La solitudine delle stelle lontane di Kate Ling
La solitudine delle stelle lontane è una storia romantica ed intensa, capace di trasmettere al lettore le emozioni più disparate, facendolo sentire sempre più legato ai protagonisti. E’ un distopico che vede Seren, il personaggio principale, vivere su una navicella spaziale, di nome Ventura, insieme, naturalmente ad altre persone che condividono con lei le medesime condizioni di vita.
L’autrice descrive passo dopo passo, nelle prime pagine del romanzo, l’ambientazione, la storia di Ventura e quella di tutti i suoi abitanti, compresa Seren che pur arrivando dalla Terra non l’hai mai vista né ha mai sentito sulla pelle il calore del sole.
La vita sociale è scandita da una serie di regole ferree alle quali nessuno, e dico nessuno, può opporsi. Naturalmente la navicella ha un capitano che a sua volta ha un figlio, Ezra, che è il promesso sposo di Seren. Cosa significa esattamente questo?
Significa che su Ventura, nessuno è libero di fare quello che vuole. Ecco, essenzialmente significa questo. Le esistenze di tutti sono scandite da ritmi e limiti ben precisi. C’è un particolare reparto che si chiama Scienza, che si occupa proprio dei legami interpersonali e delle relazioni tra gli abitanti. In altre parole, nessuno può decidere con chi stare o di chi innamorarsi ma ci pensa Scienza, attraverso una base terribilmente rigida di calcoli e probabilità, a scegliere chi è la persona giusta per te, quella con cui, matematicamente andrai sempre d’accordo e quella con cui, soprattutto, accoppiandoti, metterai al mondo creature perfette, senza alcun tipo di malattia.
Questo atteggiamento così autoritario e reazionario dipende fondamentalmente dalla consapevolezza che questo tipo di società è ossessionata dal fatto che sulla navicella debba esistere la pace e la serenità e soprattutto che l’umanità debba crescere in assoluta salute e nel rispetto di talune indicazioni che devono essere, per forza di cose, superiori a qualunque forma di ribellione o di opposizione.
Ma Seren non ci sta. Pensare di dover sposare proprio Ezra, un ragazzo che non ha mai sopportato, la getta in una crisi profonda e dolorosa.
A peggiorare la situazione c’è Dom, un ragazzo più grande di lei, un ex criminale, che con un solo sguardo riesce a conquistarla. La famiglia di Seren è assolutamente contraria al fatto che la protagonista possa seguire il proprio cuore e dare voce ai propri sentimenti, ma i due innamorati la pensano decisamente in modo diverso.
Il modo in cui mi innamoro di lui è veloce, forte, bellissimo. E completamente impossibile.
Kate Ling è un’autrice capace di scrivere con dolcezza ma anche con passione. Ci troviamo di fronte un distopico che cattura fin dalle prime pagine, dal titolo davvero intrigante e con una copertina che oserei definire magica.
La scorrevolezza della narrazione, la possibilità di conoscere un nuovo universo, con nuove regole, strani abitanti, e soprattutto emozioni che nascono e si rafforzano sempre di più istante dopo istante, rendono questa letture piacevole e ammaliante.
Ero stata subito colpita dal titolo e dalla trama e ho ricevuto in cambio una storia che mi ha totalmente catturato.
Ho amato molto le atmosfere che passano dal caldo al freddo e viceversa. Il senso del dovere che sembra permeare tutto e che rende ancora più forte e recalcitrante la ribellione di Seren che non ci sta.
Non ci sta alle ingiustizie subite, alle regole che le impongono qualcosa che non vuole, ma soprattutto non ci sta a rinunciare all’unica cosa vera che le sia mai capitata: l’amore.
E’ una protagonista determinata e forte, ha cervello e cuore da vendere e non vuole assolutamente fermarsi né accettare alcun tipo di compromesso. Molti misteri e segreti si celano su Ventura e quando arriva il momento di scoprirli per Seren e Dom diventa tutto terribilmente chiaro: combattere per il loro amore ma soprattutto combattere in nome della loro stessa esistenza.
E chi se ne importa? Questo è il tempo per noi.
Dom è il ragazzo perfetto. Nonostante il suo passato abbastanza traballante, immediatamente s’impone per la sua sicurezza, per il modo in cui ama e si prende cura di Seren. Il loro è un instalove, un amore nato subito, senza neanche bisogno di una parola o di una conoscenza. E’ stato meraviglioso rivivere certe sensazioni da prima cotta, certe emozioni che fanno parte soltanto dei primi innamoramenti, quando vedi tutto rosa e niente ti sembra che possa distruggere la tua felicità.
Seren e Dom sono due protagonisti eccezionali, riescono a farsi sentire e farti arrivare la loro voce, una voce che canta all’unisono. Sono un’unica cosa, un’unica forza e un’unica voglia di combattere.
La solitudine delle stelle lontane è un romanzo che riesce ad imporsi perché sa raccontare, sa farsi amare. La trasgressione diventa la linfa vitale all’interno di un contesto dove non c’è libertà, c’è solo sterilità e asfissia. Ci sono frasi che mi hanno colpito per la loro spontaneità, genuinità, dolcezza. Ci sono momenti da ricordare e attimi in cui un pizzico di commozione ha fatto capolino.
Un romanzo a cui non manca nulla, dalla tensione, alla suspense, alla passione, alla lotta per la libertà, non solo dell’amore ma di tutto ciò che contraddistingue la nostra vita. Un romanzo che è una crescita e una forma di insegnamento. Un romanzo che sa come lasciare un segno. Adesso sta a voi decidere quale.
Antonietta Mirra - http://amicadeilibri.blogspot.com/2017/01/la-solitudine-delle-stelle-lontane-di.html