Fortunata perché ho un uomo accanto che non mi fà mancare nulla e che mi sostiene nel bene e nel male.
Se dovessi descrivere l'amore a chiunque gli direi che amare significa stare accanto nella buona e nell'avversa sorte.❤️
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Fortunata perché ho un uomo accanto che non mi fà mancare nulla e che mi sostiene nel bene e nel male.
Se dovessi descrivere l'amore a chiunque gli direi che amare significa stare accanto nella buona e nell'avversa sorte.❤️
Appresi della morte di sua madre, quando ormai era troppo tardi e appresi anche della custodia cautelare avvenuta qualche tempo dopo.
E la mente mi riportava a quando eravamo adolescenti, prima che capissi realmente il significato della parola "amore", o meglio quando la parola : "amore" doveva necessariamente coincidere con "tossico" prima dell'incontro col mio sposo attuale di cui sono innamorata e che forse é un amore folle da parte di entrambi ma un amore fatto di stabilitá e un attrazione descrivibile come nel cantico dei cantici di Salomone: "mettimi come sigillo sul tuo braccio, mettimi come sigillo sul tuo cuore, perché forte come l'amore é la morte e tenace come gli inferi la passione".
Quel fatto mi fece pensare a quell'estate del 2015, non ricordo la data precisa forse é annotata in uno dei miei diari, nascosti giù in cantina: quando lui andava a caccia di scarafaggi d'acqua o chiamati anche cervi volanti; io avevo 15 anni e lui notando il mio disgusto alla vista di tali insetti, provoʻ a mettermi addosso quel povero insetto, non curante che gli avrei fatto fare la fine del topo; mi ricordo che mi cinse il braccio sotto alla pancia e cademmo entrambi a terra con me che cercavo di scappare dalla sua presa e scoppiamo a ridere. Una signora si affacció dalla finestra e si mise a ridere anch'ella dicendoci che le ricordavamo una sua vecchia fiamma di quando era adolescente.
Ripensai alle frasi d'amore disperato urlate durante i litigi da parte sua verso di me : "io di te amo perfino i difetti, perché sei tu !" Frase d'effetto, frase che se urlata ti convinci sia reale. Mi sono serviti piú di 10 anni per capire che una persona che ama i tuoi difetti fa tutt'altro e non rinfaccia di amarli ma li ama e basta.
Pensai a tutte le volte che ci vedevamo di nascosto, pensai alla prima volta che per me si riveló traumatica, pensai a sua madre che cercava di tenerci lontano; eppure quella donna di cui appresi la morte ormai tardi, finí nel momento peggiore della mia vita ad essere quasi un'alleata...
Lui mi tradí nel peggiore dei modi, mi fece soffrire come un essere umano non dovrebbe mai soffrire e lei mi diede il suo contatto così io finì a chiamarla, di sera tardi e parlavamo ore.
Lei in certe sere al telefono cercava di darmi conforto, si dispiacque per tutto il male che mi causó suo figlio, finì per aiutarmi quasi, mi disse che secondo lei io ero davvero in grado di fare grandi cose e che forse su di me si era sbagliata, certo l'ultima volta che la chiamai lei interruppe in modo scortese e brusco la chiamata; perché forse col senno di poi diventare amica della ex di suo figlio sarebbe stato quasi imbarazzante per entrambe.
Tralatro lui per me teneva sempre un occhio di riguardo, perfino quando mi fidanzai col mio attuale futuro sposo, lui provó a intercedere ai fini di farci lasciare, nonostante avesse cambiato diverse fidanzate e al momento era fidanzato con una ragazza da almeno due anni.
Una sera il mio futuro marito, (all'epoca non sapevo che il rapporto si sarebbe sviluppato a tanto), eravamo in macchina se non che, mi arrivarono alle 3 di notte dei messaggi dal mio ex; lui il mio futuro sposo si inalberó tantissimo e premette sull'acceleratore, su una macchina da 200 cavalli, gridandomi che non era normale una situazione simile. Io capii l'intento del mio ex ma tranquillizzai il mio compagno con delle carezze ed esternandogli il mio amore perché per me il mio ex non era ormai e non é importante; appena lo calmai mollo la presa sulla super car, non ci misi molto.
Mi rimase il dubbio se io forse, fossi davvero il suo grande amore o se per lui, invece rappresentavo solo 5 anni di passaggio dai 12 ai 17 per me e 14 e 19 per lui, (era 2 anni più grande di me). Questo dubbio non perchè provassi nostalgia della sua persona ma perché per me era stata una relazione assurda e quando si esce da certe situazioni é come se si fosse stati in un limbo e non si capisce più se quella relazione fosse reale o meno e vien da chiedersi, ma questa persona cosa provava e perché proprio a me ha fatto questo?
Mi ricordai l'esame di terza media, in cui lui (ex) superó la barriera dei miei genitori e mia madre lo accompagnó al piano dove stavo io, mi ricordo l'emozione unica nel vederlo salire le scale... la felecitá che mi fece brillare gli occhi, come si suon dire.
O ancora ricordo quando i miei genitori mi accompagnarono un giorno nella sua zona di villeggiatura che si trovava a 2 ore circa in macchina di distanza dal nostro quartiere;(la mia zona di villegiatura invece distava 9 ore di macchina e dato che era di strada i miei genitori decisero che forse era il caso di incontrarci, dato che poi non ci saremmo visti per almeno 1 mese), mi ricordo che quando ebbi bisogno lui per me c'era, (almeno i primi anni), i gruppi di amici insieme, le discussioni per cazzate, (mi ricordo che mi faceva arrabbiare la questione che lui era restio ad effusioni in pubblico, mentre le altre coppiette non erano affatto restie).
Oggi non sono piú cosí, mi basta sapere che la persona che ho scelto mi sta accanto, non ho bisogno di essere attenzionata ogni singolo momento, potrei sedermi anche a 5 metri di distanza da lui, il mio sposo e magari stare ai due lati del tavolo che si comprende che tra noi c'è qualcosa di forte e viscerale, adoro i nostri giochi di sguardi tanto che riusciamo a comprenderci anche da distanti. Spesso le persone ci guardano per questo, ma per noi il mondo esterno non conta. Certo una nota la faccio quando litighiano sappiamo essere davvero infernali, ma é quel tipo di infero che ci piace.
Nella mia attuale relazione io sono la regina, e ho trovato un uomo che non solo é in grado di rispettare le mie ferite ma anche di curarle, rispetta anche il mio passato ed é a conoscenza di tutto; un Re, potrei definirci come Ade e Persefone due sovrani dello stesso regno, che non solo sanno come comporatrsi in pubblico, ma abbiamo molti fronti comuni, negli affari, con i conoscenti e anche con la famiglia e quando non siamo un tutt'uno cerchiamo di collimare e accordarci in privato, come facevano Giustiniano e Teodosia di cui si diceva che quei due anche quando erano in disaccordo in realtà avevano già accordato tutto privatamente.
Ritornando al mio famigerato ex, arrivammo con i nostri altissimi e bassissimi ai miei 17 anni, dove tutto andó in frantumi, i suoi difetti presero il sopravvento e per me fu impossibile continuare, le serate che arrivava a smaltire l'alcool da me post serata, in cui mia madre stanca alle 2 di notte cercava di farlo andare a casa sua perchè abitavamo a pochi metri di distanza, ma sopratutto ricordo dopo in periodo di tira e molla che per me si riveló non poco problematico, tanto che finí per cadere in depressione.
Di me si diceva che lui, mi aveva distrutta, comprensibile lui non era una persona stabile; (ancora oggi é cosí) nonostante sua madre e suo padre ricoprissero ruoli nella società molto ampi e di vertice, in un quartiere bene, lui era etichettato come un disadattato viziato, io ero bullizzata a causa sua, e che ero una pazza ma che stando con una persona simile da me non si poteva dicerto ricavarne dicerie migliori. Anche se pure io venivo da una famiglia bene, dove mia madre spingeva invece per quel legame, già mio al contrario di mia madre, mio padre cercava di tenermi lontano da lui, in quanto stando al suo giudizio i suoi non erano buoni educatori.
Non aiutava il fatto che ci vestivamo lui come un punk etichettandosi come tale e io alternativa, tra punk, gotica, metallara etcc... la musica anche era fonte di stigmatizzazione da parte delle persone; noi finimmo per immedesimare perfino la relazione:
Sid e Nancy dei Sex Pistols e Demon ed Helena di the vampire diaries, (anche se penso che sia finito a far immedesimare qualsiasi donna sia stata con lui, dato che sui social rimanemmo in contatto e siamo in contatto anche perché ammetto che quella relazione volente o nolente mi ha plasmato, pure mio marito è consapevole).
Per non parlare della playlist che creammo, ad oggi mi sembra a dir poco grottesca a causa dei temi trattati:
- I hate everything about you dei TDG
- Die, Die, My Darling, Helena e Vampires in Love dei Misfits
- Foo fighters con Everlong
- Kesha con Die Young
- Sid e Nancy di un gruppo russo, di cui guardammo anche il film.
Tutte colonne che reggevano la nostra relazione ovviamente non le ricordo tutte, ho un file salavato da qualche parte con tutte le playlist melodrammatiche alternative ma non so dov'è finita la chiavetta e né ho interesse nel riesumarla perché onestamente poco mi importa, sono canzoni misogene, sopratutto Helena e die die my darling; anche li, come puoi dedicare die die my darling?
Io e mio marito anche deriviamo dallo stesso ambiente alternative ma la nostra differenza é questa, noi come dicono "echi del passato" (gli amici del mio ex), noi ci siamo "altolocati", lui é ingegnere e io giurista, lui lavora anche in un ufficio molto importante e adoro il nostro mondo, fatto anche di piccoli o grandi lussi, a seconda dei punti di vista. Io non direi che ci siamo "altolocati", piuttosto che mettiamo a frutto i nostri sacrifici togliendoci anche qualche vizio.
Racconto questa storia al fine di liberarmi, in quanto sento che all'adolesecente che ero, non ho mai chiesto scusa per tutto quello che le ho fatto passare. Il motivo per cui venni a conoscenza della triste vicenda é che chiesi al mio ex, un semplice : "come stai", notando che non si esibiva più sui social, anche perché ormai só che anche se non c'é più niente è un legame che non si puó recidere del tutto anche a causa del dolore che mi ha causato.
Io oggi ho la mia vita, sto per completare gli studi in Giurisprudenza di cui vado fiera e ho lavorato un anno al ministero della giustizia, intraprenderò il percorso forense ma a seguito della notizia necessitavo a maggior ragione di pubblicare questo racconto, tanto per me non per lui, persona per la quale comunque nonostante tutto mi dispiace parecchio.
Lui nella mia vita ha rappresentato la disfatta, a seguito della sua rottura, non ebbi più il coraggio di guardarmi neanche allo specchio perché vedevo solo i miei difetti e qualsiasi donna con cui lui avesse avuto anche solo un interazione finiva per farmi autochiedere : "che cosa avesse lei, in più rispetto a me"; la risposta ad oggi l'ho trovata e só che le ragazze con cui ho scoperto solo dopo la rottura mi avesse tradito, non avevano assolutamente niente in piú, forse cadevano nella trappola della sua seduzione da uomo dannato e lo dico con affetto. Poi penso che queste relazioni, forse per lui erano più facili da gestire, anche se penso che il tutto nascesse dalla sua immaturitá.
Non riesco peró a non pensare ai suoi ultimi anni, negli ultimi mesi come giá accennat, prima di apprendere la notizia avevo capito fosse successo qualcosa di strano, non si collegava più. L'ultima cosa che mi rimase fu una "reaction", quelle reazioni che si mettono ai post, qualche mese fa a una storia di quelle che durano h24 su whatsapp, un cuore...poi il vuoto. Quando lo raccontai a mio marito, lui ci fece poco caso, secondo lui era un tentativo di farsi attenzionare dai suoi conoscenti.
Delle volte spero che quello che abbiamo avuto sia stato autentico, almeno perchè cosí lui potrebbe avere un posto dove confortarsi e ripararsi dal freddo che la vita gli ha dato, almeno sapere che una persona che conosceva i tuoi genitori, non l'hai illusa fino a tal punto, ma se cosí non fosse non saró io a farci i conti.
Quando lo sentìi, notai fosse traumatizzato, quasi sotto effetto di stupefacenti, probabilmente psico faramci di cui so per esperienza nel settore, si tendono a dare ai detenuti per tenerli buoni in cella.
E guardavo quella persona che ormai era divenuta agli occhi miei irriconoscibile, un pó come quando guardi i pezzi di un puzzle sbiaditi mai tanto che anche a rimetterli insieme l'immagine non sará più corrispondente alla foto della scatola, o ancora a un vaso rotto che non tornerá più lo stesso, o ancora quando guardi l'immagine di un posto e quando ci ritorni noti che é completamente diverso.
L'unica coso che mi ha lasciato é un grande dispiacere, e la consapevolezza che la vita facendomi troncare quella relazione non solo mi ha permesso di trovare il vero amore fatto di soldità, un amore davvero viscerale nonostante tutte le discussioni che si possono avere ma anche mi ha dato la possibilità di costruire qualcosa di bellissimo e davvero unico; ora guardo mio marito, (anche se manca la firma ufficiale ma per me noi siamo sposati nell'anima ancor prima che legalmente) e mi sento fortunata ad avere un uomo accanto cosí, che anche con le sue lune storte mi mette al primo posto, che nonostante tutto lottiamo per un futuro migliore, e anche se mia suocera non é la suocera ideale, (non ne ho mai avuta una ideale), sono lo stesso felice.
Spero che invece lui, il mio ex si raddrizzi per trovare una strada che lo porti almeno alla serenità, anche se so che l'essere orfano di madre e di padre non è semplice, so che ha rotto i rapporti col fratello e che la sorella minore non è con lui, avrei voluto offrirgli almeno amicizia, per rispetto dell'affetto che nutro ma purtroppo lui vedendo che non intedevo mollare mio marito, scelse di buttare quel poco che potevo ancora offrirgli nonostante tutto; l'unica cosa che posso fare e cercare di portare dei fiori sulla tomba di quella povera donna anche se ho saputo sia stata cremata, quindi li porteró su una tomba fittizia o gli manderó appena possibile dei fiori a lui, per mostrare il mio cordoglio.
Intanto diedi a mio marito il quale appresa la triste notizia, rimase anch'egli dispiaciuto, mi chiese come lo avessi appreso e gli dissi che gli scrissi per sapere come stesse dato che notai l'assenza dai social.
Tuttavia anche lui (mio marito),era collegato col mio ex in quanto il caso volle che prima di conoscere me loro due erano comunque compagnoni di uscite, ovviamente mio marito tutt'altra cosa, tutt'altro uomo, lui veniva chiamato : "il ricco", non ci provava con le altre ragazze in modo disperato, lui diceva che non era interessato a ragazze da solo una notte, lui diceva che aveva bisogno di connessione; questo lo portava a detta sua a essere quello che quando le coppiete del loro gruppo compreso il mio ex cercavano qualcuno per pomiciare, lui rimaneva all'asciutto con quei pochi che rimanevano soli tra uomini e in più pagava pegno alla cassa per questo.
Caro ex, ti scrivo queste parole d'addio metaforiche perché sappiamo entrambi che non cancelleró il tuo contatto ma sono consapevole che d'ora in poi manco la mia amicizia ti potró più offrire seppur disinteressata, magari al prossimo aggiornamento che in questa vita avverrá, mi auguro di sentire che tu abbia trovato un posto almeno in cui metterti a riparo dal freddo.
E nel mentre scrivo queste parole, mio marito mi porta una tazzina di caffé, offrendomi tutto il supporto possibile, come farebbe un monarca ci scambiammo due coccole prima che lui andasse a lavoro, promettendomi di fare il possibile per uscire prima per portarmi fuori a cena, in quel ristorantino di lusso a picco sul mare appena fuori cittá, per permettermi di staccare un pó dai miei manuali polverosi e festeggiare gli ottimi voti con cui ho passato gli esami. Se devo descrivere l'amore, lo descrivo cosí: una sera, torni stanco da lavoro e trovi a casa una persona che ti ama e che ti riaccoglie, una persona con cui parlare di tutto, una persona con cui fare tutto e con cui puoi dormire serena che in salute e malattia non é solo un eufenismo formale ma che da obbligo può essere anche volontario. E non c'è cosa più bella per me che addormentarmi fra le braccia sue.
Questo è l'amore, due sovrani che costruiscono un regno anche degli inferi ma che nonostante tutto facciano fronte comune e qui, senza identificare o fare similitudini le nostre coppie mistiche preferite rimangono Ade e Persefone, anche se qui il caso ha voluto che veramente ci fossero troppe similitudini, ma non ci facciamo incantare. Un altra idea di coppia che ci piace molto sono Lillith con Lucifero, o.ancora Osiride con Iside, ma sappiamo essere coppie mistiche e forse un pó mistici lo siamo anche noi, per tutte le battaglie che abbiamo affrontato.
Con il primo ho conosciuto un amore tormentato, col secondo attuale sposo ho conosciuto, cosa significa passare da essere Kore anche a causa di mia madre che non voleva piú lasciarmi vivere una relazione a causa del mio ex ad essere sovrana e avere qualcuno di pari livello, devo ringraziare mio marito per il rapimento e per avermi offerto il melograno.
Ho bisogno di sentire il vento freddo sulla pelle, perdermi guardando l'orizzonte durante il crepuscolo, ho bisogno di ritrovarmi in quel preciso istante, a ridosso di una collina che la natura ha deciso debba stare a ridosso del mare.
Era un venerdí sera qualunque, in una cittá qualunque, in un locale qualunque; andammo a bere in coppia, da soli nel solito locale, dove ormai ci conoscevano.
Primo giro: tutto okey, parliamo del piú e del meno, del resto tra conviventi non si ha molto da dire, (almeno era quello che credevo).
Secondo giro : la conversazione si fá più profonda e analizziamo le differenze tra giuristi e ingegneri e facciamo progetti che probabilmente non si realizzeranno mai.
Arriviamo in cassa, ci mettiamo a parlare con un suo amico di vecchia data, inutile dire che ci scappa un altro giro, questo suo amico é un imprenditore molto affermato e la conversazione si sposta sul piano giuridico, in quanto si parlava con la fidanzata di lui dei diritti delle donne; a quel punto con fare quasi da avvocato mancato esordisce che nel nostro Stato non abbiamo problemi di diseguaglianza dovuto al genere e che stando alle interpetazioni dell'articolo é ingiusto che un imprenditore paghi una donna per lavorare 2 ore se è in gestazione.
Parole che mi parvero affilate e velenose, cosí dissi una stronzata per difendermi dicendo che lo Stato si sarebbe dovuto far carico della questione, ma dentro di me come donna mi sentí schernita e pensai a come un imprenditore potesse pensare tanto, arrivó addirittura ad affermare che il figlio partorito é delle donna e che l'uomo anche se mette incinta una, non é padre perché a livello biologico mancherebbe l'utero; arrivando alla conclusione che l'uomo é giusto che si dedichi anima e corpo al lavoro in favore della produttivitá, affermando che se una donna volesse fare lo stesso dovrebbe sacrificare il desiderio.di essere madre.
Pensai nel frangente a donne del calibro di Ruth Ginsubrg, una delle prime donne a frequemtare la Harvard e ad essere nomimata tra i magistrati della Supreme Court of U.S.A, (che era anche madre per giunta) e a tutte le attiviste per i diritti sociali che nel tempo si erano battute e non riuscí a controbattere perché non volevo guastare il clima di festa ma dentro me mi sentivo umiliata come donna e non riuscivo a capire come la sua donna non controbattesse niente, come se quell'affermazione contenesse una veritá assoluta.
Mi sorprese mi ferì invece l'affermazione del mio compagno; da donna mi sarei aspettata che mi difendesse che spezzasse una lancia a favore delle donne, ma invece lui esordí con : "il mio titolare e sua moglie che é un avvocato per la carriera ha rinunciato ad avere figli e tu non puoi sempre ragionare sui libri perché come vedi la realtá é ben diversa"
Peccato che quei libri, se intesi come le Costiruzioni e i codici, i T.U, stiamo parlando di leggi che possono essere altrettanto violate, non mi scandalizzo per questo, ma per il fatto che una Donna venga messa alla gogna a livello lavorativo solo perché decide di mettere.su famiglia, rimasi anche delusa dal fatto di sentire una frase simile dal mio compagno, carica di disprezzo per i miei studi.
In tutto ció qualcosa si ruppe dentro di me, qualcosa di inspegabile, portadomi a riflettere se é anche questo il tipo di relazione che merito, portandomi a riflettere se davvero si possa costruire con una persona cosí, pensai che essendo giovani magari é l'immaturitá che fa parlare cosí certi uomini; domande a cui non riesco a trovare una risposta e che tuttavia continuano a farmi riflettere anche sul valore che ha una donna in questa societá.
Non é possibile nel 2026 in uno Stato civile sentire persone che pensano ancora che Noi Donne dobbiamo stare 10 passi indietro qualora decidessimo di avere un figlio e sono felice di leggere Sentenze ove i licenziamenti delle donne in gravidanza vengono sentenziati come illegittimi!
Il fattore di essere donne non ci deve mai portare a stare un passo indietro.
La serarata si concluse con delle sfuriate e inutile dire che mi auguro che la persona che ho scelto con cui sto da tanti anni abbia capito la gravitá e lo schifo dell'affermazione resa.
"Tutti i cittadini sono eguali dinanzi alla legge senza distinzione di sesso, di razza..."
Chi sbandiera troppo la propria sincerità di solito usa la verità come un'arma e la falsità come uno scudo: ti dice in faccia ciò che ti ferisce, ma ti nasconde alle spalle ciò che ti tradisce
Se sei sicuro brucia le navi.
E mi chiesero perchè proprio giurisprudenza a seguito dell'liceo artistico, alcuni pensano per pura e semlice curiosità, qualcuno pensa per disperazione ma la realtà è che non hanno capito niente
Domanda per tutti gli anarchici: io stessa quando pensavo di aver capito tutto affermavo che l'anarchia fosse associabile alla libertà, cosa vi fà credere che invece non si tratti di un sistema che potrebbe sfociare in anarchismo e pertanto essere a sua volta una dittatura ? Nietchezsche scrisse sull'Anarchia, in quanto lui ne approvava e promulgava la filosofia ma non ne diede una visione così felice.
Se dovessi descrivere una delle ie più grandi delusioni, direi che sicuramente è stata l'arte. Mi credevo artista, pensavo che esserlo mi avrebbe portato chissà dove, invece mi ritrovai a combattere contro pregiudizi in quanto le musiciste donne nel mondo dei ribelli e anticonfromisti almeno nella città in cui vivo non sono ben viste, se non mostrano il loro corpo, la bravura non è ricercata, basta ubriacarsi e farsi portare a letto e allora puoi suonare dove vuoi e con chi vuoi. Non essermi piegata a ciò mi fà onore ma è stata una grande delusione. Spesi una marea di soldi per essere la migliore, preferivano a me, uomini dato la mia poca convenienza e disponibilità fisica. anticonformisti dicevano d'essere mi ritrovai in gruppi di maschilisti che di anticonformismo non avevano nulla. Come pittrice sarò modesta non avevo tutte queste grandi doti, avrò fatto due dipinti carini e qualche opera che è stata valutata 9 al Liceo Artistico ma niente di che, inoltre per diventare qualcuno serve l'accademia di belle arti che non ha la retta dell'università e non dà minimamente uno sbocco serio se non si è raccomandati. Studiare lì serve a ben poco se non hai un portafoglio a fisarmonica e qualche contatto. La scuola di musica in tutto ciò mi faceva false promesse, il maestro mi promise che avrei suonato su un palco vero, che passati i 10 anni sarei entrata in conservatorio . Nel frattempo io capì che con le jam session non sarei andata da nessuna parte, capì che il palco era solo un miraggio, confermato poichè non suonai mai dal vivo adifferenza delle promesse da marinaio fattomi dal maestro. Pagavo e pagavo. nella speranza di entrare in un gruppo, comprai con tanti sacrifici della mia famiglia una chitarra elettrica e un amplificatore che ad oggi stanno li a prendere polvere e infine dovetti interrompere la scuola di musica perchè tutti i risparmi finirono e mi ritrovai con l'aver speso una cifra importante senza aver ricavato un ragno dal buco, non feci causa perchè avevo firmato un contratto in cui mi assogettai alle loro valutazioni ma in realtà se avessi voluto andar avanti avrei dovuto sborsare ulterior denaro e incrementare le lezioni come volevano loro, perchè non era sufficente una volta alla settimana per 150 euro al mese ma bisognava dare il doppio o il triplo, mi dissero che ero dotata di talento, si, talento loro per rubare i soldi. Ben presto cominciai a capire che i 300 euro no non bastavano, ma i gruppi al di fuori della scuola volevano non solo donne avvenenti o dispsote a fare altro, ma bisognava anche pagare le sale prove, sale di registrazioni, gente che crea copertine, fotografi e sponsor per diventare ''gruppi famosi''. Diventai groupie del mio fidanzato che lui lavorando riuscì a fare qualcosa ma in realtà anche a lui non andò meglio e mi dispiacque perchè lui almeno era andato più avanti di me e lì la caduta forse è stata più tosta. Appesi la chitarra al chiodo, non cantai più, non dipnsi e disegnai più, gettai tutta l'arte al vento. All'epoca fu per me traumatizzante ad oggi sono felice della mia scelta e se tornassi indietro lo rifarei, chiuderei quella porta ancora più velocemtne e con più determinazione perchè quando una nave affonda bisogna ricordarsi che la scialuppa di salvataggio può portarci in un posto migliore e farci seguire il nostro destino. Ho deciso di scrivere non tanto per voi che leggete ma per me, per ricordarmi che adesso è il momento di correre verso il mio destino. Felice di essre uscita da quei giri
Ho iniziato da un anno e poco più questo bellissimo percorso di formazione, subit non mi stavo rendendo conto di dove ciò mi stesse portando... vedo il mondo con occhi diversi, ho un modo diverso di concepire la parola '' giustizia'', ho un modo diverso di interpretare le azioni altrui e spesso mi rendo conto di non essere capita da amici, familiari e conoscenti. L'amore che ho per il diritto penale mi porta inoltre a leggere, informarmi sulle varie pene e a capire sul livello giurisprudenziale e giuridico come realmente funziona, la cosa brutta è che leggendo e confrontandomi con le persone, inizio a non vedere i criminali come ''mostri da uccidere'' ma come individui da rieducare, principio contenuto anche ella nostra Costituzione. Spesso quando si parla di assassini, ladri, truffatori la folla grida all'ingiustizia o invoca il caplestamento dei diritti di coloro che si sono macchiati di qualche delitto grave anche feroce; senza capire che quando si invoca il calpestamento dei diritti altrui, si sta chiedendo di calpestare i diritti di tutti. Vedo le cose su più punti di vista, c'è la vittima, c'è il carnefice e ci sono gli altri individui che ruotano intorno a questi due soggetti, poi c'è l'opinione pubblica e il pensiero collettivo che sono cose diverse dalla giustizia ma sono concezioni morali di giustizia, sul piano giuridico il tutto è più complesso. Ultimamente sento anche frasi di chi mi conosce del tipo '' io non difenderei mai un criminale '' come se difendere un criminale indentifichi il difensore con chi si è macchiato di qualche crimine, ma in realtà anche qui è diverso. Da quando sono fuori gli schemi della morale di giustizia, di ciò che è realmente giusto a livello legale senza pregiudizi e di ciò che è ingisuto sono diventata per tutti qualcosa di inconcepibile, un giorno sarò penalista e l'incocnecpibilità per l'ignoranza che mi circonda raggiungerà l'apice e attendo quel giorno con estrema ansia perchè cambierò io ma non cambierà tutto questo e la Marina di quel giorno vorrei rileggesse questo post su questo blog . Pensiero di una studentessa di giurisprudenza.
Delle volte mi capita di pensare che forse sono sbagliata, perchê non ho amici...
Spesso ci provo ma intorno a me trovo solo persone false, persone che ti tradiscono, persone che o le cerchi tu o loro non ti cercano , persone che fanno false promesse e io ormai non credo piú nell'amicizia, ci ho provato ma ho solo capito che non posso avere amici, forse sarâ anche colpa mia perchê ho un carattere molto difficile ma almeno io sono di parola e non ho tradito nessuno nella mia vita
Amara verità sull'amare e essere amati
Alla fine capisci che colei che in qualsiasi situazione bella o brutta che possa essere l'unica persona che ci rimetterà sempre sei solo te, amici, parenti,fidanzato, marito, genitori ec... non importa chi sia che compia una scelta a tuo favore o sfavore, chi ci rimette sei smepre tu nel bene e nel male. Vorrei delle volte vivere come gli eremiti padroni delle loro scelte al cnto per cento, non dover dare conto a niente e nessuno... purtroppo le scelte di una persona cara si pagano care e amare, l'amaro che ti lasciano certe situazioni delle volte è impargonabile a qualsiasi altra cosa. Vi diranno che il tempo cura le feirite, bhe non è vero, quando vi diranno che sono dispiaciuti per voi, non è vero anche se chi lo dice ti ha messo al mondo, la verità è che a nessuno frega un cazzo di te, la verità p che quando qualcuno deve fare una scelta o un'azione volontaria o non a questi non frega niente di te. leggo spesso persone che si lamentano che i geniotri non sono presenti o sono troppo presenti, bhe vi svelo che in entrambi i casi l'interesse sia positivo che negativo è solo puramente egoistico perchè nell'amore c'è ben poco di altruistico, l'inico amore altruistico che conosco è quello dei cani. Ci sarà sempre una battaglia, sempre una ragione, sempre qualcosa che andrà oltre tutto l'amore che possono provare per te le persone con cui ti relazioni. è l'unica verità che conosco e che a mie spese sto imparando. di certo comattere ciò con l'egoismo non è una soluzione ma va bene così.
Sono diversa, mi guardo allo specchio e sono diversa. È brutto rendersi conto che nessuno ti puó capire a fondo è come se dentro di me ci fosse l'universo e la gente si girasse a guardare le mie lune, dritte, storte, belle e brutte. Mi rendo conto che nessuno mi capisce ed è brutto che manco chi ti ama, riesce piú a capirti. Non lo dico per vantarmi cazzo ma essere capiti è una delle piú grandi botte di culo che vi possa accadere e credetemi avere qualcuno con cui comunicare con uno sguardo non è poco.
E ti ho scelto e ti scelgo nonostante i tuoi sbagli, nonostante tutto perchè ti amo
Non credo in niente, ho perso la fiducia quando mi sono resa conto che il mio modo di vivere contraria tutti, quando ho capito che in un modo o nell'altro i miei disprezzeranno sempre qualche mia scelta e sminuiranno i miei successi.
Ho fiducia in me
Quanto alla persona che amo, si ho fiducia ma la mia deve essere piú forte
Riflessione:
Ci lamentiamo dei sucidi che avvengono all'interno delle universitá, ma nessuno parla che il nostro sistema fá acqua da tutte le parti, di professori che scoraggiano gli alunni consigliandogli di cambiare facoltà al primo anno solo perchê non li vedono portati.
Ad alcuni scivola addosso, ad altri invece questo causa peso fino a impiccarsi nei bagni dell'universitá lasciando un biglietto con su scritto ''ho fallito negli studi", non ha fallito la ragazza trovata morta ma l'intero sistema, che privilegia i raccomandati e chi paga per superare gli esami.
Sono al primo anno mi è stato detto qualcosa di simile ma per chi fosse al primo anno non demordete.
Il primo anno ê complesso, si esce da un mondo (quello delle superiori ove tutto è semplice o quasi); ê normale essere disorientati ma se la facoltâ che avete scelto vi piace, continuate.
Sarebbe bene rivedere tutto il nostro sistema