Avete presente quando, in un momento di caduta, i vostri genitori riescono a dire esattamente la cosa sbagliata?

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@ilsilenziodellelibellule
Avete presente quando, in un momento di caduta, i vostri genitori riescono a dire esattamente la cosa sbagliata?
Quando ti senti solo nel tuo gruppo di amici, sai che quello non è veramente il tuo gruppo di amici.
È quando non riesci più a fingere, che sai di essere arrivata al capolinea
C'è quel momento in cui ti chiedi chi è veramente importante nella tua vita, e quando la risposta è "nessuno", il buio ti inghiotte.
Così tante persone intorno a te, ma nessuno veramente lì per te
Chiedimi se sono felice.
Chiedere come stai, è così privo di senso. Ora sto bene, tra poco sarò triste, forse mi farà male la testa? Forse non vorrò camminare, forse starò in silenzio, forse balleró e rideró.
Chiedimi se sono felice, e forse saprai che non la sono.
A volte la fatica nell'uscire di casa, sta tutta nel rendersi presentabile per il mondo esterno.
Mi piace avere un contenitore per ogni oggetto.
Mi piace che ogni cosa abbia un suo posto.
Non credo sia un'ossessione, mi voglio solo illudere di poter tenere in ordine la mia vita.
È strano molto questo periodo.
Tutti parlano degli anni dell'adolescenza, l'incubo di ogni persona.
Perché nessuno parla del dopo? Gli anni delle responsabilità, che ti vengono buttate addosso dopo il liceo.
"Devi sapere cosa vuoi essere, devi essere già chi vorrai essere".
L'università è un microcosmo, una piccola società dove ti senti impotente, abbandonato. Riesci ad avere 110L alla laurea? Allora sei qualcuno.
E gli altri?
Sono solo una studentessa in balia dell'umore dei prof, che potere ho io?
Piangi, piangi, studia, piangi e ora fuori corso.
Benvenuti nella vita degli adulti.
Sul mio davanzale ho una piantina di gerbere rosse.
In questi giorni sono particolarmente colorate, sopratutto con lo sfondo grigio del cielo.
Sono rosse, rosso vivo e nessun'altra sfumatura.
Sono i primi fiori che riesco a tenere vivi più di una settimana.
Amo le mie gerbere rosse.
È tutto uno salire e uno scendere.
Il mio umore è instabile come questa stagione. Voglio uscire, ho voglia di fare; mi alzo dal letto, ma quando arrivo alla porta, scuoto la testa e torno indietro.
Vorrei solo un po' di stabilità.
A volte vorrei sparire.
Ma non sparire in modo drammatico, anche se la cosa in realtà non mi importa molto.
Solo lontano, con il rumore del vento e il profumo dei pini.
Vorrei guardare l'alba e il tramonto nel silenzio del nulla.
E non desidero nessuno con me.
Oggi il cielo era buio.
In realtà non è stata una così brutta giornata, perché il cielo era in armonia con il mio umore.
Quanto è brutto quando il fuori non rispecchia il dentro?
Oggi il cielo era buio.
Apatia
Non sento, non penso. So che devo rispondere, ma mi costa fatica. Forse dovrei alzarmi, ma per andare dove?
Silenzio
Molti lo temono, molti lo riempiono.
So che in silenzio, posso sentire il mio cuore che batte, come la mia mente che pulsa. Anche io temo il rumore dei miei pensieri, però trovo comunque conforto, perché è il mio personale silenzio.
Perché riempite il silenzio quando siete con qualcuno? A me piace sentire il suono del mio respiro in sincrono con l'altra persona.
A me piace il silenzio.
Ipocrisia e paura.
Credo siano queste le parole che meglio descrivono la mia persona.
Un'ipocrita che si vanta di essere in pace con se stessa e di essere totalmente indipendente da chiunque.
Una fifona che trema all'idea di non avere più intorno le persone che afferma di poter vivere benissimo senza.
Solo ora, riesco a tenere a bada le nuove conoscenze, evitando semplicemente di instaurare un vero rapporto. Il problema rimangono le vecchie relazioni tossiche, che ancora influenzano la mia persona.
È possibile trovare equilibrio?