Daemon Targaryen and Viserys Targaryen in HOUSE OF THE DRAGON (2022-) S01E01 | S01E08

No title available
Cosmic Funnies
Not today Justin
todays bird
RMH
ojovivo

Love Begins
wallacepolsom
YOU ARE THE REASON

titsay
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
TVSTRANGERTHINGS
sheepfilms
I'd rather be in outer space đ¸
Alisa U Zemlji Chuda

â

JVL

@theartofmadeline

Product Placement
styofa doing anything
seen from TĂźrkiye
seen from Iraq
seen from United States

seen from Czechia
seen from Brazil
seen from Australia

seen from United Kingdom
seen from Germany

seen from Iraq

seen from Brazil

seen from Greece

seen from Malaysia
seen from Germany
seen from Germany
seen from Austria
seen from Australia
seen from Malaysia
seen from Germany
seen from Italy
seen from United States
@h-umangst
Daemon Targaryen and Viserys Targaryen in HOUSE OF THE DRAGON (2022-) S01E01 | S01E08
Varese Ligure đ˛đĄđď¸ #gowildlyandslow #ilmioritmolento #aquietstyle #hygge #quietinthewild #cozygram #simpleliving #ofwhimsicalmoments #folkandstory #slowandsimpledays (presso Varese Ligure) https://www.instagram.com/p/ChMUxHlI5ze/?igshid=NGJjMDIxMWI=
sheâs a 10 but she writes tasks in her bullet journal that sheâs already finished so she has the satisfaction of crossing it out
you canât control whether youâre the smartest person in the room, but you can be the one that cares the most. engagement, grit, and drive is what it comes down to in the end. so go ahead, prove them wrong.
Wake me up when Halloween drops at Target
the feminine urge to pursue the divine in the woods
E quindi ci siamo, sono 30. Ironia della sorte, lâaltra notte (ed è il caso di sottolinearlo, notte... perchè avrò anche trentâanni ma ancora rimango sveglia fino alle 2 per finire un bel libro) ho finito un libro che somiglia moltissimo al mio libro preferito, Dio di illusioni. Sto parlando di La somiglianza di Tana French, che come dice @sbarbine_che_leggono è una #bimbadiDonnaTartt fin nel midollo. Câè una frase, nellâincipit di Dio di illusioni, che recita: âsuppongo che ad un certo punto, nella mia vita, avrei potuto narrare un gran numero di storie, ma ora non ve ne sono altre. Questa è lâunica storia che riuscirò mai a raccontareâ. Quando un evento, drammatico, forte, potente, cambia la direzione della vita tanto da imprimerle una traccia indelebile, un sentiero che non puoi non seguire. E poi câè La somiglianza: quante vite può vivere una persona? Come si scappa dalla propria vita, come ci si ritorna? âTesi la mano a Sam e vidi la sua espressione e, mentre allungava la sua mano per infilarmi l'anello al dito, mi resi conto che questa volta nel mio intimo non c'era un terrore improvviso e lacerante, nessun urlo selvaggio davanti all'irrevocabilitĂ delle scelte. Non ero per niente spaventata. Mi sentivo soltanto sicura.â Câè stato un lungo periodo della mia vita (la chiamano adolescenza, ma a volte è qualcosa di piĂš) in cui ero ossessionata da chi potevo essere, dalle strade possibili. Volevo essere tutto, tutte le Giulie possibili. Câerano aspetti di me che male si conciliavano gli uni con gli altri e questa dissonanza mi mandava ai pazzi; sentivo il peso di questa perdita, di tutte le me lasciate indietro. Oggi sono sicura, non câè piĂš nessuna dissonanza. Non dirò cose banali e melense come âil viaggio lo crei tu ad ogni passo!â, perchè non è tanto una questione di che sentiero prendi, è questione di che pelle ti metti addosso per affrontarlo. Come uno sciamano, che indossa la pelle del lupo o dellâorso: sei confortevole lĂŹ? Ă la pelle con cui puoi affrontare quello che vuoi e quello che la vita ti scaglia contro? Ă la piĂš grande scoperta che questi trentâanni mi hanno portato: essere sicura nella mia pelle, con tutti i sassolini delle scelte possibili. https://www.instagram.com/p/Cb15nHOItMv/?utm_medium=tumblr
Quando ho sentito per la prima volta la frase âesiste solo il qui ed oraâ, che è lâesperienza che si fa nella meditazione (ma anche in un sacco di altre cose eh), ho pensato volesse dire âesiste solo il presente, è lâunica dimensione su cui puoi agireâ. Ora credo invece che significhi smettere di provare a cucire insieme tutte le cose che sono successe nel passato e tutte le persone che siamo state in un unica direzione razionale, che collega passato presente e futuro, passando attraverso il punto in cui siamo ora. Cerchiamo di dare una direzione, un senso, una traiettoria, interpretiamo i fatti come causa ed effetto. Abbiamo questi punti sconsclusionati che sono la nostra vita e a posteriori cerchiamo di tracciare un percorso che ci restituisca un senso, cerchiamo di unire i puntini anche per il futuro, per continuare a seguire un percorso. Alla fine la psicologia (e la psicoterapia) fa questo: offre una spiegazione razionale della mia vita, del perchè è successo questo e quello. La meditazione mi suggerisce unâaltra spiegazione: non ci deve essere per forza un senso. Stai camminando anche se non câè una direzione ed esiste solo il passo che stai facendo in questo momento. Ă stranamente liberatorio e confortante. https://www.instagram.com/p/CaRcKOWobAC/?utm_medium=tumblr
Questa è una condivisione molto personale, e allo stesso tempo un grandissimo successo. Il calendario che vedete in foto (non è adorabile, tra l'altro?) mi aiuta a segnare i giorni in cui prendo o non prendo antidolorifici per gestire l'emicrania cronica. Ogni riga è un mese. Pallino arancione = antidolorifico, pallino blu = niente. Se i giorni arancioni vi sembrano tanti, bhe, facendo un rapido conto a novembre e dicembre ho preso circa 50 antidolorifici... Al mese. Oggi è il 16 febbraio e ho assunto solo 4 antidolorifici. Sono anni che non riuscivo ad arrivare a questo punto e... Mi sono commossa. à meno della metà della soglia di allerta. Oggi sono orgogliosa di me e grata per tutto l'amore che ho intorno che mi ha permesso di arrivare lÏ. #dolorecronico #emicraniacronica #emicrania #dolorepersistente https://www.instagram.com/p/CaCBEqbItGW/?utm_medium=tumblr
Yule, il solstizio d'inverno
Sometimes when you hit a wall, the wall is there so you can lean upon it and rest
Se câè una specie di costante nella mia pratica spirituale, che tutto è fuorchĂŠ costante, è che lâautunno inoltrato e lâinverno mi richiamano sempre ad un qualche tipo di introspezione e riflessione, al bisogno di ritornare a âpraticareâ, che poi è un modo per mettere in ordine i pensieri.
Yule, o il Solstizio dâInverno, mi ha sempre affascinata e respinta. Questâanno ho deciso di provare a capirci qualcosa. In effetti il solstizio è un poâ contraddittorio in sè, quindi forse no surprise se mi confondeva: è il giorno piĂš buio dellâanno, ma precede anche immediatamente il momento in cui le ore di luce tornano a crescere. Rifuggendo quindi dal semplice sentimentalismo da baci Perugina o da film di Hollywood (âlâora piĂš buia precede sempre lâalbahâ), che messaggio ci porta Yule?
il lasciar andare: il rilascio forse è la prima fase di questo periodo dellâanno. Stiamo parlando di feste contadine in societĂ agropastorali: lâinverno è il momento in cui la natura si ritira al minimo, si spoglia, si rimpicciolisce, le provviste sono giĂ state messe al sicuro e devono bastare per tutto lâinverno, gli animali sono nelle stalle, fa freddo, le notti sono infinite. Lasciar andare e tenere con sè solo lâessenziale: non sono una fan di questo tipo di consigli, ma sĂŹ, in effetti un poâ di decluttering anche fisico qui ci sta. Poi, lasciar andare le emozioni trattenute troppo a lungo, i pensieri che non servono piĂš, i pezzi di identitĂ che ci intralciano nel sopportare lâinverno. Per me è sempre stato un processo doloroso: ma come, pensavo di essere cosĂŹ, e invece devo lasciare andare questo pezzo di me e scoprire che sono cosĂ ? Che storia è questa? Eppure. Eppure serve.
la quiete e il sacro riposo: è quel momento in cui tutto si riduce al minimo, per affrontare un periodo di riposo forzato, di letargo. Ti scavi una tana nella terra e stai lĂŹ, a contatto con i tuoi pensieri piĂš profondi, con le emozioni che non sapevi di avere e che non hai osservato durante il resto dellâanno. Da introversa gioisco dei momenti di introspezione, ma capisco che sia un processo scomodo. La tana può essere confortevole oppure si può scalpitare per uscire, per me di solito è confortevole, datemi una poltrona e tre ore per pensare solo a me stessa e sarò felice. Il riposo è collegato anche ad un altro tema, che ringrazio tantissimo Celeste Valenti per avere tirato fuori: quello dellâesaurire. Ora, di esaurire possiamo parlare in due modi: in un senso, significa svuotare, consumare completamente, come la candela che ha bruciato tutta la cera e il bicchiere di vino svuotato fino allâultima goccia. Lâesaurire in questo senso è lasciar completare un processo, è usare tutto quello che câè, non avere fretta, portare a compimento, godersi la pace e la compiutezza delle cose che sono finite (pasti, candele, sentimenti, e cosĂŹ via). Nellâaltro senso, ci diciamo lâun lâaltro che siamo âesauritiâ: abbiamo raggiunto il fondo, sĂŹ, ma troppo presto. Abbiamo finito le scorte per lâinverno, siamo in burnout, è appena dicembre e la dispensa è vuota! Panico. Yule lancia un messaggio fortissimo alle persone che sono in questa condizione (e questâanno mi ci metto anche io): il riposo è sacro, è la terra lasciata incolta in modo che possa tornare a produrre... piĂš in lĂ . Stare in questo tipo di esaurimento può sembrare innaturale, forzato, sbagliato nella societĂ della prestazione, pensiamo di dover recuperare le energie subito, che il riposo serva solo in funzione della produttivitĂ che dobbiamo recuperare a tutti i costi.
la luce: la luce è uno degli aspetti che piĂš mi lasciava perplessa di Yule: se è una festa dove celebro il buio, come mai accendo le luci? Ora ho capito che si tratta di luci molto diverse da quelle di altre festivitĂ : sono luci domestiche. Sono candele, caminetti. Niente falò fuori, fuori câè il gelo e la notte lunghissima. In un certo senso sono luci piĂš artificiali, fatte dallâuomo: cera versata in contenitori e dotata di stoppino, tronchi appositamente tagliati per entrare nei caminetti. Credo di essere pronta a godermi entrambi gli aspetti: la lunga notte e le piccole luci.
il nuovo: il nuovo di Yule è una promessa, un desiderio, ma non si concretizza ora. Ă lâelenco di buoni propositi per lâanno nuovo, è quello che sussurriamo piano per farlo avverare. Ă un nuovo che va invitato ad entrare piano nelle nostre vite, ma per il momento rimane sullo sfondo.
Rituali
come celebrare il solstizio dâinverno quindi? Io scalpito quando si tratta di rituali perchè rifuggo tutto ciò che è codificato e fisso, quindi lascio qui solo una lista di spunti:
meditare accendendo una piccola candela e concludere quando la cera si esaurisce. Ci sono anche meditazioni a tema, tipo questa.
le piante del momento sono le sempreverdi: quercia, agrifoglio, vischio, tasso, pino, abete, edera etc.
creare un Pomo d'ambra, o Pomander, cioè infilzare unâarancia con i chiodi di garofano per profumare casa. Non a caso sono due elementi naturali, ma a lunga conservazione, che vengono qui manipolati dallâuomo (wink wink).
un bagno con del sale, o uno scrub, o un pediluvio.
scrivere i propri desideri su un biglietto e...
invitare anche i propri amici e famigliari a farlo, legarli tutti ad un piccolo tronco e poi lasciarlo bruciare.
usare miele, confetture, e altre conserve dei mesi estivi. Ridurre un poâ allâosso la dispensa.
rinunciare allâennesima e caotica cena di Natale di cui non ti frega nulla
Connessioni
Yoga: praticare la respirazione Ujjayi, che scalda da dentro. La posizione della candela. La posizione del cadavere.
DivinitĂ : Dioniso, Odino. Cerco altri spunti (India, anyone?)
Tarocchi: la Papessa, la Morte, la Stella, la Luna, il 3 di Coppe.
Listen to my new single Vertigo Âť https://smarturl.it/AliceMertonVertigoMy new single Vertigo on YouTube Âť https://www.youtube.com/watch?v=H80R8AI6MsYSubscr...
I like digging holes and hiding things inside them When I grow old, I hope I won't forget to find them 'Cause I've got memories and travel like gypsies in the night
a gentle encounter
instagram | twitter | shop | commission info
Me te li ricordi ancora i musei?
Skull Wearing a Wreath of Flowers (c.1874) by Thomas Satterwhite Noble
THE SECRET HISTORY: SCENE 1/?
the idea of living there, of not having to go back ever again to asphalt and shopping malls and modular furniture; of living there with charles and camilla and henry and francis and maybe even bunny; of no one marrying or going home or getting a job in a town a thousand miles away or doing any of the traitorous things friends do after college; of everything remaining exactly as it was, that instantâthe idea was so truly heavenly that iâm not sure i thought, even then, it could ever really happen, but i like to believe i did.
I made this long-ish comic about my favorite urban legend. I remember hearing this story on camping trips as a kid and it always stuck with me.