Le lacrime sono sopravvalutate. Io mi tengo tutto dentro. Così marcisco dall'interno, nessuno lo sa, e crepo. Chi se ne frega. Devo lavarmi la faccia. Devo lavarmi gli occhi. Devo lavarmi la sua immagine dalla testa. Devo strapparmela a morsi. Ho passato più di dieci minuti sotto la doccia a ripulirmi. Ho scorticato la pelle, pezzo dopo pezzo, perché mi sentivo sporca. Solo per il fatto che lui abbia posato gli occhi su di me. Mi ha guardata come se non mi avesse mai dimenticata. Mi ha guardata, e si è ricordato di me. Come si è permesso?
Leichescrive














