Non puoi toccarmi l’anima
è rimasta dove si è spezzata,
in un punto del tempo
che non torna indietro.
Non si ripara
ciò che ha smesso di esistere,
si resta soltanto
tra i pezzi che non combaciano più.
Il tempo mi attraversa
senza lasciare traccia,
scorre su di me
come su qualcosa di vuoto.
Resta solo questo:
una malinconia lenta,
una ferita aperta
che ha imparato a sanguinare
senza mai chiudersi.
E allora no,
non ho più un’anima,
né un cuore,
né qualcosa da chiamare umano,
va bene così.
Se li è portati via con sé,
quando è andato via.











