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@gone-with-the-syn
(by tokyo.ig)
''La metacognizione, pensare a come pensi, è una delle forme di intelligenza più potenti che il cervello possa sviluppare.
Non riguarda la velocità mentale né la quantità di informazioni che accumuli. Riguarda la capacità di osservare il tuo funzionamento interno, valutare i tuoi processi mentali e regolarli mentre stanno accadendo.
La ricerca mostra che la metacognizione unisce due abilità chiave: la consapevolezza di come stai pensando e la capacità di intervenire su quel processo quando serve.
Ed è questo che fa la differenza nel modo in cui impari, prendi decisioni e risolvi problemi.
Le persone con buone abilità metacognitive tendono a:
- riconoscere quando non hanno davvero capito qualcosa - cambiare strategia invece di insistere su ciò che non funziona - evitare di ripetere gli stessi errori decisionali - accedere più facilmente al problem solving creativo
Dal punto di vista neuroscientifico, entrano in gioco reti della corteccia prefrontale e parietale, aree legate al monitoraggio di sé e al controllo esecutivo. In altre parole: il cervello impara a osservarsi mentre agisce.
E la parte più importante è questa: la metacognizione non è fissa. Si allena.
Ogni volta che ti fermi prima di reagire, ogni volta che rifletti su come stai pensando, ogni volta che noti i tuoi automatismi invece di subirli, stai rafforzando questa capacità.
È così che la mente diventa più lucida. Non perché pensa di più. Ma perché si osserva meglio.''
Quanto mi piaceva giocare con il mappamondo da piccola, lo facevo girare, immaginavo, girava, viaggiavo immaginando. Accendevo la lucina interna, tutte le nazioni brillavano colorate, come erano belle.
Unite per davvero, in quell'armonia di splendore gioioso, nei miei sogni.
Non avrei mai pensato di tornare a guardare alla mappa del mondo con tutt'altro significato, tutt'altra emozione, dove il contrario di entusiasmo diventa terrore, terrore del futuro.
Di un'umanità che di umano non sa più nulla,
Di cuori marci che vogliono appropriarsi delle terre, rubare le vite altrui, per poter sfuggire al fatto che non esistono gli "invincibili" o i "possessori" , siamo tutti accomunati da un medesimo destino, alla fine della corsa.
Quindi cito testualmente ...
"La cattiveria è degli stupidi. Di coloro che non hanno capito che non vivremo in eterno."
Nemmeno loro, gli "invincibili". Gli illusi.
Il livello evolutivo umano dei cuori marci... è talmente basso che per loro, per ora, non c'è salvezza alcuna.
Perché giocare a fare Dio, perfino per chi non crede, non è un gioco a cui qualcuno possa vincere.
Mai.
Imathia & Pella in Spring, Greece
pc.koublis
A volte uno vorrebbe dire talmente tante cose che dice talmente tante cose
..che ci ha dato strumenti da umani, poi ha preteso competenze di déi
“Smetti di definirti. Concediti tutte le possibilità di essere, cambia strada ogni volta che lo senti necessario.”
—
Lo dicevi spesso "Non te ne andare, non te ne andare''
''non te ne andare" ti rispondevo io.
Mi hai dedicato una canzone di Venditti. A me Venditti non piace un granché, ma l'ho ascoltata eccome.
"Ricordati di me, della mia pelle, Ricordati di te, Com'eri prima''
Un bacio sulla fronte.
Ti è rimasto impresso qualcosa, quella mia affermazione, com'era? "Non baciarmi sulla fronte. Lo si fa solo quando si vuole bene a qualcuno" la ripetevi spesso.
Una volta ci siamo azzuffati per gioco e mi hai presa, mi hai detto "chiedimi scusa e ti lascio andare"
ma non avrei potuto, l'orgoglio mi aveva sempre abbracciata con molta più forza, e con quella scusa mi stringevi più forte.
''Aspetta...guarda che non l'ho fatto a posta a romperti il bracciale..''
cominci a dire cose poco carine...che stronzo.
Mi hai comprato una caramella...io non amo le caramelle...ho dimenticato di dirtelo...per di più la dimentico sul tavolo del bar, sono un'idiota.
Ti distruggo casa...
ho bevuto un po', prendo le tue chitarre, salgo sul tuo skateboard , corro in bagno a fare la pipì.
''Hai camminato come un pinguino per arrivare al bagno'' hai detto. Come ti divertiva il lato buffo della mia personalità. Ti piaceva davvero.
Salgo sul punto più alto del divano, e mi ci distendo, palmo della mano sotto il mento e cerco di seguire un filo logico. Cosa stiamo dicendo?
Sono troppo felice; ragioniamo insieme.
Improvvisamente scivolo giù e sfioro la chitarra appoggiata al muro, la quale emette un suono stonato.
Tu cominci a ridere a crepapelle ed io rido con te, anche se ho fatto un volo non indifferente.
***
Scatti qualche foto, mi dici che somiglio ad Amy Winehouse, ''quando mai'' ti rispondo.
"come sei bella quando parli" e mi sembra che nessuno mi abbia mai fatto un complimento che così sottilmente esprimesse quanto di me apprezzassi innanzitutto le mie idee e la voglia di condividerle con te.
Sigarette e canzoni sulla via del ritorno.
Le nostre mani si intrecciano e sembra che non si lasceranno più.
Perché nell'età dei vent'anni, si sa, tutto sembra eterno.
#rivisitazione di un vecchio scritto. E perché no, di un vecchio amore.
Seguire le Luci
Ok, c'é odore di salsedine
Le spiagge affollate
diventano minuscoli singoli granelli
che celano un infinito universo
di Stelle
e le vai a sgranocchiare per brillare un poco in più
come fossero pannocchie,
i denti perlacei
per le briciole degli amori masticati
che hai rincorso a perdifiato
sperando di acciuffarli neanche fossero
farfalle colorate
di un'infanzia grigia
E ti sorridi allo specchio
scompigliata e alla ricerca
di qualche risposta,
Poi le dita su quel piano
rimuovono la polvere
E la luce filtra dalla finestra.
Non sai se sia stata la guerra
delle precedenti generazioni
a renderti così stanca,
ma ti senti abbattuta
come se l'avessi combattuta tu,
Perciò danzi come una principessa
all'interno di un quadro impressionista
in cui si fondono i colori
e si sciolgono come emozioni di cioccolata
ed un bambino erroneamente ti soffia la sabbia addosso,
e tu ritorni lì
Occhi negli occhi,
Cuore nel cuore,
Sogni nei sogni.
E ti domandi, sinceramente, quale sarà il destino di questa generazione.
Casca la routine, scivoli sul vento come se fosse un tappeto prigioniero delle nuvole,
taccuini in vista, il gioco si fa semplice, le pedine le sposti tu,
la voce si fa flebile,
ti perdi dentro il blu,
una regina di una scacchiera di cristallo
ti porgi davanti ad un'occhio
per poter vedere meglio,
come a poterti illudere
di scrutare attraverso di lei il tuo stesso cuore di Donna
Disegni un cuore sul tuo stomaco
e immagini di tracciare le vie che imboccherai
e preghi, segretamente, come se credessi in qualche dio,
di trovare quella giusta,
e saperla percorrere,
lasciando indietro,
tutto ciò che valore non ha.
E sono
di questo vuoto
la moneta che sprofonda nel fondo
il pozzo
segnala la mia presenza
al tocco col suolo ma
è buio
è freddo
è niente
non è
e dov'é
che sono io?
Dov'é
che sei tu?
Non sento
più nulla
mi confondo
nel blu oscuro
dove camaleontica
soccombo
e chissà
se rinascerò
Ti amavo come si ama un angolo nascosto di una casa enorme e ricca di cose materiali ma completamente vuota d'amore.
Ti amavo come l'unica forma d'amore che mi fosse arrivata in vita nell'infanzia e nel Sogno.
Infatti dopo un anno da quel sogno ancora mi ricordo, di te,
che mentre giocavamo a nascondino,
mi desti un bacio talmente potente,
da proteggermi a distanza di tutti questi anni e kilometri,
quando i fanali della macchina dentro la quale non sono mai partita,
risultano spenti eppure si confondono con le luci di una città
che non ricordo più quando e come io abbia scelto.
Così nella fantasia mi rifugio da te,
da quel gioco,
a quell'essere trovata,
perché, forse,
son'io che mi sto ancora cercando.
Ed in quel bacio angelico,
potrei ricordare con poche sequenze d'azioni,
che devo solamente
uscire allo scoperto,
ed imparare a fidarmi della vita.
e perdonerai, silenziosamente, la vigliaccheria, quando sul ciglio di un burrone vorresti vigliaccare tu,
ma alla fine, troppo autentica per mentire a te stessa,
non lo farai.
E prolungherai i fili dei pensieri, e troveranno un ordine strada facendo, ma la conclusione probabilmente giungerà, e chissà se per dei giusti motivi.
Ma tu fallo con onestà sempre, ma tu fallo con la lucidità di una scelta nitida sul vetro di un cuore appannato, puliscilo con un panno, guardala, e starai bene.
E non tendere a fare l'aquila,
qualcuno una volta mi disse ''si nasce e si muore soli, ma se anche durante la vita soli si vuol restare, si è stronzi''.
Cara mia, Rimani accanto a chi ti rimane accanto, e fai crescere la qualità del rischiare di metterti in gioco nelle relazioni,
perché, tesoro mio,
le ferite ti hanno completamente offuscato,
e le cose che ti son state tolte a tempo indebito ti hanno rattristato e reso priva di speranza al punto tale che,
oggi,
non sai gioire di certi sorrisi.
E ti fa paura.
E lo so il perché.
Ma,
comincia ad essere chi sei.
Perché,
anche se è (Pre)potente
o, sai
anche quando e se non lo fosse,
E' l'unica cosa,
che Brucia
Più della Vita
senza far male
Ma consuma
Ed è sprecata
Se non la utilizzi.
Così, cuore mio,
quando sei in mezzo ai tanti e ti senti sola o solo,
Ricordati che si resta per scelta, per chi ci sceglie,
se si viene scelti,
altrimenti,
non avrai rimpianti,
a scoprire che le strade sono sempre e solo due; e sono sempre e solo quelle;
alcune cose le amerai alla follia e ti faranno del bene
altre ti distruggeranno, senza curarsi di te.
le seconde, non indugiare mai, Dovrai buttarle via.
Ed il segreto è tutto qui.
Alla prossima ombra che ti vedi addosso,
invece di scacciarla a priori
o di confrontarla con tutte le cose che ti hanno preso via in passato,
dalle la possibilità di farsi un minimo di spazio nella tua vita,
almeno un po',
e poi,
Scegli.
Bene.
''Ho superato la prova. Perderò i miei poteri, e me ne andrò all'Ovest. Rimarrò Galadriel.''
-il Signore degli Anelli