una volta mi hai detto che l'amore accorcia le distanze. che per due persone lontane come noi, alla base di tutto, avrebbe dovuto esserci l'amore. dicevi che, se non ci fosse stato quello, allora, di noi, non se ne sarebbe potuto fare niente. ed io, che sono stata costretta così tante volte a provare sensazioni che non avrei voluto sentirmi addosso, mi ero convinta che avrei potuto chiudere il mio cuore a chiunque. mi ero convinta che l'amore non avrebbe potuto insidiarsi dentro qualcuno che non lo permetteva. tuttavia, continuavi a volermi mostrare il bell'aspetto di quel vicolo stretto e buio in cui volevi farmi addentrare insieme a te. una di quelle piccole stradine nelle quali ti infili soltanto se hai abbastanza benzina per poter ricominciare tutto il giro da capo una volta perso. ed io, di carburante, ero sicura di non averne abbastanza. eppure, come una sabbia mobile, mi hai attirata, mi hai fatta affondare e mi hai stretta così forte tra le tue radici, che non ne sono più uscita. radici alle quali mi sono abituata col tempo; radici che sono state in grado di farmi sentire amata per la prima volta, al sicuro da tutto il male che mi era stato fatto. ma, alla fine, come avevo sempre sostenuto, avevo ragione io anche stavolta: non avrei dovuto addentrarmi in un vicolo così buio per tanti mesi, dove l'unica sicurezza che avevo era il mio bisogno di te. non avrei dovuto buttarmi a capofitto in una strada senza cartelli, sperduta, dove a malapena la luce dei lampioni illuminava le crepe del cemento. le tue crepe. le stesse che ero convinta di aver scoperto, capito ed alcune anche, forse, sanato. ma le radici che mi avevano tenuta al caldo per tanto tempo, mi hanno lasciata altrettanto presto. hanno smesso di stringermi e quella mancanza di respiro alla quale mi ero abituata ogni volta che mi stringevano, è svanita. così, all'improvviso. ed ora che mi sono persa, sto ancora aspettando che le tue radici mi riportino dove ci siamo lasciati. credevo che avrei potuto chiudere il mio cuore a chiunque ed ora so che sarà aperto sempre e solo per te. Nennè.
Elsie Woods















