Cesare Pavese, La casa in collina
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PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Sade Olutola
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@iampizzaaddicted
Cesare Pavese, La casa in collina
Ad oggi ci si preoccupa di apparire e non a essere se stessi.
A te che ridi di giorno e piangi di notte "❤️"
“L'amore di un solitario è il più autentico che ci possa essere. Ti ama per scelta, non per compagnia.”
— Charles Bukowski
“Voglia di un abbraccio, di proteggere e sentirmi protetto”
—
non so per quanto reggerò così
Giuseppe Ungaretti
The Truman Show.
𝑻𝒆 𝒍𝒐 𝒅𝒊𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂.
dirtyhandsprinting
“Non ebbe mai la pretesa di amare né di essere amata, pur avendo sempre la speranza di trovare qualcosa che fosse come l'amore, ma senza i problemi dell'amore”
— Gabriel Garcia Marquez, estratto da pag. 164 di L’amore ai tempi del colera
Sono stanca. Stanca delle amicizie false, delle persone che stanno al tuo fianco solo quando fa comodo a loro, stanca dei miei genitori che sono troppo opprimenti, sono stanca della mia insicurezza e nonostante il mio odio per essa non so cosa fare per essere più sicura.. Sono stanca di non essere l’amica che una persona vorrebbe, ho solo difetti, sono testarda, sono insicura, sono sensibile, sono permalosa, mi vergogno per qualsiasi cosa, ho paura di disturbare chiunque, dico sempre cazzate, dico cose sempre nei momenti sbagliati, esagero, faccio le cazzate e dopo me ne pento, non so difendermi, non so spiegare ciò che provo, non so aiutare le persone ma soprattutto non so aiutare le persone a cui tengo di più. Sono stanca di pensare che chiunque sia meglio di me, che io sia sempre ad un livello inferiore rispetto agli altri, di sentirmi inferiore in tutto. Mi dico sempre: ma perché mai una persona dovrebbe scegliere me quando ci sono tante altre persone migliori? Sono stanca di non sapere come esprimermi alle persone a cui voglio bene, di non sapere come dimostrare il mio affetto, sono stanca di non capire chi sono i veri amici, sono stanca di non capire chi ci tiene a me e chi no. Sono stanca di essere circondata da amiche fidanzate che non hanno più voglia di uscire con me perché ora sono impegnate e io non valgo nulla. Non ne posso più.
Cerchi di fingere di essere una forte,
una ragazza dura che non soffre.
Ma la verità è che sei sensibile.
Sei fragile. Sei debole.
Crolli davanti a un telefono, piangi per il finale
di un film drammatico, di notte non dormi
perchè i tuoi pensieri non te lo permettono,
ascolti canzoni per sentirti meno sola.
Vuoi fingere di non provare emozioni,
ma la verità è che ti sciogli in un abbraccio,
hai bisogno di continue rassicurazioni,
hai paura di essere lasciata sola,
e hai bisogno di sentirti protetta.
Quando cammini per strada tieni sempre la
testa bassa per non farti notare. Spesso ti
blocchi, fissi il vuoto e ti senti parte di esso.
Hai sempre paura di disturbare, non cerchi
mai gli altri per paura di dare fastidio.
Non chiedi aiuto perchè sei orgogliosa,
gli altri devono pensare che tu stia bene,
ma non stai affatto bene.
Fingi di avere una corazza indistruttibile,
perchè se gli altri ti conoscessero davvero,
ti distruggerebbero con una semplice parola.
unangelosadico
“Ti chiedono come mai sei cambiata, perché sei così diversa, perché non sei più la stessa. Ti trovano un po’ troppo distante, sempre sulle tue, che non vuoi dirgli più niente, che non ti va di ascoltare. Si chiedono come mai tu sia un'altra e perché la tua disponibilità sia diventata quasi cattiveria e perché non hai più lo stesso carattere di prima perché rispondi a stento alle domande perché sei così chiusa in te stessa e hai intorno troppi muri a proteggere la tua fragilità estrema, si domandano come mai tu abbia perso la tua pacatezza, la tua timidezza gli fa strano pensare che tu non sia più la stessa ma una un po’ meno onesta, meno preoccupata dei bisogni di tutti quanti meno pronta a capire, meno disponibile per tutti. Ti chiedono che ti è successo perché non vuoi più essere chi eri perché hai cambiato pure gli occhi perché adesso sono sempre tristi, distanti, persi e gli dispiace che tu non sia più la stessa perché prima eri un poco meglio di sicuro ma dov'erano quando tutto quanto cadeva? Quando ti serviva qualcuno con cui parlare? Quando non avevi idea di dove avresti potuto andare a cercare chi ti potesse capire? Dov'erano quando ti sei persa e non ti sapevi trovare quando gridavi aiuto a gran voce e loro sentivano solo ‘si, tutto bene’ dov'erano quando tu c'eri per loro e loro invece per te non c'erano nemmeno se li rincorrevi? Ma dov'erano quando tutto sembrava non avere un senso? Non gli piace come sei adesso, troppo sulla difensiva, troppo strafottente, ma dov'erano quando hai deciso di cambiare?”
—
“L'attrazione fisica è molto bella, ma ridere insieme è un altro livello.”
— io.