Sapete, a volte penso a quanto questa cosa mi abbia cambiata. Mi capita di tornare con la mente a quando mi mangiavo due piatti di pasta con il sugo di fila oppure il gelato tutti i martedì, quando i miei nonni venivano a trovarmi.
Non dicevo mai no a qualcosa che mi piaceva, non mi abbuffavo, non facevo diete, mangiavo i biscotti che mi andavano con il latte e se mi veniva voglia ci facevo anche merenda.
Non mangiavo troppo, mangiavo male, semmai, ma ascoltavo il mio corpo, lo nutrivo quando aveva fame e facevo tanto sport.
È vero che c'è sempre stata quell'idea nella mia mente di dimagrire, cambiare qualcosa, migliorarmi, ma mai così.
Poi qualcosa è scattato.
Non so cosa sia stato a cambiare, ma un giorno ho cominciato ad avere una fame anormale, poi è arrivata la vergogna, poi il digiuno.
Penso che alcune cose ti segnino per sempre.
Alcune cose non svaniscono mai nel nulla.
Credo che quello che ho passato farà sempre parte di me… Tutto questo rimarrà inciso sulla mia pelle molto a lungo.
Rimpiango la spensieratezza di qualche anno fa, la libertà che ero ancora capace di prendermi.
Ma so che certi percorsi servo a farci crescere e invece di vederli come cadute o ostacoli, bisogna accettarli per ciò che sono: evidenziano delle nostre debolezze e ci permettono di diventare più forti. Io sto imparando a volermi bene, a prendermi cura di me, cosa che non sono mai stata in grado di fare in tutta la mia vita. Sto imparando a fare un pasto sano, equilibrato, dopo anni di ignoranza sulla nutrizione e sulla salute.
So come dimagrire senza digiunare.
Ho imparato a perdonarmi, anche per cose che sono sempre stata rigida nel giudicare.
Sto imparando a leggere dentro di me, a decifrare le mie emozioni.
Tutto questo ancora non è finito, so che ci saranno ricadute e momenti davvero difficili, ma ho versato tante lacrime e troppe volte sono stata vicina ad arrendermi, ma tutte queste volte mi sono rialzata e sono ancora qua che cerco di andare avanti.
Ho imparato di non essere una “wonder woman”, di aver bisogno di tempo come tutti, di non saper fare tutto, ma soprattutto ho capito che non devo pretendere la perfezione da me stessa, perché la perfezione non esiste e non è giusto pretendere da me qualcosa che non potrò mai raggiungere.
È lecito tornare indietro nel tempo e rimpiangere ció che si è perduto, ma non dobbiamo mai fermarci e permettere ai ricordi di imprigionarci.
Io voglio vivere davvero, voglio godermi il mio tempo, trovare nuovi modi di esprimermi e di essere più serena, più felice dell'anno appena finito.