Non mi sono mai piaciuti gli attacchi di panico.
Arrivano quando meno te lo aspetti, un momento prima sei felice e ridi, subito dopo inizia a mancarti l’aria, ti senti soffocare, vorresti iniziare a piangere, vorresti spaccare tutto, vorresti urlare.. vorresti sparire.
Iniziano a tremare le mani, poi il battito cardiaco aumenta, il respiro si fa sempre più corto... inizi a cercare di controllare il tuo corpo, ma niente da fare. Non riesci a controllarlo e puntualmente sei in mezzo ad un sacco di gente. Ti senti osservato, allora cerchi di nascondere tutto, e sembra che tutto sia rientrato.. ma sai che non è per niente così.. cerchi di andartene, di nasconderti ma niente, sei immobile e non riesci a scappare.
Allora partono mille pensieri, quelli che credevi di essere riuscita a combattere..
eccoli lì i mostri che avevi nascosto, che tornano più forti, più grandi, più potenti di come li avevi lasciati.. per l’ennesima, fottutissima volta hanno vinto loro.
E avresti bisogno di un abbraccio, di una carezza, di un complimento, in cui non credi comunque più.. perché sai che tanto le cose non cambiano.. perché sei sempre la stessa persona masochista e debole..
le voci si fanno sempre più forti, più alte, più insistenti..
Sai che anche loro, come tutti, hanno ragione e anche se cerchi di combatterle non ce la fai, perché anche tu sai che sono vere e quindi alla fine sei stanco di lottare.. e allora crolli, lasci parlare la tua mente.