Ho visto la replica di AnnoUno, argomento "Si puo trattare con i terroristi dell´IS", ospiti: Socci/Civati/Zanotelli/Luttwak.
Il solito pollaio, ha detto Socci (Socci!!). Gli devo pure dare ragione. A sollevare il polverone un paio di affermazioni provocatorie (anche se non campate in aria) di Luttwak, che non parla con la tipa col cencio in testa.
A parte che se lui non vuole parlare con lei sono fatti suoi e basta. Luttwak é un giornalista e un opinionista e non un politico o il tuo datore di lavoro. In ogni caso non uno che avrá un qualche potere decisionale su di te, per cui, finche esisterá la libertá di coscienza e di espressione, ha pure il diritto di non volerti parlare, secondo me.
La cosa piu grave di tutto l´Ambaradan é che tra gli ospiti il massimo esperto di Islam con cui potersi confrontare era il giovine barbuto (anche con lui Luttwak non voleva parlare). Un po poco per un programma con un argomento cosi impegnativo. Non vi pare?
Tant´é che in piu di due ore si sono viste e sentite cose raccrapriccianti (bambini che infieriscono su un cadavere appeso per i piedi, l´antiamericanismo di quello di Casa Pound, roba che neanche negli anni venti), ma nessuno ha fatto la domanda fondamentale.
Perché, visto che l´IS sta compiendo un´atrocitá dopo l´altra soprattutto in paesi arabi, non sono gli arabi stessi a ribellarsi ai fanatici?
La situazione attuale mette ancora a nudo, se ce ne fosse stato bisogno, che il problema piu grosso é interno al mondo islamico. I 100 bambini uccisi in Pakistan sono bambini arabi uccisi da arabi. Queste cose succedevano certo anche nel nostro mondo. Ci siamo scannati gli uni con gli altri fino a pochi decenni fa. Ne siamo dovuti uscire con le nostre gambe e la maggior parte delle persone (non tutti, ma la mamma degli idioti é naturalmente sempre incinta, si sa) non é certo orgogliosa di quel passato.
Allora sarebbe tempo che anche il mondo araba passasse attraverso il suo Rinascimento, se ne é capace.
La storia dell´Occidente é piena di atrocitá, di passi avanti e passi indietro. Passi che ci hanno portato a voler stabilire principi come la dignitá di ogni persona, il diritto alla vita, il diritto alla libera espressione, su cui abbiamo il dovere di non negoziare piu.
Il barbuto cita il Corano e dice che pure li sta scritto che "chi uccide un innocente e come se uccidesse l´Umanitá intera". Che esagerazione. Troppa grazia, ma proprio qui sta il punto. Il diritto a vivere non dipende dall´innocenza. Facile per i fanatici dell´IS dire che l´infedele é colpevole e quindi merita la morte. "Dacci la vittoria sui miscredenti" canta l´Imam in faccia al Papa.
Non la penso come te, ma morirei perché tu dica pla tua opinione, diceva Voltaire. Finché non ci troveremo su questo non ci potrá essere dialogo. I tagliagole dell´IS, probaiblmente questo non lo capiranno mai. Allora sará compito degli altri milioni di musulmani tolgiere loro il diritto di parlare a nome di tutti. Come oggi credono di poter fare.
La domanda da fare a Luttwak era semmai se, dopo aver armato e finanziato per anni i fondamentalisti islamici, per caso l´America adesso pensi di sostenere movimenti di emancipazione democratica interni ai paesi arabi, ce ne sono? Quali sono? Perché le primavere arabe sono state abbandonate? La minaccia terroristica fa comodo per cementificare il consenso interno?
Un´altra cosa. Adesso fa molto fico essere antiamericani. Premesso che gli Stati Uniti non sono certo dei buoni samaritani, ma perseguono una politica estera funzionale al loro benessere e al loro predominio (come farebbe chiunque, tra l´altro). Non si puo neanche sputare nel piatto dove si mangia, giorno per giorno.
Se 60 anni fa avessere vinto quegli altri oggi magari ce ne staremmo tutti con una bella svastica sul petto e l´unico motivo per mettersi in cerchio sarebbe probabilmente quello di fare un bel rogo di libri. Soprattutto noi, in Italia, dovremmo ricordarci che la democrazia ce la hanno imposta con due guerre mondiali e il tipo con il cappellino che fa tanto Balotelli dovrebbe sapere che senza i movimenti per l´Emancipazione negli USA (non in Italia, non in Arabia) i suoi antenati sarebbero rimasti a fare i maggiordomi nelle case (o negli Harem) dei ricchi.
Tutto questo furore polemico, da parte di chi del benessere americano ha tratto e continua tuttora a trarre giornalmente vantaggio, mi pare un tantinello ipocrita.
Io comunque, sarei per l´ eliminazione selettiva di preti, imam, santoni, guru, monaci, suore, bodhisatthva, profeti, vescovi, predicatori/trici, ecc.ecc.
È un sogno, vabeh, sognare é gratis.