memorie di una geisha”; scena meravigliosa della protagonista bambina che corre in mezzo questi infiniti torii rossi! I torii sono dei gate che rappresentano l’entrata al tempio. C’erano veramente molti turisti… Mai invivibile ma davvero faticoso. Il tunnel di torii era infinito e se uno voleva poteva percorrere tutti i 4 km di lunghezza!!!! Noi abbiamo fatto una lunga passeggiata raggiungendo la parte più alta… Più si saliva meno turisti c’erano! Davvero uno dei posto più belli visti fino ad ora <3
Scendendo in un percorso alternativo abbiamo incontrato questo santuario carinissimooo dei segni zodiacali orientali! Calcolando i nostri abbiamo scoperto essere nati l’anno del… Topo (Marco) e coniglio (io). Piuttosto deludente considerando che tra gli altri ci sono dragoni, tigri, facoceri… Comunque era costruito in tondo e ognuno poteva andare a pregare davanti alla statua del suo segno a chiedere di essere protetto dal proprio animale guida… Dato che io i conigli me li mangio, ecco, non gli ho chiesto nulla XD
Shabu- shabu
È sera, siamo stanchi e finalmente troviamo un ristorante che serve lo “shabu-shabu” ovvero una pentola scaldata in mezzo al tavolo usata per cuocere verdure e carne di manzo o maiale… Alla fine l’acqua diventa un super brodino e si mettono gli udon a cuocere! Purtroppo dobbiamo aspettare un po’ perché il locale è pieno ma li vicino ci facciamo tentare da una sorta di pub, western style, che serve anche ottima birra belga, la nostra preferita! Birra&edamame best friends ever!
Per cena aggiungiamo l’opzione piastra così possiamo cuocere sia alla piastra che alla “shabu-shabu” (segue video)! Buono ma davvero troppo grasso per me :/
Tornando verso la fermata dell’autobus ci accorgiamo che un santuario è ancora aperto e tutto illuminato! Le alterne accese regalano un atmosfera magica…
Per pranzo incrociamo per caso un self service che fa di tutto un po’! Io mi prendo udon in bodo e un paio di pezzettoni di tempura! Saltiamo il castello di Kyoto (non c’è tempo!!) e ci dirigiamo verso la pagoda d’oro! Bellissima e con il sole quasi accecante! Purtroppo ci si può solo girare intorno ma risulta essere una bella passeggiata in un giardino molto curato con molti alberi in fiore. Fa caldo e mi prendo un succo a caso e scopro che si tratta di succosi mela! Good and nice!
Tra i turisti ci sono moltissimi giapponesi in abiti tradizionali, Kyoto è davvero la città più conservatrice! Il problema è che passano il tempo a farsi le foto tra di loro in pose poco realiste e molo scenografiche… insomma sono dei super poser!!
In un santuario decido di prendere il mio oracolo della fortuna, in inglese, e guarda un po’ dice eh sono fortunatissima-proprio-una-cifra! Dice di portarlo sempre con sè e io lo conservo con cura. Marco ride. Di me.
Per l ultimo tempio dobbiamo camminare 10 min una vietta piena di negozietti e bancarelle di steeet food… Decidiamo di andarci più tardi e tiriamo dritto per poter godere del panorama con il tramonto! Bellissima terrazza e vista di tutta Kyoto, so romantic!! Anche qui facciamo una passeggiata tra i sentiti del bosco che circonda la struttura. Al ritorno, convinti di poterci dedicare al frivolo shopping rimaniamo deluso nel notare che ormai mezza stradina è chiusa… Ci incamminiamo verso il quartiere di Gion per la cena!
Ritratto anime style fatto al museo del manga di Kyoto ^^
Più che un museo è una biblioteca infinita. Se esistesse una cosa simile a milano probabilmente mi sarei già ritirata dalla vita sociale e non farei che leggere fumetti… Un po’ poco fruibile per stranieri che non leggono il giapponese, ma ci sono le collezioni piu o meno famose dagli anni 70 ad oggi! Quando ho preso in mano un numero di ranma stavo per piangere! Ho annusato, sfogliato e accarezzato tutti i volumi di maison ikkoku. Mi sono divertita a “leggere” lady oscar e a contemplare gli infiniti scaffali del museo… Ci sono pochissime foto perché in realtà era proibito scattarle.. Che ribbelli!!
Al museo c’è la possibilità di prendere tutti i manga che si vogliono e andarli a leggere nel cortile sintetico a fianco; dove abbiamo trovato un batman, del tutto a suo agio, e infine cosplay intente a farsi fare book fotografici tra di loro o con fotografi semi professionisti.
Ci siamo anche fatti fare un ritratto in stile anime. ^^ Sarei rimasta ore, ma a Kyoto chiude tutto prestissimo… Dobbiamo andare :(